Case della Memoria ad Expo 2015. Tante le aziende pisane protagoniste

PISA – Grande successo di pubblico per “A Tavola con i Grandi”, la manifestazione che ha visto l’Associazione Nazionale Case della Memoria partecipare a FuoriExpo 2015. Tante anche le aziende e le realtà pisane che hanno dato il loro contributo all’evento.

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Fra i grandi protagonisti, la Strada del Vino delle Colline Pisane e la Strada dell’Olio dei Monti Pisani che hanno portato a FuoriExpo numerose aziende della zona. Fra queste, per il vino, l’azienda agricola Marcampo di Volterra e tante realtà di Terricciola: Badia di Morrona, Tenuta Podernovo, Podere La Chiesa, azienda agricola Gimonda, Casanova della Spinetta, Fattoria di Fibbiano, azienda agricola Castelvecchio. Per il formaggio: Il Lischeto (Volterra), Caseificio Busti (Fauglia), con il Pecorino Dop delle Balze Volterrane e il Pecorino Toscano Dop.

La Locanda Sant’Agata di San Giuliano Terme aderente alla Strada dell’Olio dei Monti Pisani ha offerto una degustazione di prodotti delle aziende presenti sul sito www.stradadellolio.it tra i quali l’Olio dell’Antico Frantoio del Rio Grifone e dell’agriturismo il Mucchieto, i salumi della Macelleria Giusti, le composte di frutta dell’agriturismo Al Palazzaccio e i formaggi del Caseificio Pedrazzi, prodotti all’interno del Parco di Migliarino – San Rossore- Massaciuccoli.

“Abbiamo partecipato molto volentieri a questo evento – ha commentato il presidente della Strada dell’Olio dei Monti Pisani e vicesindaco del Comune di Vecchiano, Federico Meini – che ha permesso a tante aziende delle Strade dell’Olio di presentarsi al pubblico di Expo, con la speranza di creare con l’associazione un rapporto di futura collaborazione”. “Il circuito delle Case della Memoria è molto interessante per le nostre aziende – ha commentato il direttore della Strada del Vino delle Colline Pisane, Andrea Acciai – perché unisce tradizione e cultura, abbinandole, nel caso dell’iniziativa ‘A Tavola con i Grandi’, anche con il cibo. Speriamo di poter proseguire e approfondire questa sinergia”.

Molti gli appuntamenti organizzati ai Chiostri dell’Umanitaria, sede del Fuori Expo, per presentare al pubblico milanese il lavoro dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, impegnata da dieci anni nella valorizzazione delle case museo dei grandi della storia italiana. Filo conduttore è stato il gusto, in linea con il tema conduttore di Expo 2015, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Apprezzatissime dai più piccoli le merende “Anche i grandi sono stati piccoli”, grazie alle quali i ragazzi hanno potuto avvicinarsi a Leonardo Da Vinci, Sigfrido Bartolini, Indro Montanelli e molti altri attraverso merende a tema pensate per recuperare e conservare la memoria del nostro passato. E ancora i laboratori concepiti per avvicinare i ragazzi alla cultura e alle discipline artistiche, dal giornalismo alla pittura, dalla musica alla scienza. Ma la sei giorni è stata anche l’occasione per il presidente Adriano Rigoli e il vicepresidente Marco Capaccioli, di dare l’annuncio ufficiale dell’ingresso nell’Associazione dell’Atelier Venturino Venturi di Loro Ciuffenna (Ar) e della 50ª Casa Museo, quella di Luciano Pavarotti a Modena: un traguardo importante che arriva proprio nell’anno in cui l’associazione festeggia il suo decimo compleanno.

Il progetto “A tavola con i grandi”, nato dal lavoro del presidente Adriano Rigoli e del vicepresidente dell’associazione Marco Capaccioli, è dedicato al tema del rapporto tra le personalità delle case museo, il cibo e la cultura gastronomica: l’idea è quella di comunicare il vissuto dei big della cultura italiana attraverso quegli aspetti della vita quotidiana, come il cibo e i piatti tradizionali, che sono testimoniati dalle abitazioni in cui hanno trascorso la loro esistenza, oggi case museo aperte al pubblico. Nei prossimi mesi il progetto andrà ancora, fino alla fine dell’anno, all’interno delle singole Case della Memoria inserite nella rete museale.

Associazione Nazionale Case della Memoria. L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete le abitazioni in cui hanno vissuto alcuni dei più importanti personaggi della cultura italiana: Dante Alighieri, Giotto, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli D’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Renato Serra, Giorgio de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti.
L’Associazione Nazionale Case della Memoria risulta essere oggi l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia. La rete è composta da 50 case museo in 9 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Info: www.casedellamemoria.it

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