Caso Ragusa, Adinolfi: “Potrebbe restare un giallo irrisolto”

PISA – “E’ chiaro che se non riuscissimo mai più a trovare il corpo questo rischierebbe di restare un giallo irrisolto”, queste le parole di Ugo Adinolfi procuratore di Pisa.

Al termine della riunione convocata in prefettura dopo la settimana di ricerche del corpo di Roberta Ragusa, nelle quali sono state impiegate migliaia di persone in tutta la provincia e anche in alcune aree della Lucchesia.

Il magistrato ha anche sottolineato però che gli inquirenti non si rassegnano e continuano a indagare per dare una spiegazione alla sparizione dell’imprenditrice pisana, svanita nel nulla la notte tra il 13 e il 14 gennaio di un anno fa. Restano convinti che sia stata uccisa e il maggiore sospettato é il marito Antonio Logli, unico indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

“Non abbiamo ancora fissato la data dell’interrogatorio – ha aggiunto Adinolfi – e non è importante sapere quando ci sarà. Adesso è importante acquisire altri elementi utili alle indagini, poi ovviamente procederemo anche al suo interrogatorio. Le ricerche proseguiranno anche nei prossimi giorni, pur con un numero minore di persone, perché dobbiamo esaminare alcuni siti che ancora devono essere ispezionati. Poi tireremo le somme, ma è chiaro che senza un corpo che possa darci altre informazioni tutto diventa più difficile”.

Fonte: Ansa

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