Case popolari. Gianna Gambaccini: “La decisione di affidare a Sepi le morosità è del Lode pisano e non di Apes”

PISA – L’assessore alle politiche sociali Gianna Gambaccini risponde al comitato di Sant’Ermete che nella giornata di martedì 9 febbraio ha organizzato un presidio di fronte ad Apes, l’azienda pisana per l’edilizia sociale.

«Ho appreso della protesta di alcuni inquilini Erp, in particolare di “Prendo casa” – dice l’assessore Gianna Gambaccini -, che contestano la decisione di Apes di affidare a Sepi la riscossione delle morosità degli affitti. Tengo a precisare che non si tratta di una decisione di Apes bensì del Lode pisano, cioè dell’insieme dei 37 Comuni della provincia di Pisa che hanno in carico case popolari. Pertanto, si tratta di una decisione che va al di là del colore politico di ogni singolo Comune e che è quanto mai necessaria per gli amministratori pubblici che devono rendere conto dell’utilizzo delle risorse per evitare l’accumulo di crediti per morosità nel bilancio di Apes. Ricordo che al momento si tratta di 16 milioni di euro non riscossi, una cosa gravissima. Siamo pertanto convinti che l’affidamento della riscossione attraverso Sepi rappresenti anche il modo migliore per controllare e gestire questo enorme credito accumulato ed evitare che si ripeta nel futuro. Questo, però, non significa voler incidere negativamente sui cittadini, i cosiddetti “morosi incolpevoli” per i quali, sempre il Lode pisano che coordino, sta portando avanti un lavoro di coordinamento con la Regione Toscana per sanare questa situazione. E proprio questa mattina, nel corso di una riunione del Lode, abbiamo deciso di chiedere un nuovo incontro all’assessore Spinelli per definire in tempi rapidi un percorso che porti alla creazione di un fondo speciale per il sostegno degli affitti privati dei morosi incolpevoli».

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