Case popolari, assegnati gli alloggi popolari in Via Consani a Porta a Lucca

PISA – Sei giovani coppie, altrettante famiglie a rischio sfratto, undici nuclei composti da coniugi ultrasessantacinquenni, nove inserite nella graduatoria generale e uno da quella dei richiedenti la mobilità.

In tutto fanno 33 famiglie che nel pomeriggio di sabato alle 15 hanno potuto tirare un bel sospiro di sollievo dato che nelle loro mani il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, l’Assessore alle Politiche Abitative Ylenia Zambito e il presidente dell’Apes Lorenzo Bani hanno consegnato chiavi e regolamento di 33 dei 42 appartamenti del condominio di via Consani a Porta a Lucca, un complesso costituito da due corpi di fabbrica con ascensore in comune ciascuno dei quali accoglie 21 abitazioni tutte raggiungibili con un percorso privo di barriere architettoniche e in grado di ospitare, complessivamente, 84 persone.

«Ci siamo, c’è voluto un po’ di tempo in più di quanto preventivato inizialmente, ma finalmente ce l’abbiamo fatta – ha detto il primo cittadino al momento della consegna della chiavi a ciascuno dei futuri inquilini -: questo è uno di quei momenti che ripagano l’impegno quotidiano di un amministratore locale perché, soprattutto in un tempo di crisi come quello che stiamo vivendo, riuscire a mettere a disposizione dei cittadini alloggi a canoni alla portata di tutti, anche dei ceti meno abbienti, è cosa che può cambiare la vita delle persone, come dimostrano i sorrisi e la soddisfazione di queste famiglie. Che avrà sicuramente una piccola appendice nei prossimi giorni, quando saranno assegnati i nove alloggi rimanenti, e altre ben più sostanziose entro la fine dell’anno, dato che sono in dirittura importanti interventi nei quartieri del Cep e Sant’Ermete e a Calambrone».

In via Consani l’investimento complessivo è stato di 2,2 milioni di euro, il 70% dei quali provenienti da un finanziamento regionale del 2006 e il trenta dalle casse di Palazzo Gambacorti. Risorse che hanno permesso di realizzare 42 appartamenti di 45 metri quadrati ciascuno, ognuno dei quali costituito da un soggiorno con angolo cottura, una camera, un bagno e una piccola loggia e dotato di un posto auto e di una cantina. Il giardino, invece, è condominiale e sarà piantumato a settembre, in quella che è considerata la stagione migliore per la realizzazione delle aree a verde, grazie ad uno stanziamento ad hoc di circa 50mila euro.

Le cause del ritardo le ha spiegate Zambito: «Pur di non perdere le risorse, l’amministrazione comunale nel 2006 ha accettato il finanziamento regionale ben sapendo che questo non sarebbe stato sufficiente a completare i lavori e, dunque, quando si è insediata la prima amministrazione Filippeschi si è posta la necessità, a cui siamo riusciti a dare risposta, di trovare nelle pieghe del nostro bilancio le risorse mancanti. Adesso, però, tutti i problemi sono davvero alle spalle: i contratti d’affitto, infatti, partiranno dal primo luglio perché abbiamo voluto lasciare ai futuri inquilini un congruo lasso di tempo per consentirgli di effettuare tutti gli adempimenti previsti senza dover pagare il canone, ma è inteso che se una famiglia ha fatto tutti gli allacciamenti e il trasloco potrà tranquillamente trasferirvisi anche prima dell’inizio di luglio» ha spiegato l’Assessore alla Casa. Che poi ha sottolineato come «almeno fino a che non saranno abitati, l’accesso agli appartamenti sarà consentito dalle 8 alle 20 dato che durante la notte sarà inserito il sistema d’allarme per evitare possibili furti e danneggiamenti». E fatto anche il punto sui cantieri aperti: «Ha ragione il Sindaco, presto credo che vi saranno altri momenti importanti come questo: a settembre, infatti, potranno quasi sicuramente essere assegnate le 21 case di via Vecellio, al Cep, e le venti di Calambrone, mentre entro fine anno saranno completate anche le 42 di via da Fabriano e 48 dell’edificio volano della nuova Sant’Ermete»

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