Aeroporto di Pisa

News inerenti la SAT, Società Toscana Aeroporto Galileo Galiei

PISAToscana Aeroporti S.p.A. rende noto di aver definito con  un pool di primari istituti finanziari costituito da Intesa Sanpaolo e BNL-Gruppo BNP Paribas un’operazione di finanziamento per un importo complessivo di 85 milioni di euro assistito dalle garanzie SACE in base a quanto previsto nel Decreto Legge n. 23/2020 (c.d. “Decreto Liquidità”) nell’ambito del programma Garanzia Italia.

Il finanziamento, che ha una durata di sei anni, consente alla Società di rafforzare i livelli di liquidità necessari per le attività aziendali e a sostenere gli investimenti previsti nei siti aeroportuali di Firenze e Pisa.

Marco Carrai, Presidente di Toscana Aeroporti, ha dichiarato a commento dell’accordo: “I finanziamenti sottoscritti sono un importante contributo che consente il rafforzamento della resilienza finanziaria del Gruppo Toscana Aeroporti finalizzato al superamento dell’attuale crisi senza precedenti che stiamo affrontando ed al sostegno degli importanti investimenti già programmati per gli aeroporti toscani”.

PISARoberto Naldi, Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti, apprende con stupore le nuove dichiarazioni dell’eurodeputata e candidata del centrodestra alle prossime elezioni Regionali, Susanna Ceccardi.

Susanna Ceccardi afferma infatti di essere in possesso di documenti della Commissione Europea che sostengono “che il progetto della nuova pista di Peretola sia tutto da rifare”. Ricordiamo in primis alla candidata che Toscana Aeroporti è una società quotata in Borsa e che la divulgazione di informazioni e documenti non ufficiali o riservati costituisce una serie abbastanza corposa di reati.

Non abbiamo l’abitudine di commentare indiscrezioni per cui non perderemo ulteriore tempo oggi (nel capire perché la Commissione Europea debba occuparsi del progetto della pista dell’aeroporto di Firenze non avendone titolo), ma invitiamo l’eurodeputata a rendere pubblici – se esistono – i documenti di cui parla oppure di attenersi con scrupolo alle normative che regolano le comunicazioni delle società quotate in Borsa.

La candidata mostra ancora una volta una scarsa conoscenza delle procedure amministrative – cosa che certo non rassicura visto il ruolo che ambisce a ricoprire – che regolano gli interventi come quelli della pista. Non sono, occorre precisare, né i “soci” né i “tecnici della regione”, come sostiene la candidata, a valutare tecnicamente la fattibilità del progetto. Il masterplan è stato valutato da Enac, in via tecnica, dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, per quanto riguarda l’impatto ambientale, e dal Ministero delle Infrastrutture per la conformità urbanistica.

Peggio ancora, non sono certo i “soci” a sostenere la sicurezza della pista attuale di Firenze. La sicurezza è certificata da organismi internazionali, come l’EASA (European Aviation Safety Agency) e l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile).

Infine, la Signora Ceccardi dichiara di volere tutelare la salute degli abitanti della Piana, ma anche in questo caso la invitiamo a leggere le carte del progetto dove anche l’Arpat sostiene come la pista attuale abbia un impatto acustico su 17 mila abitanti, di cui 1.100 sopra i 60 decibel, mentre la pista parallela avrebbe un impatto su 8 mila abitanti, di cui 70 sopra i 60 decibel.

Sarebbe proprio la nuova pista a garantire la vivibilità di Brozzi, Peretola e Quaracchi, senza avere alcun impatto su Prato, consentendo inoltre di eliminare anche il problema del monte Morello, addirittura senza abbatterlo (!), ma semplicemente ruotando la pista di 90° liberando una volta per tutti gli abitanti di Brozzi, Peretola e Quaracchi dal sorvolo degli aerei sopra le proprie teste.

PISA – Un aereo Ryanair trainato dai combattenti della Magistratura San Marco. Si è aperto con queste immagini, dall’elevato impatto emotivo e simbolico, l’evento “Pisa rimette in pista Ryanair” ospitato da Toscana Aeroporti presso lo scalo Galileo Galilei per celebrare la ripresa dei collegamenti operati da Ryanair da e per Pisa.

Alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Pisa Michele Conti, di esponenti della Magistratura San Marco e del Presidente e Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti Marco Carrai e Roberto Naldi, è stato proiettato un video nel quale i combattenti della Magistratura San Marco – nel rievocare il tradizionale Gioco del Ponte – trainano un velivolo di Ryanair a voler simboleggiare gli sforzi e la dedizione messi in campo da Toscana Aeroporti e dalla compagnia aerea nel favorire la ripartenza con ben 42 collegamenti.

A testimonianza dell’impegno di Toscana Aeroporti nella gestione dell’emergenza Covid-19, è stato inaugurato il nuovo spazio “Covid-safe” nell’area del check-in B del terminal dove, prima dell’ingresso nell’aerostazione, i passeggeri in partenza accederanno a un portale per la sanificazione personale, irrorato da una nebbiolina di perossido di idrogeno. A ogni passeggero saranno inoltre offerti guanti, mascherine e gel sanificante.

Con la ripresa del traffico aereo ha preso inoltre il via anche il protocollo specifico ideato da Toscana Aeroporti che prevede, su base volontaria, la possibilità per i passeggeri in partenza di sottoporsi a un test sierologico veloce.


L’atterraggio del volo delle 19.05 proveniente da Catania, celebrato con il consueto water cannon, ha infine testimoniato a tutti gli effetti la ripresa dei collegamenti operati da Ryanair da e per l’aeroporto di Pisa sia verso destinazioni nazionali – Palermo, Catania, Comiso, Trapani, Cagliari, Alghero, Lamezia Terme, Brindisi e Bari – sia verso destinazioni internazionali – Bruxelles-Charleroi, Londra-Stansted, Eindhoven, Ibiza, Madrid, Dublino, Barcellona-Girona, Valencia, Parigi-Beauvais, Malta, Budapest, Edinburgo, Göteborg, Lisbona, Manchester, Praga, Siviglia, Berlino, Billund, Bruxelles-National, Cefalonia, Midlands Orientali, Fez, Danzica, Leeds, Bucarest, Glasgow Prestwick, Marrakech, Rodi, Varsavia (Modlin), Fuerteventura, Gran Canaria, Tenerife.

“Straordinaria soddisfazione nel vedere dopo mesi davvero difficili il “ritorno alla vita” dell’aeroporto di Pisa. Essere qui oggi insieme alle principali autorità del territorio, al nostro primario partner Ryanair e alla Magistratura San Marco è motivo di grande orgoglio ed è un riconoscimento dello straordinario impegno messo in campo in questi mesi da Toscana Aeroporti per fronteggiare l’emergenza Covid-19 cercando di rendere gli scali dei luoghi “Covid safe” in grado di assicurare un viaggio sereno ai passeggeri”, ha affermato Marco Carrai, Presidente di Toscana Aeroporti.

Chiara Ravara – Head of International Communications di Ryanair – ha aggiunto:

Ci sono mancati i cieli italiani e dopo oltre tre mesi di stop siamo lieti di veder riprendere i nostri collegamenti da e per l’aeroporto di Pisa per l’estate 2020 e di poter contribuire alla ripresa economica e turistica regionale. Prevediamo un progressivo aumento della capacità e delle rotte fino a un totale di 42 destinazioni tra nazionali ed internazionali per quest’estate. Vogliamo continuare ad essere un asset strategico per traffico, turismo ed occupazione per Pisa, per la Toscana e per tutto il Paese, in questa fase di rilancio del turismo.

PISARyanair, la compagnia aerea numero uno in Italia venerdì 17 giugno, ha annunciato che riprenderà i collegamenti da e per l’aeroporto di Pisa, a partire dal 21 giugno – con il ripristino dei voli su Bari e Palermo, mentre quello su Catania verrà riattivato dal 23 giugno. Il numero di rotte e la loro frequenza verranno incrementati dal 1° luglio, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020.

Con l’allentamento delle restrizioni negli spostamenti, la voglia di viaggiare si fa sempre più forte, come confermano i recenti dati di traffico sul nostro sito. L’Italia risulta essere tra le destinazioni turistiche più ricercate dai visitatori europei e tra gli utenti italiani le destinazioni più popolari, oltre al Bel Paese, sono sicuramente Regno Unito, Irlanda, Scozia, Francia, Germania, Belgio, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi, Ungheria, Romania, Polonia, Marocco, Malta, Grecia, Portogallo e Spagna.

Ryanair è lieta di ricominciare a collegare la Toscana con il resto dell’Europa, permettendo a tutti i viaggiatori di farsi travolgere dal concentrato di sapori, profumi, torri e castelli che caratterizzano questa Regione: dalle grandi città d’arte Patrimonio dell’Umanità, agli innumerevoli borghi con i loro scorci unici ed indimenticabili, fino alle colline e i panorami mozzafiato su cui si alternano i caratteristici vigneti e campi coltivati dai quali si producono vini e prodotti gastronomici famosi in Italia e all’estero. 

La ripresa dei collegamenti, oltre a sostenere l’economia e il turismo regionale da cui dipendono migliaia di posti di lavoro, offrirà anche l’opportunità di favorire i flussi di passeggeri business e leisure dall’aeroporto di Pisa verso le altre regioni italiane, con collegamenti diretti tutto l’anno, e verso le più importanti e gettonate destinazioni europee.

L’operativo da e per l’aeroporto di Pisa include sia destinazioni nazionali – Palermo, Catania, Comiso, Trapani, Cagliari, Alghero, Lamezia Terme, Brindisi e Bari – sia destinazioni internazionali – Bruxelles-Charleroi, Londra-Stansted, Eindhoven, Ibiza, Madrid, Dublino, Barcellona-Girona, Valencia, Parigi-Beauvais, Malta, Budapest, Edinburgo, Göteborg, Lisbona, Manchester, Praga, Siviglia, Berlino, Billund, Bruxelles-National, Cefalonia, Midlands Orientali, Fez, Danzica, Leeds, Bucarest, Glasgow Prestwick, Marrakech, Rodi, Varsavia (Modlin), Fuerteventura, Gran Canaria, Tenerife*.

Chiara Ravara – Head of International Communications di Ryanair – ha dichiarato: Ryanair è lieta di annunciare che verranno ripristinate 42 rotte da e per l’aeroporto di Pisa a partire dal 1° luglio, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020. Il collegameno con Bari sarà disponibile già dal 21 giugno. Siamo fieri di poter riprendere i collegamenti per l’estate 2020 e di contribuire alla ripresa dell’economia e del turismo regionale, permettendo a parenti ed amici di ricongiungersi e a milioni di turisti, nazionali ed internazionali, di scoprire il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Paese e dell’Europa”.

“Il ritorno di Ryanair, nostro storico partner e principale vettore dell’aeroporto di Pisa, è motivo di grande orgoglio e soddisfazione e rappresenterà uno straordinario acceleratore per favorire l’incremento del traffico aereo presso lo scalo di Pisa, che costituisce per la nostra società un asset strategico di fondamentale importanza. La ripresa di voli Ryanair comporterà significative ricadute in termini di indotto economico, occupazionale e, di conseguenza, sociale per il territorio e l’intera regione. La scelta di Ryanair di ripristinare ben 42 rotte testimonia sia l’appeal della Toscana sia il grande lavoro svolto in questi mesi da Toscana Aeroporti per rendere gli aeroporti dei luoghi “covid safe” in grado di assicurare un viaggio sereno ai passeggeri grazie all’attivazione di un protocollo specifico di screening dei passeggeri”, ha affermato Marco Carrai, Presidente di Toscana Aeroporti.

PISA – “Abbiamo appreso dai quotidiani della decisione della compagnia di bandiera (più volte salvata dal
fallimento)
Alitalia di lasciare l’aeroporto di Pisa verso quello di Firenze“, lo afferma Futuro Horeca Pisa.

Non possiamo fare a meno di
esprimere le nostre preoccupazioni non solo sull’eventuale indotto che verrà a mancare alla nostra città ma anche della sua perdita di prestigio in ambito internazionale. Per quanto la componente commerciale che determina le scelte delle aziende sia un fattore determinante e fondamentale, non si può fare a meno di
analizzare tutti i side effect di questa decisione in altri ambiti, quali l’occupazione locale, il business del
settore Hôtellerie e somministrazione alimenti e bevande, il business dei trasporti pubblici locali e privati
con positive ricadute nelle casse del comune, la possibilità di avere accesso agli scali intercontinentali con
celerità per rimanere in tema di aviazione, il risparmio nell’acquistare biglietti aerei internazionali che comprendono lo scalo. Non solo è pertanto fondamentale cercare di mantenere a PISA la nostra compagnia
di bandiera ma nell’immediato istante suggeriamo anche una diversificazione dei trasporti strategici vista la nostra centralità territoriale, da imprenditori, ci sentiamo di consigliare al Sindaco di coinvolgere Ferrovie dello Stato e provare a portare a Pisa il Frecciarossa come base in maniera
tale da poter agganciare la nostra città alle linee di alta velocità che arrivano a Firenze e scendono a Roma includendo anche altre destinazioni come Venezia e Torino per esempio, oltre ad essere un eventuale
workaround vs Alitalia sarebbe una vera occasione”
.

PISA – Il Consiglio di Amministrazione di Toscana Aeroporti S.p.A. – società quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana S.p.A. che gestisce gli aeroporti di Firenze e Pisa – riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Marco Carrai ha nominato il Consigliere Roberto Naldi quale nuovo
Amministratore Delegato della Società, attribuendogli i relativi poteri.

Ingegnere, nato a Tripoli (Libia) nel 1953, Roberto Naldi vanta una ultraventennale esperienza nel settore aeroportuale del quale ha
iniziato a occuparsi nel 1999 in qualità di Vice Presidente di Aeropuertos Argentina 2000 in rappresentanza di SEA S.p.A. Dal 2008 è
Direttore per l’Europa di Corporacion America, mentre dal 2014 è Presidente di Corporación America Italia, alla guida della quale ha
acquisito la maggioranza delle società di gestione degli Aeroporti di Pisa (SAT) e di Firenze (ADF). In seguito alla fusione delle due
società, nel luglio 2015 è nata Toscana Aeroporti di cui Naldi è stato, sin dalla fondazione, Vice Presidente Esecutivo.

“Sono lieto che Toscana Aeroporti possa avvalersi della comprovata esperienza e del know-how maturati da Roberto Naldi sia nel settore aeroportuale sia all’interno del Gruppo fin dalla sua nascita nel 2015. Dopo aver fronteggiato gli effetti dell’epidemia Covid-19, forti della resilienza e della solidità della società, le competenze di Naldi saranno ulteriormente preziose nel pianificare la decisiva e delicata fase della ripartenza del settore. Tengo infine a ringraziare, a nome dell’intero Consiglio di Amministrazione, Gina Giani per lo straordinario apporto umano e professionale assicurato alla straordinaria crescita della società in oltre 40 anni di attività”, ha affermato il Presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai. Nuovo Vice Presidente

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato la revoca di Roberto Naldi dalla carica di Vice Presidente esecutivo e la nomina del Consigliere Stefano Bottai a Vice Presidente non esecutivo. Bottai va ad affiancarsi
al Vice Presidente, anch’esso non esecutivo, Pierfrancesco Pacini.
Sostituzione Consigliere di Amministrazione dimissionario e integrazione componenti Comitato Esecutivo Nominata per cooptazione, con parere favorevole del Collegio Sindacale, Cecilia Carriquiry quale Consigliere
non esecutivo, in sostituzione di Gina Giani, dimessasi dalla carica di Amministratore Delegato e dalla carica di Consigliere in data 25 maggio 2020 con effetto a partire dalla data odierna.

Il nuovo Consigliere sostituisce Gina Giani nel Comitato Esecutivo della Società andando così ad aggiungersi agli altri componenti dello stesso: Marco Carrai, Roberto Naldi, Pierfrancesco Pacini, Vittorio Fanti, Stefano
Bottai e Jacopo Mazzei. Cecilia Carriquiry ha dichiarato di non possedere i requisiti di indipendenza prescritti dalla legge (art. 148, comma 3, del D.lgs. 58/98 – TUF) e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A.. Il curriculum vitae del nuovo consigliere è disponibile sulsito internet della Società all’indirizzo www.toscana-aeroporti.com (sezione “Investor Relations / Corporate Governance”). Sulla base delle informazioni fornite alla Società, Cecilia Carriquiry non detiene alcuna partecipazione azionaria in TA.

PISA – Il Consiglio di Amministrazione di Toscana Aeroporti S.p.A. fa sapere che l’Amministratore Delegato Gina Giani, ha deciso, per ragioni strettamente personali, di rassegnare le dimissioni da tutti gli incarichi ricoperti nella Società e nelle Aziende da essa partecipate, con effetto a partire da venerdì 29 maggio 2020.

Il Consiglio di Amministrazione di Toscana Aeroporti, convocato dal Presidente Marco Carrai in data 29 maggio 2020, attribuirà le deleghe attualmente in capo alla dottoressa Giani che manterrà i propri incarichi e responsabilità nella società fino alla medesima data.

Toscana Aeroporti ringrazia sentitamente Gina Giani per lo straordinario apporto umano e professionale garantito in oltre 40 anni di attività, in una carriera tutta interna all’aeroporto caratterizzata da crescenti ruoli di responsabilità fino a ricoprire la carica di Amministratore Delegato di SAT nel 2009 e, dal 2015, in Toscana Aeroporti.

Dal 1995, in qualità di Direttore Commerciale e Marketing di SAT, Gina Giani ha contribuito in maniera determinante allo straordinario sviluppo – all’epoca inimmaginabile – dell’aeroporto di Pisa portandolo a superare stabilmente la quota di 5 milioni di passeggeri annui superando brillantemente momenti di grande difficoltà come l’11 settembre 2001, la crisi economica del 2009 e affrontando, con straordinaria competenza l’emergenza legata all’epidemia Covid-19 di questi giorni.

La Dottoressa Giani è stata tra i principali fautori della nascita del sistema aeroportuale toscano, con la fusione dei due scali. Dalla nascita di Toscana Aeroporti, sotto la sua guida la società ha ottenuto risultati record sotto ad ogni punto di vista: ha registrato una crescita media annua dell’EBITDA superiore al 10%, un incremento medio annuo dell’utile netto del 13,6% e un aumento di oltre 1 milione di passeggeri rispetto al 2015.

Il Vicepresidente Esecutivo di Toscana Aeroporti S.p.A. e Presidente di Corporacion America Italia (azionista di maggioranza di Toscana Aeroporti) Roberto Naldi esprime “il più profondo ringraziamento alla manager, ma soprattutto all’amica Gina. L’aver condiviso un percorso così importante, a cui in pochi credevano, come la fusione dei due scali e aver avuto la possibilità di lavorare a fianco di una donna di tale professionalità ci ha dato modo di imparare tanto. Per noi Toscana Aeroporti è figlia soprattutto dell’indiscutibile competenza e caparbietà di Gina Giani, della sua visione e della sua autorevolezza nel trasporto aereo. Il nostro ringraziamento non sarà mai sufficiente a compensare quanto la Dottoressa Giani ha dato per il sistema aeroportuale toscano. Personalmente voglio augurarle un futuro pieno di nuove soddisfazioni degne della sua eclettica intelligenza.”

Gina Giani ha commentato così la sua decisione, condivisa con la Società: “Ho iniziato a lavorare all’ Aeroporto di Pisa il 9 maggio 1977, e per i 43 anni successivi sono sempre stata convinta che fosse necessario costruire il sistema aeroportuale toscano, superando campanilismi e divisioni, e creando infrastrutture e servizi aeroportuali degni della nostra regione. La nascita di Toscana Aeroporti nel 2015 e il successo dei suoi primi cinque anni di vita lo hanno dimostrato. Per questo considero un grande onore essere stata nella squadra che ha fatto nascere Toscana Aeroporti. Per questo ringrazio Roberto Naldi, presidente di Corporacion America Italia, per la fiducia e per le grandi opportunità che mi ha dato. Ringrazio il Presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai e il Consiglio di Amministrazione per l’attenzione e il supporto che mi hanno sempre assicurato in tutti questi anni.”

Si precisa che l’Amministratore Delegato dimissionario (i) non era qualificato quale amministratore indipendente ai sensi della disciplina legislativa e regolamentare vigente; non risulta essere titolare di azioni della Società; non ha diritto ad indennità o ad altri benefici conseguenti la cessazione della carica e non era beneficiario di alcun piano di incentivazione basato su strumenti finanziari.

PISA – L’Assemblea Ordinaria degli Azionisti di Toscana Aeroporti ha esaminato e approvato, nei termini proposti dal Consiglio di Amministrazione del 12 marzo 2020 e successivamente aggiornato con le informazioni relative agli effetti del COVID-19 in data 21 aprile 2020, il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 e ha preso atto dei dati del Bilancio Consolidato riferito al medesimo esercizio.

Il 2019 si è chiuso per il Sistema Aeroportuale Toscano con 8,3 milioni di passeggeri trasportati (+1,0%).

I ricavi totali consolidati sono stati pari a 130,2 milioni di euro, in flessione dell’1,3% rispetto ai 131,9 milioni di euro del 2018. Tale risultato è conseguente all’aumento dei ricavi operativi (+6,5%) pari a 119,7 milioni di euro (ricavi aviation +3,1%, ricavi non aviation +11,9%, oneri di sviluppo network -5,0%) e alla contestuale diminuzione dei ricavi per servizi di costruzione (-37,9%) e degli altri ricavi e proventi (-64,1%). 

L’EBITDA consolidato, pari a 38,1 milioni di euro, è in aumento di 2,3 milioni di euro (+6,3%). Al netto degli eventi straordinari registrati nel 2018 e nel 2019, l’EBITDA è in crescita del 13,8% rispetto al 2018.

Il Risultato netto di esercizio del Gruppo ha registrato una flessione del 3,1% (14,1 milioni di euro) a seguito dell’introduzione dell’addizionale IRES del 3,5%. Al netto degli eventi straordinari registrati nel 2018 e 2019 nonché dei relativi carichi fiscali, il Risultato netto di esercizio del Gruppo è in aumento di 1,1 milioni (+9,0%).

L’Assemblea degli Azionisti ha inoltre accolto la proposta del Consiglio di Amministrazione dello scorso 31 marzo di non distribuire alcun dividendo accantonando l’utile dell’esercizio 2019, pari ad euro 13.554.635, a riserva legale per Euro 677.732 e a riserva straordinaria per Euro 12.876.903. Tale proposta, adottata dal Consiglio di Amministrazione secondo un approccio prudenziale al fine di tutelare la solidità patrimoniale della Società e del Gruppo Toscana Aeroporti alla luce dell’epidemia Covid-19 ed in discontinuità con la prassi adottata a partire dalla nascita di Toscana Aeroporti (dal 2015 payout sempre pari al 95%), è stata accolta con senso di responsabilità da parte degli Azionisti.

Con l’approvazione del bilancio 2019 si conclude il primo quinquennio di Toscana Aeroporti che, nel periodo in oggetto, ha registrato una crescita media annua dell’EBITDA superiore al 10%, un incremento medio annuo dell’utile netto del 13,6% e un aumento di oltre 1 milione di passeggeri rispetto al 2015.

“I positivi risultati di bilancio approvati oggi dagli azionisti confermano la capacità dell’azienda di generare valore e redditività con continuità e ci permettono di affrontare il difficile contesto di mercato del settore aeroportuale in seguito all’emergenza Covid-19”, ha dichiarato Marco Carrai, Presidente di Toscana Aeroporti. “In questo contesto – ha aggiunto Carrai – esprimo profondo apprezzamento per il senso di responsabilità mostrato dagli Azionisti che hanno accolto le indicazioni del Consiglio di Amministrazione in materia di dividendi, rafforzando ulteriormente la solidità patrimoniale di Toscana Aeroporti. Tengo inoltre in particolar modo a ringraziare le donne e gli uomini del Gruppo che saranno l’elemento chiave per affrontare le grandi sfide che ci aspettano nei prossimi mesi: stiamo pianificando la decisiva fase della ripartenza del settore mettendo a punto sistemi di screening “COVID-safe” a tutela della sicurezza di dipendenti, passeggeri e del sistema aeroportuale nel suo complesso”.

PISA – “Il progetto di ampliamento del Terminal, del luglio 2018, è stato integrato e presentato al Sindaco di Pisa Conti, a Gennaio 2019, dettagliando gl’interventi previsti dal Master Plan 2018-2028 e relativi alla pista secondaria di rullaggio, al raccordo Echo, all’ Apron e all’ampliamento dell’area di stazionamento aerei e la previsione di realizzazione di un Hub di manutenzione aeromobili“, lo affermano il Comitato dei Piccoli Azionisti del Galilei di Pisa in una nota stampa


L’ ampliamento del Terminal è previsto per fasi, la prima (37 milioni di euro) permetterebbe di aumentare la capacità aeroportuale a 6,5 milioni di passeggeri annui, la superficie totale da 35.900 a 63.800 mq., l’incremento dei gate (da 16 a 23), i varchi security (da 8 a 10) e le aree commerciali di 2.300 mq. Il Sindaco Conti riferisce di aver controllato lo stato di avanzamento lavori, verificando che attualmente si sta lavorando per adeguare lo smistamento bagagli agli standard 3 UE e per ultimare il raccordo Echo, con riqualificazione parziale del piazzale aeromobili. Toscana Aeroporti ha dichiarato che a causa del COVID 19, sposterà i lavori del terminal a fine 2022, inizio 2023. E’ vero che prima sarà difficile recuperare i passeggeri precrisi, ma proprio la loro carenza attuale permetterebbe di effettuare i lavori, previsti a fasi, senza creare loro disagi e rispettare gli accordi di programma 2018- 23, sottoscritti con ENAC. I circa 13 milioni di utile 2019, che T A ha fatto bene ad accantonare, a garanzia della crisi Covid19, rinunciando alla distribuzione di utili e tutelando così la sua solidità patrimoniale, potrebbero aiutare ad accedere a finanziamenti, in attesa che il Governo chiarisca come intende aiutare il settore in
crisi, con i 10 miliardi sollecitati da ENAC
“.

PISA – Un positivo inizio d’anno interrotto nel mese di marzo dall’emergenza sanitaria COVID-19 per Toscana Aeroporti – Tempestivamente implementate una serie di misure volte a mitigare l’impatto economico-finanziario di questa crisi senza precedenti.

1 milione di passeggeri trasportati nel primo trimestre dell’anno, in calo, per l’emergenza COVID, del 29,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Al termine del primo bimestre 2020 il traffico passeggeri del Sistema Aeroportuale Toscano aveva registrato un promettente avvio (+2,7%) superiore a quello (-0,1%) del sistema aeroportuale italiano.

Ricavi operativi, pari a 16,8 milioni di euro al 31 marzo 2020, in diminuzione del 22,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. A causa della forte riduzione dei volumi di traffico e della chiusura della quasi totalità delle attività commerciali, in decisa flessione sia i ricavi Aviation (-21,3%) che quelli Non Aviation (-21,0%).

EBITDA negativo per 622 mila euro rispetto al valore positivo pari a 2,9 milioni di euro del 31 marzo 2019.

Risultato netto del primo trimestre dell’anno negativo per 2,9 milioni di euro rispetto al valore negativo di 816 mila euro del primo trimestre 2019.

Indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2020 pari a 45,4 milioni di euro rispetto ai 33,1 milioni di euro del 31 dicembre 2019 e ai 44,0 milioni di euro del 31 marzo 2019.

“Sin dall’inizio del diffondersi dell’epidemia COVID-19, la priorità di Toscana Aeroporti è stata tutelare la salute delle proprie persone e dei passeggeri assicurando al contempo la continuità del servizio pubblico in totale sicurezza. Inoltre, abbiamo immediatamente attuato una serie azioni volte a mitigare l’impatto economico-finanziario di questa crisi senza precedenti come il pronto avvio della Cassa Integrazione Guadagni, la revoca da parte del CdA della proposta di distribuzione dei dividendi 2019 e la revisione dei termini contrattuali nei confronti dei nostri fornitori” –ha commentato il Presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai.  “L’elevata incertezza che permane circa la durata dell’epidemia Covid-19 non rende ancora possibile prevedere gli effetti a medio e lungo termine sul settore aeroportuale e stimare le tempistiche di una pronta ripresa dello stesso. La spiccata resilienza e la solidità sempre dimostrata da Toscana Aeroporti, ci pone nelle condizioni di affrontare gli effetti dell’epidemia e di pianificare al meglio la decisiva fase della ripartenza del settore. In questo scenario, presso i due scali di Pisa e Firenze, quest’ultimo tornato all’operatività il 4 maggio, sarà possibile avviare progetti pilota su sistemi di screening a tutela della sicurezza di dipendenti, passeggeri e del sistema aeroportuale nel suo complesso” –ha concluso il Presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai.

PISA – “La pandemia del Coronavirus, diffusasi velocemente nel mondo globalizzato, ha provocato uno stop rilevante alle attività produttive e condizionato pesantemente i trasporti pubblici nazionali ed internazionali, sinora artefici di spostamenti veloci di persone e merci, a prezzi sempre più convenienti, grazie a politiche di massima utilizzazione del fattore di riempimento dei vari vettori di trasporto (load factor), importante soprattutto nel settore aereo“, lo afferma il Presidente del Comitato Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti Dr. Gianni Conzadori.

Partendo dalla certezza che il Covid19 sarà sconfitto solo dal vaccino, disponibile fra 12-18 mesi, per la vaccinazione di massa, occorre riflettere su come contenerlo e conviverci nel frattempo. Dal punto di vista sanitario la pandemia ha evidenziato che occorre rafforzare i presidi medici, erroneamente accantonati per esigenze finanziarie e stringere accordi internazionali per affrontare prontamente ed uniformemente eventi analoghi, prevenendone le ripercussioni negative. Gli obiettivi finanziari e gestionali del settore dei trasporti, sono condizionati dai flussi turistici che purtroppo in Italia riprenderanno lentamente, in quanto il trasporto aereo, dopo il lockdown, prevede di recuperare i flussi del 2019, nel 2021/23 o pessimisticamente nel 2023/24. Nel frattempo i social propongono soluzioni fantasiose per la sua ripresa, bocciate sul Financial Times da Ryanair, principale compagnia low cost operante in Italia che in particolare preferirebbe non riprendere a volare non ritenendo profittevole un load factor del 66%, corrispondente ad un posto vuoto tra i sedili. Certamente gli Enti regolatori internazionali decreteranno le normative di sicurezza da seguire, che, da provvisorie diventeranno poi definitive, come accaduto dopo l’attentato delle Torri Gemelle e ciò comporterà aggravi di costi e tempi che, aggiunti ai mancati guadagni, condizioneranno gl’investimenti infrastrutturali del settore. Probabilmente pensava a ciò il sindaco Nardella, per il post COVID 19, suggerendo di mutare le attuali abitudini ed invitando la Regione a tirare una linea per “riformare tutti i modelli gestionali e richiedere ai partner privati di fare altrettanto per quanto riguarda tutto il sistema, trasporto pubblico locale e anche trasporto internazionale” e riferendosi al Polo aeroportuale toscano, pur non avendo ruoli diretti, sostenendo che “cambiando il sistema mondiale dei trasporti, anche il sistema toscano si adeguerà”. Gli effetti subiti dal trasporto aereo a causa della strage dell’11 settembre, che procurò 3.000 morti, sono noti, ma, pur con precauzione, il settore non si bloccò. Sinora in America i morti per COVID 19 sono circa 47.000, l’Italia ne conta 25.500, ma il traffico aereo ed i flussi turistici sono praticamente inesistenti ed il blocco delle attività produttive è generalizzato“.

PISA – “La sentenza del Consiglio di Stato, che ha bocciato il progetto della costruzione di un nuovo aeroporto a Firenze ha sollevato numerose critiche; chi propone un Commissario Straordinario, chi pensa di impugnare la sentenza, altri che paventano un danno all’economia fiorentina e a una riduzione dei posti di lavoro“, afferma in una nota stampa l’Associazione Amici di Pisa


A tutto ciò si aggiunge anche una recente ( 23/3 ) decisione della Giunta regionale Toscana che ha avviato un procedimento di una nuova variante al Piano di Indirizzo Territoriale ( PIT) per lo scalo di Peretola al fine, indubbiamente, di avviare un iter di una nuova valutazione ambientale strategica per superare le settanta prescrizioni indicate dal Consiglio di Stato nella sentenza del 13 Febbraio scorso. Ma ciò è davvero utile,
specialmente in questo momento di grave crisi mondiale? Gli “ Amici di Pisa “, però, constatano che sempre più numerosi sono i politici, specialmente quelli dell’area pisana, i quali sostengono in particolare che la Toscana
litoranea invece ha necessità di dotarsi di infrastrutture importanti per lo sviluppo di questo territorio ed in particolare di autostrade e di ferrovie più moderne e veloci, sostenendo che le sentenze del Consiglio di Stato non possono essere messe in discussione per non far venire meno nei cittadini la certezza che le leggi vanno rispettate da tutti.

Ribadiscono inoltre gli “Amici di Pisa” che le nostre battaglie intraprese a seguito del depotenziamento degli opedali toscani non erano anacronistiche, ma rispecchiavano le reali esigenze delle varie popolazioni del territorio. Ora più che mai, con in corso i terribili danni causati dalla “ pandemia “ richiedono che i finanziamenti pubblici regionali vadano
invece a ripristinare questi presidi sanitari ed eventualmente a potenziare quelli giàesistenti perchè il bene primario di una collettività è la salute del cittadino.

Non possiamo più accontentarci della scuse che mancano i soldi pubblici, ma auspichiamo che questi vengano gestiti con il principio dell’ accortezza del “buon padre di famiglia”, evitando, quindi, inutili sprechi, ma piuttosto con una destinazione oculata dei medesimi.

PISA – In considerazione dell’intensificarsi dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del COVID-19 e al fine di tutelare la solidità patrimoniale della Società e del Gruppo Toscana Aeroporti, il Consiglio di Amministrazione di Toscana Aeroporti S.p.A., riunitosi in data odierna, ha deciso di proporre – adottando  un approccio prudenziale – la destinazione dell’utile dell’esercizio 2019 pari ad euro 13.554.635, a riserva legale per Euro 677.732 e a riserva straordinaria per Euro 12.876.903 e, per l’effetto, di revocare la proposta di distribuzione dei dividendi approvata in data 12 marzo 2020.

Il Consiglio di Amministrazione, inoltre, tenuto conto di quanto sopra nonché in applicazione dei provvedimenti emanati dal Governo e dal Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 cosiddetto “Cura Italia”, ha ritenuto necessario procedere alla revoca della convocazione dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti prevista per il 29/30 aprile 2020 fissando per il giorno 15 maggio 2020 in prima convocazione, ovvero per il 16 maggio 2020 in seconda convocazione, la nuova data dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti relativa all’approvazione del bilancio 2019.

L’avviso di convocazione dell’Assemblea, le relazioni illustrative predisposte dal Consiglio di Amministrazione contenenti le proposte di deliberazione sui punti all’ordine del giorno e i documenti da sottoporre all’Assemblea saranno messi a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1INFO e saranno altresì consultabili nella sezione “Investor Relations” del sito internet della Società all’indirizzo www.toscana-aeroporti.com nei termini di legge e regolamentari applicabili.

In considerazione di quanto precede, il calendario eventi societari 2020, pubblicato lo scorso 19 dicembre 2019, si intende modificato di conseguenza.

PISA – Il Consiglio di Amministrazione di Toscana Aeroporti S.p.A., riunitosi in data 20 febbraio sotto la Presidenza  di Marco Carrai, ha preso atto e esaminato il contenuto delle sentenze del Consiglio di Stato che hanno respinto i ricorsi presentati, tra gli altri, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero per i Beni Culturali, dell’Enac, dal Comune di Firenze, dalla Regione Toscana, dalla Città Metropolitana di Firenze e da Toscana Aeroporti stessa in merito alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana n. 723 del 2019.

Nella piena consapevolezza della necessità dell’Aeroporto di Firenze di dotarsi di una nuova pista e di un nuovo terminal per rispondere alle evidenti criticità infrastrutturali dello scalo – così come evidenziato anche nella missiva odierna dell’ENAC che chiede di porre in essere le attività di analisi, studio e progettazione confermando così la volontà di ENAC stessa per la realizzazione delle nuova pista di volo – , il CdA ha deliberato di procedere con gli atti necessari per portare avanti il procedimento relativo a Masterplan dell’Aeroporto di Firenze. 

PISA – La sentenza del Consiglio di Stato mette la parola fine sul potenziamento dello scalo fiorentino di Peretola.

“Ne prendiamo atto, chiedendo a questo punto con maggior forza a Toscana Aeroporti di garantire gli investimenti programmati per l’Aeroporto Galilei di Pisa, che rimane la principale porta di accesso della Toscana”, afferma il Sindaco di Pisa Michele Conti.

“Lo scalo pisano ha tutte le caratteristiche per essere sviluppato, per la posizione geografica ottimale e per la costante crescita degli ultimi anni che può essere, a questo punto, sviluppata ulteriormente, non solo nell’interesse della nostra città ma di tutta la Regione. Questa vicenda, al netto della sentenza, certifica lo stato confusionale in cui da anni versa il centro sinistra in Toscana sul tema delle infrastrutture. Non riesce a farle e finisce per bloccare gli investimenti laddove necessari inseguendo strade impervie anche a dispetto della popolazione e degli enti locali”.

REAZIONE TOSCANA AEROPORTI. “Toscana Aeroporti prende atto della sentenza del Consiglio di Stato – si legge nella nota – che ha respinto il ricorso presentato, tra gli altri, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero per i Beni Culturali, dell’Enac, dal Comune di Firenze, dalla Regione Toscana, dalla Città Metropolitana di Firenze e da Toscana Aeroporti in merito alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana n. 723 del 2019. Nel pieno rispetto della sentenza odierna, ma al contempo nella ferma convinzione della necessità dell’aeroporto di Firenze di dotarsi di una nuova pista e di un nuovo terminal per rispondere alle evidenti criticità infrastrutturali dello scalo, Toscana Aeroporti verificherà le condizioni e le azioni da intraprendere insieme agli enti Competenti, in primis Enac, per portare avanti il progetto. Ciò con la consapevolezza che il lavoro compiuto è stato realizzato seguendo i pareri e le indicazioni dei ministeri competenti e della competente commissione VIA, in virtù dei pareri positivi ottenuti dalla Commissione Nazionale VIA, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero Beni Culturali e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti”.

PISA – I dati negativi del Galilei, da noi segnalati da tempo, sono stati ora confermati col declassamento del Galilei al 12°posto della graduatoria nazionale (9°in passato con SAT), motivo della nostra richiesta di chiarimenti tecnici al Presidente ENAC Zaccheo.

Assaeroporti ha confermato ora che dati e previsioni fornite non erano discorsi campati in aria. Rispetto agli aeroporti italiani, sviluppatisi mediamente del +4%, Pisa è rimasta sottozero(-1,4%), col divario del -5,4% da essi, sconfessando chi li riduceva sostanzialmente al -1%. Voci di corridoio accreditano la decrescita alla diminuzione dei voli verso la Russia ed alla ridotta attività di Ryanair. Nello stesso nostro Bacino di Traffico si registra però uno sviluppo di Firenze del + 5,7% e di Bologna, dove opera Ryanair, del +10,6%. Ryanair era già la 1^ Compagnia low cost più utilizzata in Europa e nel 2019 ha superato addirittura interi Gruppi europei, compreso il 1°,Lufthansa. Bergamo,1^ base operativa italiana di Ryanair, si è sviluppata del +7,1%, mentre Pisa, sua 2^ base, ha dati negativi. Il Marconi e Orio al Serio avevano come Pisa voli verso Mosca e S. Pietroburgo. Sarebbe istruttivo conoscere come hanno superato le problematiche russe.

La decrescita del Galilei smentisce di fatto quanto promesso sulla crescita contemporanea dei 2 aeroporti, ottenibile solo con la fusione, che avrebbe eroso passeggeri a Bologna, che invece si è sviluppata più di loro ed ora stringe patti con Firenze, per la comune candidatura alle Olimpiadi e la creazione di un asse aeroportuale unico, che isolerebbe Pisa e la Costa. Poichè l’aumento o la perdita di 1 milione di passeggeri corrisponde al guadagno o alla perdita di 1.200 posti di lavoro, diretti ed indiretti e genera sviluppo o stagnazione delle attività commerciali territoriali ed a Pisa condiziona il numero di utilizzatori del People Mover, stimati dalla precedente amministrazione nella misura minima del 36% dei passeggeri aeroportuali per garantirne la sostenibilità del Piano Economico Finanziario (PEF), chiediamo all’amministrazione attuale dati certi sulla nuova percentuale prevista per avere il pareggio di bilancio annuale e garanzie sul rientro dell’intero deficit pregresso.

Il Consigliere regionale Pieroni ha presentato un’interrogazione sul calo di passeggeri e sui ritardi nell’ampliamento del terminal da 7milioni di passeggeri, previsti dal Master Plan (MP) SAT. Il nuovo MP 2018/28 di Toscana Aeroporti, prevede però una capienza del Terminal di 6,5milioni di passeggeri.

Prendiamo atto con soddisfazione, dopo aver suggerito al candidato Presidente regionale Eugenio Giani, che è un dovere di chi si candida a ruoli istituzionali, rispettare le sentenze della Magistratura sulla nuova pista di Peretola ed attendere quella del Consiglio di Stato, che ha corretto la precedente dichiarazione: “la pista di Peretola è già fatta perché decisa 8 anni fa dalla Regione”, affermando che attenderà tale sentenza e vi si adeguerà. I candidati regionali fiorentini si preoccupano del rumore aereo su Brozzi e Quaracchi. Chiediamo a quelli pisani di sollecitare il Comune a pubblicare i dati della popolazione pisana esposta ad analogo rumore, in quanto quelli conosciuti sono obsoleti e da tempo sono stati effettuati i rilevamenti automatizzati SARA, che vanno però rapportati agli abitanti.

Gestire l’interesse pubblico non è semplice, ma ascoltare i suggerimenti dei cittadini aiuta a farlo e noi, coerentemente continueremo a fornire il nostro contributo a tutti, anche se non richiesto, convinti del nostro legittimo diritto di critica, come continueremo a sollecitare la tutela degli interessi territoriali e dell’area vasta costiera, che si riverberano anche sull’intera Toscana.

Il Pres. del Comitato Piccoli Azionisti T.A. Dr. Gianni Conzadori
Il Pres. dell’Associazione Amici di Pisa Dr. Stefano Ghilardi

PISA – Ci sono anche i medici volontari del Gcu-Gruppo di chirurgia d’urgenza per interventi di protezione civile Onlus di Pisa fra il personale attivato dalla Protezione civile nazionale tramite l’Usmaf-Ufficio sanitario marittimo di aereo e di frontiera per effettuare i controlli agli sbarchi dei voli internazionali all’aeroporto Galilei.

Al momento sono 4 i medici volontari del gruppo, presieduto dalla dottoressa Augusta Nepi, che hanno dato lo loro disponibilità, a titolo gratuito, a svolgere gli eventuali controlli clinici sui passeggeri che manifestassero, in base ai protocolli di sicurezza attivati a livello nazionale e recepiti da tutte le strutture sanitarie, una sintomatologia meritevole di una valutazione clinica.

A quel punto scatterebbe la fase del controllo medico, che avverrebbe in un’area dedicata e lontana dagli sbarchi, e tutti i successivi passaggi previsti nei casi di sospetta infezione da Coronavirus. Al pari degli infermieri, che sono messi a disposizione dalle associazioni di volontariato, tutto il personale medico del Gcu è stato quindi dotato di tutti i dispositivi di protezione e sicurezza previsti dai protocolli nazionali per questa emergenza rappresentata dal Coronavirus.

Il Gcu è un’associazione sorta nel 1985 i cui soci sono tutti medici, infermieri, tecnici e amministrativi, prevalentemente dipendenti dell’Aoup e delle aziende sanitarie della Regione Toscana. L’associazione lavora in sinergia con le istituzioni preposte all’organizzazione dei soccorsi ed è attrezzata e formata per partire in un tempo massimo di 12 ore in ambito nazionale e 18 ore in quello internazionale

PISA – Partirà nelle prossime ore negli aeroporti Galileo Galilei di Pisa e Amerigo Vespucci di Peretola il monitoraggio della temperatura corporea di tutti i viaggiatori in arrivo da voli internazionali.

Si tratta di una direttiva della Protezione civile nazionale, alla cui applicazione è preposto l’Usmaf (Ufficio sanitario marittimo aereo e di frontiera). In Toscana saranno i volontari della Misericordia a svolgere questo compito: prima soltanto a Pisa e Peretola, in attesa di mettere presto a regime anche l’aeroporto di Grosseto e il porto di Livorno.

Secondo la procedura concordata tra Ministero della salute e Protezione civile (inviata con una circolare a tutte le Regioni), ai viaggiatori verrà misurata la temperatura con un termometro laser e verrà sottoposto un quesito anamnestico: provenienza, sintomatologia, ecc. Se hanno temperatura superiore a 37,5 gradi, provengono da zone a rischio e rientrano nei casi sospetti previsti dalle linee guida del Ministero della salute (recepite dal protocollo regionale), dovrà essere subito attivato il 118 e i viaggiatori trasportati nell’ospedale di riferimento. Sono ospedali di riferimento tutti quelli in cui è presente un reparto di malattie infettive.