Case popolari, la protesta davanti al Comune: “Situazione di degrado da decenni”

PISA – Una situazione di degrado, quella delle case popolari nella nostra città, ormai vicina al punto di non ritorno, a causa della mancata manutenzione degli immobili per una incuria che dura da decenni.

di Giovanni Manenti

È questa la denuncia avanzata dai residenti, supportati dal Gruppo politicoPotere al Popolo” ed assistiti dal Sindacato A.S.I.A. (Associazione Inquilini e Abitanti) Usb, concretizzatasi in una manifestazione di protesta svoltasi venerdì 23 ottobre in Piazza XX Settembre, di fronte a Palazzo Gambacorti, dopo che una delegazione di abitanti dei vari quartieri interessati, capeggiata dalla sindacalista Fabrizia Casalini era stata ricevuta da Raffaele Latrofa, assessore ai lavori pubblici del Comune di Pisa.

Un’emergenza che riguarda le zone di via Pungilupo, CEP, Gagno e via Norvegia, che è andata progressivamente peggiorando sino a questi ultimi mesi, allorché si sono verificate situazioni di particolare imbarazzo, come sottolinea Fabrizia Casalini: “Purtroppo, oltre all’ormai atavica mancanza di manutenzione ordinaria del patrimonio ERP, in questi giorni si sono verificate delle situazioni piuttosto gravi, quali il crollo di un solaio in un’abitazione in Gagno, cui ne è seguito un altro in via Pungilupo, mentre ad agosto risale il formarsi di una crepa in un palazzo di via Norvegia che ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, una situazione pertanto di estremo disagio che deriva da 30 anni di mancata manutenzione ed, ovviamente, ora i nodi stanno venendo al pettine poiché dopo che l’APES Spa si è completamente disinteressata di tutelare il proprio patrimonio, si devono fare i conti con il manifestarsi di questi eventi molto pericolosi per i residenti“.

A tale riguardo“, prosegue la rappresentante sindacale, “mi preme sottolineare come in via Pungilupo siano state evacuate la scorsa settimana delle famiglie a causa del cedimento dei solai che ha messo a rischio la stabilità di un palazzo di 5 piani, e che solo ora hanno potuto rientrare nelle loro abitazioni a seguito di interventi effettuati al fine di mettere le case in sicurezza, una ulteriore dimostrazione di come APES intervenga solo in caso di estrema emergenza e necessità piuttosto che occuparsi della manutenzione ordinaria che sarebbe di sua spettanza“.

L’incontro con l’Assessore Latrofa“, continua Casalini, “ha avuto peraltro un esito interlocutorio, in quanto lui stesso ci ha spiegato, come del resto già sapevamo, di non avere competenza specifica su questa problematica, viceversa spettante ad APES ed all’Assessorato alle Politiche Sociali, verso i quali abbiamo già da tempo chiesto un incontro alle persone interessate, vale a dire il Direttore di APES Claudio Grossi e l’Assessore Gianna Gambaccini che sono i veri responsabili del patrimonio ERP e quindi di tutto ciò che concerne anche strade, illuminazione, piazzali ecc. che fanno parte di questi quartieri“.

Pertanto l’Assessore Latrofa“, conclude Casalini, “ha rassicurato di occuparsi di quello che è di sua competenza, tipo lo spazio verde in via Norvegia dove vi era l’ex asilo, che visto già iniziarsi dei lavori ed altri sono in programma, con la speranza che possa comunque farsi parte diligente in vista dell’incontro già fissato per il prossimo 11 novembre con APES e l’Assessore Gambaccini, avendo ricevuto altresì’ comunicazione dall’Assessore Latrofa come vi sia stata una recente delibera di Giunta che ha stabilito il trasferimento di una parte del patrimonio ERP dall’APES al Comune, così che ricadrebbe nella sua sfera di competenza, in attesa che il Direttore Grossi si adegui al relativo dispositivo, fermo restando che, al momento attuale, i cittadini hanno paura, sono parecchio arrabbiati anche perché in questi palazzi abitano anche dei proprietari, i quali hanno comprato le proprie abitazioni e si ritrovano a dover contribuire, per la loro quota di proprietà, ai lavori che dovranno essere fatti“.

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