Caso Ragusa, alla lite dei testimoni a Pomeriggio Cinque rispondono i legali

PISA – Dopo la lite che ha visto protagonisti i due testimoni Loris Gozi e lo chef Pasquale Davi, a Pomeriggio Cinque, arriva pronta la risposta dei legali nei confronti di Gozi che in diretta telefonica alla trasmissione di Barbara D’Urso ha dichiarato di conoscere quello scritto nei verbali dei Carabinieri.

”Lascia costernati – scrivono in una nota i difensori degli indagati – il fatto che una persona da qualificarsi a tutti gli effetti come testimone, sentito in incidente probatorio, affermi di conoscere anche eventualmente solo in parte il contenuto del fascicolo processuale”. I legali inoltre ”si riservano ulteriori dichiarazioni o azioni una volta che avranno preso visione del video e dell’audio della trasmissione”.

”Dalle affermazioni del signor Gozi – proseguono – si apprende come lo stesso sembrerebbe avere accesso al fascicolo (o parte di esso) delle indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Pisa, tanto da permettersi di riferire contenuti dei verbali dei carabinieri. Ricordiamo che nell’attuale fase di indagini preliminari il fascicolo è secretato, tanto da essere sconosciuto anche alla difesa”. Per questo se Gozi avesse davvero avuto accesso a esso, concludono Cavani, Sergiampietri e Cantafora ”non si potrebbe che ritenere il teste del tutto privato di ogni attendibilità se non addirittura da ritenersi inammissibile la sua testimonianza nel procedimento”.

Alla trasmissione di Canale 5 era intervenuta anche la cugina di Roberta Ragusa, Maria, che ha detto che “nessuno può permettersi di infangare i nome di Roberta” in rifermento alla testimonianza dello Chef Pasquale Davi, che l’aveva vista a Cannes con un altro uomo.

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