Caso Scieri, non fu suicidio. A 19 anni dalla morte un arresto e due indagati

PISA – Un arresto per concorso in omicidio e ben due indagati. A 19 anni dalla morte di Emanuele Scieri, parà trovato senza vita il 16 agosto del 1999 sotto una torre di addestramento della caserma Gamerra della Folgore a Pisa, c’è una svolta nelle indagini.

Infatti agli arresti domiciliari è finito Alessandro Panella, 39 anni, ex caporale.

L’uomo – secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Polizia – era pronto a fuggire negli Stati Uniti dopo aver appreso delle indagini a suo carico. “Se non ci fosse stato questo pericolo di fuga – ha detto il procuratore di Pisa Alessandro Crini – forse ci saremmo orientati diversamente trattandosi di un fatto molto vecchio”. L’ex commilitone, però, da quanto risulta, aveva acquistato un biglietto nelle scorse settimane e sarebbe dovuto partire in questi giorni.

“Oggi è un grande giorno per la giustizia italiana – ha detto la madre di Emanuele Scieri”.

PARLA L’ON. LUCIA CIAMPI (PD). “L’arresto del presunto colpevole di Emanuele Scieri è stata possibile – dichiara l’On. Ciampi – anche grazie all’attività rapida e tempestiva della Commissione parlamentare di inchiesta della Camera che nella scorsa Legislatura ha contribuito a far riaprire il caso dopo anni dall’archiviazione ascoltando in audizione in pochi mesi decine di testimoni tra familiari, ex militari della caserma Gamerra, esperti, consulenti, magistrati, rappresentanti di associazioni e detenuti”. Il deputato PD, Lucia Ciampi, ribadisce l’importanza dei nuovi accadimenti anche per la famiglia di Scieri e per la città di Pisa: “E’ stata data finalmente dignità e rispetto alla memoria di un giovane pieno di vita che non aveva nessuna intenzione di suicidarsi, alla sua famiglia che ha combattuto per anni ed alla città di Pisa coinvolta emotivamente dalla vicenda”. “Si tratta – conclude Lucia Ciampi – di un segnale fondamentale del ruolo che hanno le istituzioni e la buona politica nella ricerca della verità e della giustizia, soprattutto in un periodo come quello attuale dove le false notizie stanno manipolando la realtà e quindi la buona fede delle persone”.

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