Caso Ragusa, nessuna svolta nelle indagini

SAN GIULIANO TERME – Niente di utile per imprimere la svolta alle indagini. Gli oggetti buttati da Antonio Logli in un cassonetto, a pochi chilometri di distanza da casa sua lo scorso 10 marzo.

analizzati dagli investigatori, non avrebbero gettato, stando a quanto si apprende da fonti investigative, nuova luce sulla posizione del marito di Roberta Ragusa, la donna scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 a Gello di San Giuliano Terme. Si tratterebbe solo di materiale buttato via dopo avere fatto pulizia in una delle proprietà di famiglia.

Le indagini sulla scomparsa dell’imprenditrice comunque non si fermeranno neppure per le vacanze di Pasqua e anche oggi i vertici dei Carabinieri hanno avuto un lungo colloquio in procura con il pubblico ministero che conduce l’indagine, Aldo Mantovani, per fare il punto della situazione. I sospetti degli investigatori sul marito della donna, unico indagato finora, sono tanti ma in mano agli inquirenti non ci sarebbero reperti utili a imprimere una svolta. Decisivi potrebbero risultare gli interrogatori delle prossime settimane quando davanti agli inquirenti sfileranno i familiari di Logli e per ultimo proprio il marito della donna scomparsa chiamato a rispondere, per la prima volta da quando è iscritto nel registro degli indagati, alle domande degli investigatori.

Fonte:Ansa

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