Caso Meningite, bimbo di 4 anni stazionario ma grave. Era stato vaccinato nel 2013

PISA – Un bambino di 4 anni, residente a Cascina, è stato colpito da una meningite di tipo C e sarebbe in gravi condizioni. Il piccolo si trova nel reparto di rianimazione dell’ospedale Meyer di Firenze in prognosi riservata.

Stando a quanto si legge da una nota dell’Asl Toscana nord ovest il bambino era stato vaccinato nel 2013. L’Igiene e sanità pubblica dell’Asl sta contattando tutti coloro che sono entrati in contatto con il piccolo, che frequenta la scuola materna il “Panda” di Cascina, per effettuare la profilassi, ma anche i genitori che ieri pomeriggio erano nella sala di aspetto della pediatra, la dottoressa Maria Frijia. La Asl informa che gli ambulatori di Galleria Gerace a Pisa (primo piano) saranno aperti tutto il pomeriggio e domani mattina dalle 8,30 alle 12,30. Per informazioni è a disposizione il numero verde 800177744. Il bambino era stato trasportato in un primo momento all’ospedale Cisanello di Pisa, poi il trasferimento in elisoccorso a Firenze. Rimangono stabili, anche se sempre gravi, le condizioni del bambino: secondo quanto spiegato il bimbo che era stato vaccinato, reagisce alle terapie anche se la prognosi resta riservata. Il dirigente del comprensivo Falcone di Cascina ha deciso di annullare i mercatini di Natale che si sarebbero dovuti svolgere a Cascina viste le gravi condizioni del bimbo colpito da meningite.

L’ASL CONTATTA COLORO CHE SONO ENTRATI IN CONTATTO CON IL BIMBO I sanitari del servizio di igiene pubblica dell’ASL Toscana nord ovest informano che, a seguito dell’episodio di meningite C che ha colpito un bambino di 4 anni di Cascina (PI), stanno contattando tutti genitori e bambini che hanno avuto contatti con il bimbo, in particolare i compagni di scuola, quelli presenti sabato (16 dicembre) nell’ambulatorio della pediatra Maria Frija di Casina e coloro che hanno partecipato alla festa che si è tenuta a Bientina nel complesso Bientiland, sabato scorso 10 dicembre. La ASL sottolinea che non sono necessarie particolari misure di profilassi negli ambienti scolastici o ricreativi, ma è sufficiente arieggiare i locali.

IL SECONDO CASO A CASCINA Si tratterebbe del secondo caso di meningite di tipo C del 2016 a Cascina. Appena un mese fa, il 10 novembre, un altro caso che coinvolse ancora una bambina (10 anni). Anche in quel caso la piccola era vaccinata.

CODACONS CONFERMA CAOS VACCINI. Il caso del bambino di 4 anni di Cascina colpito da meningite di tipo C nonostante sia stato sottoposto a vaccinazione, “dimostra in modo inequivocabile il caos che regna in Italia sul fronte dei vaccini”. Ad affermarlo il Codacons, che ricorda come si tratti del secondo caso in pochi giorni di soggetto vaccinato colpito da meningite. “È assurdo che la vaccinazione si sia rivelata inefficace, ed è necessario andare fino in fondo per fare luce sui tanti misteri che riguardano il settore dei vaccini nel nostro paese – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ad esempio qualcuno deve dire ai cittadini perché l’antidifterico è sparito dal mercato: il ministero della Salute, interpellato dal Codacons, ha risposto che la materia non è di sua competenza; l’Aifa sostiene invece di non poter costringere le aziende farmaceutiche a produrlo. A pagare le conseguenze di tale situazione di caos sono i cittadini, costretti a ricorrere all’esavalente se vogliono vaccinarsi contro la difterite, e il Servizio Sanitario Nazionale, che paga più soldi all’industria del farmaco non essendo reperibili i vaccini in forma singola”. Per tale motivo e a seguito dei casi di meningite scoppiati in Toscana, il Codacons, conclude la nota, chiede l’intervento dei Nas affinché “sia fatta pianamente luce sull’efficacia del vaccino contro la meningite e sui tanti misteri che coinvolgono il settore della vaccinazione in Italia”.

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