Caso Ragusa. Il supertestimone Loris Gozi: “Alla fine ho avuto ragione”

PISA – Fuori dall’aula ad attendere la sentenza su Antonio Logli, a cui sono stati confermati 20 anni, c’era anche il supertestimone Loris Gozi.

“Si è messo in gioco per anni la mia vita, dicendo che ero un bugiardo, ora è stato un giudice a stabilire chi aveva detto le bugie. Io non sono contento per 20 anni a Logli, perché il carcere non si augura a nessuno, però è giusto che chi uccide un’altra persona debba pagare”.

Siamo soddisfatte di questa sentenza, ma non cambia il dolore per la perdita di Roberta. Non cercavamo vendette, ma giustizia per lei”, hanno detto le cugine di Roberta Ragusa, Marika Napolitano e Maria Ragusa, dopo la lettura della sentenza di condanna di Logli. “Ora per i due figli è una tragedia doppia perché oltre alla madre, rischiano di perdere anche il padre, faremo di tutto per cercare un rapporto con loro e per stare vicini a questi ragazzi”.

“Dopo quasi cinque anni finalmente un Tribunale ha reso giustizia a Roberta e ha detto chiaro e tondo che la storia di una sua fuga al caldo della Sicilia era un ulteriore oltraggio”. E’ stato il commento delle cugine pisane di Roberta Ragusa, Sonia e Giovanna Alpini. “Dopo anni di sofferenze – ha aggiunto Giovanna Alpini – finalmente è arrivata una sentenza che chiarisce che Roberta non se ne è andata via volontariamente, ma che è stata uccisa per mano del marito”.

Le foto sopra sono di Roberto Cappello (Vietata la riproduzione)

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