Cassonetti interrati e fuori terra nel centro storico. Attivazione il 19 dicembre, da marzo utilizzabili solo con la speciale card che verrà distribuita a residenti e commercianti del centro. La mappa, i tempi, gli incontri con i cittadini

PISA – Sono finiti i lavori per la realizzazione nel centro storico dei cassonetti interrati che, insieme ai nuovi cassonetti automatizzati fuori terra, sostituiranno le vecchie ed antiestetiche isole ecologiche.

In totale 42 postazioni, 22 interrate e 20 fuori terra, che potranno essere utilizzate da abitanti e commercianti del centro storico a partire dal 19 dicembre, una volta terminati gli ultimi collaudi informatici.

I tempi di attivazione e la distribuzione delle tessere – Dopo l’attivazione del 19 dicembre per alcune settimane rimarranno anche i vecchi cassonetti che poi saranno rimossi gradualmente. Da marzo i nuovi cassonetti, sia interrati sia fuori terra, saranno utilizzabili solo dai possessori della speciale card che sarà distribuita a tutti gli utenti del centro storico. La distribuzione partirà a gennaio, finirà entro fine febbraio e interesserà le 12mila utenze, 9mila domestiche e 3mila non domestiche, del centro storico, un’operazione che consentirà anche di individuare eventuali irregolarità e furbetti. La tessera è assegnata, in duplice copia, a tutti i titolari di un’utenza Tari.

Come funzionano. Ogni postazione, sia interrata sia fuori terra, ha pozzi di cinque differenti tipologie: marrone per i rifiuti organici, verde per il vetro, bianco per la carta, blu per il multimateriale leggero (imballaggi in plastica, lattine, barattoli e cartoni per bevande) e grigio per i rifiuti indifferenziati. Tutti sono dotati di serratura elettronica, che sarà attivata da marzo, che potrà essere aperta unicamente tramite l’apposita tessera personalizzata. La tessera è una chiave personale il cui codice univoco identifica la singola utenza; tutti i conferimenti saranno registrati informaticamente. Per gettare i rifiuti sarà sufficiente schiacciare il pulsante di accensione del cassonetto e passare la tessera davanti all’apposito lettore. A quel punto il cassonetto è aperto ed è possibile conferire il proprio rifiuto.

In centro rimane il porta a porta per le utenze non domestiche su specifiche tipologie di rifiuti – Sparisce il porta a porta della carta per le utenze domestiche che potranno conferire tutta la spazzatura nei nuovi cassonetti. Per le utenze non domestiche la situazione sarà differente a seconda della tipologia: per tutte rimarrà attivo il consueto servizio porta a porta di ritiro di carta e cartone trisettimanale; per bar e ristoranti sarà attivo anche il servizio porta a porta quotidiano per il rifiuto organico e bisettimanale per il vetro. Per le altre tipologie di rifiuti i commercianti potranno utilizzare i nuovi cassonetti.

Assemblee. Per spiegare il funzionamento dei nuovi cassonetti, il Comune di Pisa e Geofor hanno organizzato quattro incontri, uno per quartiere, aperti a tutti i cittadini. Questi gli appuntamenti: martedì 22 novembre alle 21 alla Stazione Leopolda, venerdì 25 novembre alle 17 al Cinema Teatro Lux, lunedì 28 novembre alle 21 alla Sesta Porta in via Battisti, venerdì 2 dicembre alle 21 a Palazzo Ricci in via Santa Maria.

Lavori per la realizzazione. I 22 cassonetti interrati sono stati realizzati da Avr sotto la guida di Pisamo. L’intervento, data la sua natura, è stato sempre accompagnato da archeologi della Soprintendenza che grazie alle operazioni di scavo profondo hanno potuto ricostruire aspetti prima sconosciuti della Pisa medievale e romana. Il posizionamento di alcuni interrati è stato cambiato in itinere per salvaguardare i ritrovamenti archeologi, in particolare cinque scavi sono stati richiusi su richiesta della Soprintendenza, ma è stato mantenuto il numero totale di postazioni previsto dal progetto iniziale. Il costo dell’operazione, comprensivo di interrati e fuori terra, è stato di 2,5milioni di euro, la metà dei quali finanziati dall’Ato Costa, a cui si aggiungono 900mila euro di investimento a carico di Geofor per l’acquisto dei nuovi speciali camion.

I cassonetti interrati. Via Bruno, via Santa Maria (due postazioni), via Cesare Battisti, via Nino Bixio, piazza Carrara, piazza San Paolo all’Orto, via San Lorenzo, via Turati, via Mazzini, piazza Santa Caterina, piazza Solferino, via Crispi, via Giusti, piazza Saffi, via Croce, piazza San Silvestro, via Corridoni, via Buonarroti, piazza Toniolo, viale Bonaini (due postazioni). I cassonetti fuori terra – Via Roma (due postazioni), via Cardinale Maffi, via Capponi, via Dalmazia/via Corsica, via Curtatone e Montanara, via Sighieri, via San Zeno, via del Giardino, via San Martino, via Fratti (due postazioni), via Corridoni, via Ulisse Dini, via Mazzini (due postazioni), via Lavagna, piazza San Sepolcro, via Nisi, via Romiti.

Nel 2017 a regime il piano del Comune per la raccolta differenziata – Mentre nel centro storico saranno attivati i nuovi cassonetti, nei quartieri fuori dal centro storico termina a fine anno l’estensione del servizio porta a porta: a dicembre toccherà a Porta a Mare, San Marco/San Giusto, la Vettola e San Piero. Discorso a parte per il litorale: a Marina ci sono 12 postazioni di cassonetti interrati che il prossimo anno saranno automatizzati con card come quelli del centro e saranno affiancati da 20 cassonetti automatizzati fuori terra. A Calambrone, dove ci sono tanti condomini, ci sarà il porta a porta mentre a Tirrenia l’obiettivo è di rimpiazzare le attuali isole ecologiche con i cassonetti automatizzati fuori terra. Nelle zone dove il porta a porta è già entrato a regime, come Riglione, Putignano, Pisanova e Cisanello, la differenziata è balzata in poco tempo al 65%, la percentuale richiesta dall’Unione Europea. Più aumenterà la differenziata e più diminuiranno i costi di smaltimento e l’ecotassa, e di conseguenza potrà diminuire la Tari.

Ecco le dichiarazioni del Sindaco di Pisa Marco Filippeschi: “Porta a porta, cassonetti interrati e cassonetti automatizzati: diamo un svolta decisa per aumentare la differenziata. Già ci sono i primi risultati. Gli investimenti fatti cambiano in meglio l’immagine del nostro centro storico. Ci allineiamo alle migliori pratiche delle città d’arte europee. Chiediamo ai cittadini uno sforzo per cambiare le proprie abitudini, a beneficiarne sarà l’intera comunità. Contemporaneamente aumenteremo i controlli per lottare contro i comportamenti incivili e l’abbandono dei rifiuti”.

Arriva puntuale anche il commento dell’assessore all’ambiente del Comune di Pisa Salvatore Sanzo: “Raggiungiamo un obiettivo del mandato fondamentale. Non era scontato riuscirci nei tempi indicati e comunicati in consiglio comunale. Voglio ringraziare l’ufficio ambiente e la Pisamo per il lavoro svolto. Politicamente è un grande successo: ne guadagnerà il decoro urbano, l’ambiente ed anche una valorizzazione turistica da un punto di vista di immagine”.

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