Case popolari, incontro Asia Usb – Comune sulle condizioni delle strutture di edilizia popolare

PISA – La questione relativa alla situazione di precarietà ed oggettiva difficoltà in cui versano gli immobili facenti parte delle Case Popolari della nostra città – e che aveva portato ad una manifestazione di protesta svoltasi la mattina del 23 ottobre scorso in Piazza XX Settembre, di fronte a Palazzo Gambacorti, dopo che una delegazione di abitanti dei vari quartieri interessati, capeggiata dalla sindacalista Fabrizia Casalini era stata ricevuta da Raffaele Latrofa, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pisasi è arricchita quest’oggi di un nuovo capitolo, costituito dall’avvenuto incontro tra la stessa delegazione e l’Assessore alle Politiche Sociali Gianna Gambaccini, alla presenza del Direttore di APES Claudio Grossi.

di Giovanni Manenti

Al termine dell’incontro Fabrizia Casalini, in rappresentanza del Sindacato A.S.I.A. (Associazione Inquilini e Abitanti) Usb, si è dichiarata moderatamente soddisfatta, commentandone l’esito: “Dal confronto sono emerse luci ed ombre, diciamo che l’Amministrazione si è impegnata per monitorare alcune situazioni come quella di via Pungilupo oggetto di un recente crollo, zona in cui esiste anche un Amministratore di Condominio il quale pare che abbia già allertato le Ditte per l’esecuzione dei lavori, attendendo solo il relativo finanziamento per la copertura degli stessi, mentre per quel che riguarda il CEP ci è stato comunicato che sono già in corso dei lavori sul tetto, che ne rappresenta il punto critico, iniziativa peraltro che viene posta in atto man mano che si presenta la relativa necessità, pur essendoci stato garantito che ogni volta che gli stessi vengono eseguiti saranno definitivi, senza alcun bisogno di successivi ritocchi, oltre a mettere mano, dall’inizio del prossimo mese di dicembre, al problema dell’illuminazione in via Pierin del Vaga, di facile risoluzione“.

Le maggiori problematiche“, prosegue la sindacalista, “riguardano la zona di via Norvegia, in quanto in diversi fabbricati la proprietà è divisa tra APES e privati, e quindi per poter effettuare determinati interventi è necessaria la maggioranza sia numerica che di quote e molte volte non si raggiunge un accordo poiché il privato deve concorrere con la propria quota ed in questo particolare periodo si trova in maggiore difficoltà, cosa comprensibile, ma è anche vero che al momento dell’acquisto della propria abitazione sapeva che avrebbe dovuto contribuire alle spese di manutenzione straordinaria che nel corso degli anni si fossero dovute presentare, andando così a scapito degli altri assegnatari, una situazione che, a nostro parere, si è creata anche per un’errata politica delle passate Amministrazioni, che non avrebbero dovuto consentire la vendita di parte di quello che è un patrimonio pubblico“.

“C’è infine“, conclude Fabrizia Casalini, “un ulteriore aspetto riguardante il passaggio di competenze tra APES ed Amministrazione Comunale che, sia per il CEP che per via Pungilupo, fa sì che la competenza di APES arrivi sino al marciapiede, limite oltre il quale passa all’Assessore ai Lavori Pubblici, il che sta a significare che tutti i lavori ricadenti in dette zone divengono a carico del Comune e pertanto dell’intera collettività e non solo dei residenti, una divisione più complicata per via Norvegia, essendoci però stata assicurata a breve una mappatura della zona da cui verranno stabilite le relative competenze, il tutto essendoci dati appuntamento al prossimo gennaio 2021 per fare il punto della situazione, periodo durante il quale non mancheremo di controllare che quanto garantito venga puntualmente posto in atto“.

By