Ospedale

Ospedale di Pisa

PISA – Nell’area vasta dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest si sono registrati 106 nuovi casi positivi, così suddivisi per zona e per comune di residenza.

NUOVI CASI

Apuane: 5

Comuni:  Carrara 1, Massa 4;

Lunigiana: 17

Comuni:  Aulla 1, Bagnone 2, Fivizzano 6, Mulazzo 1, Podenzana 2, Tresana 1, Villafranca in Lunigiana 4;

Piana di Lucca: 10

Comuni: Altopascio 2, Capannori 4, Lucca 4;

Valle del Serchio: 1

Comuni: Bagni di Lucca 1;

Zona Pisana: 13

Comuni: Pisa 7, San Giuliano Terme 1,  Vecchiano 4, Vicopisano 1;

Alta  Val di Cecina Val d’Era: 14

Comuni: Calcinaia 1,  Capannoli 1, Palaia 1, Pomarance 3,  Ponsacco 2, Terricciola 3, Volterra 3;

Zona Livornese: 5

Comuni: Livorno 5;

Bassa Val di Cecina Val di Cornia: 7

Comuni:  Campiglia Marittima 1, Cecina 1,  Guardistallo 1, Piombino 2, Rosignano Marittimo 2;

Versilia: 30

Comuni: Camaiore 4, Forte dei Marmi 1, Massarosa 4,  Pietrasanta 9, Seravezza 4, Viareggio 8.

4 casi da attribuire: altra Azienda, altra Regione o dati non disponibili.

Questi i decessi che sono verificati tra il pomeriggio di ieri ed oggi sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest:

  • uomo di un 77 anni di Rio (Elba);
  • uomo di 78 anni di Fivizzano;                                                 
  • donna di 92 anni, di Livorno; 
  • uomo di 72 anni, di Lucca;
  • uomo di 70 anni, di Livorno;
  • donna di 94 anni, di Livorno;                                                                    
  • uomo di 90 anni, di Pisa;                                                                                                                                                                                   
  • uomo di 89 anni, di Piombino;                                                 
  • uomo di 69 anni, di Viareggio.

Spetterà comunque all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, inoltre, ad oggi sono in totale – negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest – 345, di cui 76 in Terapia intensiva.

Dal monitoraggio giornaliero sono infine 5.201 le persone in isolamento domiciliare su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

PISA – Sono 305 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 17 i nuovi decessi.

Salgono dunque a 4.122 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 29 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 92 le guarigioni cliniche e 215 i decessi. 

I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 3.786. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella quasi totalità dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 17 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 198 registrati fino a ieri, per un totale di 215 decessi dall’inizio dell’epidemia.

Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 77, Rio (Elba); M, 78, Fivizzano; M, 94, Mulazzo; F, 92, Livorno; M, 70, Mulazzo; M, 72, Lucca; M, 70, Livorno; F, 94, Livorno; M, 90, Pisa; M, 89, Piombino; M, 72, Seravezza; M, 69, Viareggio; F, 92, Licata (Agrigento); F, 91, Pistoia; M, 73, Pistoia; M, 83, Fucecchio; F, 89, Torrita di Siena.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.386, di cui 275 in terapia intensiva. Da sottolineare l’aumento contenuto di ricoveri rispetto a ieri (+16), e la diminuzione di due ricoveri in terapia intensiva (ieri erano 277).

Di 4.122 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 957 Firenze, 309 Pistoia, 221 Prato (totale Asl centro: 1.487), 672 Lucca, 493 Massa-Carrara, 432 Pisa, 236 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.833), 245 Grosseto, 273 Siena, 284 Arezzo (totale sud est: 802).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 27.579 tamponi, su 24.348 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti ben 1.966 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 12: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 9: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 12.882 le persone in isolamento domiciliare (un aumento consistente, ieri erano 12.301) in tutta la Toscana: 6.271 nella Asl centro, 5.201 nella Asl nord ovest, 1.410 nella Asl sud est.

PISA – Nell’area vasta dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest si sono registrati 158 nuovi casi positivi, così suddivisi per zona e per comune di residenza.

NUOVI CASI

Apuane: 16

Comuni:  Carrara 7, Massa 8, Montignoso 1;

Lunigiana: 29

Comuni: Aulla 3, Bagnone 1, Filattiera 4, Fivizzano 4, Fosdinovo 2, Licciana Nardi 3, Pontremoli 6, Tresana 1, Villafranca in Lunigiana 4, Zeri 1;

Piana di Lucca: 31

Comuni: Altopascio 3, Capannori 9, Lucca 19;

Valle del Serchio: 21

Comuni: Bagni di Lucca 2, Barga 2, Borgo a Mozzano 3, Coreglia Antelminelli 1, Fabbriche di Vergemoli 1, Gallicano 7, Molazzana, Piazza al Serchio 1, Pieve Fosciana 2, Vagli di Sotto 1;

Zona Pisana: 8

Comuni:  Cascina 2,  Pisa 3, San Giuliano Terme 2, Vicopisano 1;

Alta  Val di Cecina Valdera: 14

Comuni: Bientina 1, Capannoli 1, Casciana Terme Lari 1,  Peccioli 1, Pontedera 2, Santa Maria a Monte 3, Terricciola 3, Volterra 2;

Zona Livornese: 11

Comuni: Livorno 11;

Elba: 1

Comune: Rio 1;

Bassa Val di Cecina Val di Cornia: 5

Comuni: Cecina 1,  Piombino 2, Rosignano Marittimo 1, San Vincenzo 1;

Versilia: 9

Comuni: Camaiore 2, Massarosa 2, Pietrasanta 1, Viareggio 4.

13 casi da attribuire: altra Azienda, altra Regione o dati non disponibili.

Questi i decessi che sono verificati tra il pomeriggio di venerdì e sabato sul territorio dell’Asl Toscana Nord Ovest:

uomo di 58 anni, Milano; 

uomo di 78 anni, di Lucca; 

uomo di 98 anni, di Casciana Terme; 

donna di 83 anni, di Livorno; 

uomo di 77 anni, di Pietrasanta; 

donna di 73, di Massarosa; 

uomo di 78 anni, di Santa Maria a Monte; 

uomo di 86 anni, di Capannori; 

uomo di 76 anni, di Pontremoli.

Altri due decessi sono avvenuti nelle ultime ore e non erano presenti nella comunicazione regionale:

uomo di 94 anni, di Filattiera;

uomo di 70 anni, di Mulazzo.

Spetterà comunque all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, inoltre, ad oggi sono in totale – negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest – 336, di cui 77 in Terapia intensiva.

Dal monitoraggio giornaliero sono infine 4.847  le persone in isolamento domiciliare su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest.

PISA – Sono 252 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana sabato 28 marzo, analizzati nei laboratori toscani (anche se, come spiegato sopra, l’incremento risulta di 367 casi); e 21 i nuovi decessi.

Salgono dunque a 3.817 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 28 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 80 le guarigioni cliniche e 198 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 3.511. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella quasi totalità dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 21 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 177 registrati fino a ieri, per un totale di 198 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 58, Milano; M, 78, Lucca; M, 72, Castelnuovo Garfagnana (deceduto il 17, registrato in ritardo); M, 98, Casciana Terme; M, 83, Livorno; M, 77, Pietrasanta; F, 73, Massarosa; M, 78, Santa Maria a Monte; M, 86, Capannori; M, 76, Pontremoli; M, 78, Pistoia; F, 80, Monsummano Terme; F, 86, Pistoia; F, 82, Pistoia; M, 84, Buggiano (Pt); M, 87, Empoli; M, 87, Santa Croce; M, 86, Prato (deceduto il 23, registrato in ritardo); F, 93, Prato (deceduto il 26, registrato in ritardo); M, 85, Montepulciano; F, 92, Sarteano.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.370, di cui 277 in terapia intensiva.

Di 3.817 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 855 Firenze, 298 Pistoia, 217 Prato (totale Asl centro: 1.370), 618 Lucca, 470 Massa-Carrara, 398 Pisa, 220 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.706), 234 Grosseto, 235 Siena, 272 Arezzo (totale sud est: 741).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 25.613 tamponi, su  22.667 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 1.867 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 12: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 9: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 12.301 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 6.100 nella Asl centro, 4.847 nella Asl nord ovest, 1.354 nella Asl sud est.

PISA – Nell’area vasta dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest si sono registrati 148 nuovi casi positivi, così suddivisi per zona e per comune di residenza.

NUOVI CASI

Apuane: 22
Comuni: 15 Carrara, 7 Massa;

Lunigiana: 31
Comuni:  9 Pontremoli, 1 Aulla , 11 Fivizzano, 2 Licciana Nardi, 1 Mulazzo, 1 Pontremoli, 2 Villafranca in Lunigiana, 1 Casola in Lunigiana, 3 Bagnone, 1 Filattiera;

Piana di Lucca: 12
Comuni: 2 Altopascio, 7 Capannori, 3 Lucca;

Valle del Serchio: 5
Comuni:  3 Castelnuovo Garfagnana, 1 Molazzana, 1 Barga;

Zona Pisana: 9
Comuni: 5 Pisa, 2 Cascina, 1 Vico Pisano, 1 Vecchiano

Alta Val di Cecina Valdera: 13
Comuni:  1 Peccioli, 3 Volterra, 4 Calcinaia, 1 Pomarance, 1 Palaia, 1 Bientina, 1 S. M. a Monte, 1 Capannoli; 

Zona Livornese: 12
Comuni: 1 Collesalvetti, 11 Livorno;

Valli Etrusche: 2
2 Rosignano M.mo
 
Elba: 2
Comune: 2 Rio;

Versilia: 23
Comuni: 4 Camaiore, 3 Massarosa, 2 Pietrasanta, 6 Seravezza, 6 Viareggio, 2 Stazzema.

17 casi da attribuire: altra Azienda, altra Regione o dati non disponibili.

Questi i decessi che sono verificati tra il pomeriggio di giovedì ed venerdì sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest:

uomo di 80 anni, di Pisa, deceduto all’AOUP;                   
uomo di 78 anni, di Fabbriche di Vergemoli, deceduto all’ospedale di Lucca;  
donna di 89 anni, di Pontremoli, deceduta all’ospedale Apuane;          
uomo di 93 anni, di Pontremoli, deceduto all’ospedale Apuane;          
uomo di 85 anni, di Pontremoli, deceduto all’ospedale Apuane;          
uomo di 71 anni, di Viareggio,  deceduto all’ospedale Versilia;          
donna di 89 anni, di Viareggio, deceduta all’ospedale Versilia;          
donna di 78 anni, di Pietrasanta, deceduta all’ospedale Versilia;          
uomo di 66 anni, di Pietrasanta, deceduto all’ospedale Versilia;          
donna di 80 anni, di Seravezza, deceduta all’ospedale Versilia;           
donna di 81 anni, di Vecchiano, deceduta all’AOUP;               
donna di 58 anni, di Viareggio, deceduta all’ospedale Versilia.

Un altro decesso è avvenuto nelle ultime ore e non era presente nella comunicazione regionale: uomo di 58 anni, di Pontremoli, deceduto all’ospedale Apuane.

Spetterà comunque all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, inoltre, ad oggi sono in totale – negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest – 323, di cui 79 in Terapia intensiva.

Dal monitoraggio giornaliero sono infine 4.544 le persone in isolamento domiciliare su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

PISA – “Ad oggi in Toscana siamo riusciti ad attivare in pochissimo tempo 116 posti letto di terapia intensiva in area vasta nord-ovest, attualmente occupati: 36 in Aoup e 80 negli ospedali dell’Azienda Usl Toscana nord-ovest. E siamo in grado di aumentarli ancora, qualora fosse necessario. Questo dimostra che non siamo arrivati secondi ai cinesi, che i nuovi ospedali si sono prestati benissimo in questo sforzo di recuperare postazioni di assistenza intensiva, ma anche che i vecchi ospedali hanno dato un’ottima prova, riuscendo a tirare fuori ulteriori posti. In pratica, mi sembra si possa dire che sulla risorsa estrema per curare quest’epidemia, ossia la terapia intensiva, la risposta attesa dall’area vasta nord-ovest, che è stata la più colpita, è arrivata grazie ai lavori effettuati e quindi a un vero miracolo, ossia riuscire tirare fuori posti letto in tempi record”.

Questo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che, nel pomeriggio, ha fatto tappa prima a Pisa, al presidio ospedaliero di Santa Chiara, dove nell’area dell’ex Pronto soccorso sono stati ricavati 10 posti di terapia intensiva e poi a Lucca, all’ex-ospedale Campo di Marte, dove sono stati allestiti altri 12 posti in tempi rapidissimi.

Attualmente a Pisa, nel presidio di Cisanello, grazie alla riorganizzazione delle attività con l’ospedale Covid-19, sono disponibili 58 posti letto di terapia intensiva (di cui 36 occupati). Ai quali si aggiungono i 10 nuovi posti al Santa Chiara, in fase di collaudo e pronti entro la fine della prossima settimana. Ad essi potranno aggiungersi, ove necessario, ulteriori altri posti di terapia intensiva ricavati dall’area cardiologica, grazie al fatto di poter trasferire l’attività chirurgica e di ricovero cardiologica nella casa di cura privata San Rossore e l’attività cardiochirurgica all’Ospedale Opa di Massa della Fondazione Monasterio. Rossi ha rinnovato anche l’appello agli infermieri in pensione, a farsi avanti in virtù della loro professionalità maturata con anni di esperienza, proprio per fronteggiare questi eventuali nuove aperture di posti letto intensivi, qualora si verificasse un picco epidemico.

Io voglio lanciare da qui, con le direttrici generali delle due Aziende, Silvia Briani e Maria Letizia Casani, questo messaggio – ha aggiunto Rossi –: grazie alla collaborazione fra le due Aziende e alla riconversione dei posti letto, abbiamo messo in sicurezza la risorsa ultima, ossia la terapia intensiva ma voglio sottolineare che la vera battaglia si vince sul territorio. Noi siamo impegnatissimi a costruire posti letto di cure intermedie per i pazienti che hanno sintomi lievi e quindi possono essere curati prima dell’ospedale o dopo il ricovero ospedaliero e siamo impegnati anche ad allestire alberghi sanitari per tutti coloro che hanno bisogno di assistenza medico-infermieristica ancora più lieve. E poi dobbiamo valorizzare il ruolo fondamentale dei medici di famiglia, che si sentono pronti ma ai quali dobbiamo chiedere scusa, come italiani, per non essere riusciti a garantire per tempo tutti i presidi di cui avevano bisogno ma purtroppo l’Italia è un Paese che non ha un’autoproduzione di dispositivi, anche banali, come le mascherine. Noi ci siamo dati da fare in Toscana e le abbiamo reperite ovunque e adesso la situazione sembra essere molto migliore. Ripeto, dobbiamo garantire a tutti l’assistenza di cui hanno bisogno evitando che si ingolfino gli ospedali. Questa è la strategia della Toscana ed è la strategia vincente

PISA – Da venerdì 27 marzo i dipendenti dell’Aoup in servizio nel presidio ospedaliero di Santa Chiara potranno parcheggiare gratuitamente le auto in via Cammeo grazie a un accordo fra Aoup, Pisamo e Comune di Pisa, teso ad agevolare il più possibile il loro accesso al lavoro e allo stesso tempo limitare al minimo la circolazione delle persone e l’utilizzo dei mezzi pubblici, in questa fase di emergenza per la pandemia da Covid-19.

L’Aoup aveva avanzato questa richiesta a Pisamo e Comune, che hanno prontamente risposto mettendo a disposizione, dalle 6 alle 23, i 370 posti auto del parcheggio che vanno ad aggiungersi agli altri stalli di sosta blu, limitrofi al presidio ospedaliero, attualmente fruibili anch’essi gratuitamente dopo le recenti disposizioni dell’amministrazione comunale.

L’Aoup ringrazia i partner istituzionali per la disponibilità e la sensibilità dimostrate, in questa fase di grande difficoltà per tutti gli ospedali 

PISA – Nell’Azienda USL Toscana Nord Ovest si sono registrati giovedì 26 marzo 131 nuovi casi positivi suddivisi per Zona e per Comune di residenza.

NUOVI CASI

Apuane: 10

Comuni:  Carrara 2, Massa 8;

Lunigiana: 16

Comuni:  Aulla 2, Fivizzano 2, Fosdinovo 1, Licciana Nardi 2, Mulazzo 2, Pontremoli 3, Tresana 1, Villafranca in Lunigiana 2, Zeri 1;

Piana di Lucca: 16

Comuni: Altopascio 1, Capannori 12, Lucca 3;

Valle del Serchio: 14

Comuni: Borgo a Mozzano 1, Camporgiano 1, Castelnuovo Garfagnana 1,  Coreglia 2, Pieve Fosciana 1, San Romano in Garfagnana 1, Vagli di Sotto 6, Villa Collemandina 1;

Zona Pisana: 10

Comuni: Calci 1, Pisa 2, San Giuliano Terme 3, Vecchiano 4;

Alta  Val di Cecina Valdera: 9

Comuni: Capannoli 4, Casciana Terme Lari 1, Pomarance 1, Ponsacco 1, Pontedera 1, Volterra 1;

Zona Livornese: 13

Comuni: Collesalvetti 3,  Livorno 10;

Elba: 2

Comune: Rio 2;

Bassa Val di Cecina Val di Cornia: 10

Comuni: Cecina 3,  Piombino 4, Riparbella 1, Rosignano M. 2;

Versilia: 23

Comuni: Camaiore 4, Forte dei Marmi 2, Massarosa 4, Pietrasanta 6, Seravezza 1, Viareggio 6.

8 casi da attribuire: altra Azienda, altra Regione o dati non disponibili.

Questi i decessi che sono verificati tra il pomeriggio di ieri ed oggi sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest:

uomo di 84 anni, di  Aulla, deceduto all’AOUP;                                                    

uomo di 87 anni, di Carrara, deceduto all’AOUP;                                                    

uomo di 82  anni, proveniente da fuori Asl, deceduto all’AOUP;                                                       

uomo di 85 anni, di Aulla, deceduto all’AOUP;                                            

uomo di 83 anni, di Massa, deceduto all’ospedale Apuane;                                                    

uomo di 78 anni, di Vecchiano, deceduto all’AOUP;                                                    

uomo di 83  anni, di Vicopisano, deceduto all’AOUP;                                                

uomo di 72 anni, di Pontedera, deceduto all’AOUP.

Un altro decesso è avvenuto nelle ultime ore e non era presente nella comunicazione regionale:

uomo di 55 anni, di Livorno, deceduto all’ospedale di Livorno. 

Spetterà comunque all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, inoltre, ad oggi sono in totale – negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest – 328, di cui 78 in Terapia intensiva.

Dal monitoraggio giornaliero sono infine 4183  le persone in isolamento domiciliare su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

PISA – Sono 254 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana giovedì 26 Marzo, analizzati nei laboratori toscani; e 16 i nuovi decessi. Salgono dunque a 3.226 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 27 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 68 le guarigioni cliniche e 158 i decessi.

I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 2.973. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 16 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 142 registrati fino a ieri, per un totale di 158 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 84, Aulla; M, 87, Carrara; M, 82, Barberino Tavernelle; M, 85, Aulla; F, 89, Lucca; M, 83, Massa; M, 78, Vecchiano; M, 83, Vicopisano; M, 72, Pontedera; M, 84, Fiesole; F, 72, Dicomano; F, 98, Empoli; M, 75, Signa; F, 56, Serravalle Pistoiese; F, 88, Badia Tedalda; M, 89, Grosseto.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.296, di cui 259 in terapia intensiva.

Di 3.226 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 765 Firenze, 264 Pistoia, 189 Prato (totale Asl centro: 1.218), 481 Lucca, 334 Massa-Carrara, 350 Pisa, 204 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.369), 174 Grosseto, 216 Siena, 249 Arezzo (totale sud est: 639).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 20.952 tamponi, su 17.761 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti ben 3.084 tamponi. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 12: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 9: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 11.214 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 5.466 nella Asl centro, 4.183 nella Asl nord ovest, 1.565 nella Asl sud est.

PISA – Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa da parte dei Cobas Pubblico Impiego sulla situazione all’ospedale Cisanello di Pisa.

“Da questa grande emergenza sanitaria che sta coinvolgendo ormai tutto il nostro paese, emergono molteplici interrogativi che alimentano preoccupazioni e paure di chi è chiamato in prima persona a fronteggiare questa onda dilagante di contagio virale. La vittoria in una guerra ad un nemico così subdolo dipende da molteplici fattori: l’immediatezza delle azioni da intraprendere, l’organizzazione, il numero delle unità, l’immediata disponibilità di mezzi, i dispositivi di sicurezza individuale, le apparecchiature tecnologiche e un numero sufficiente di posti letto in Terapia Intensiva  e di Sub Intensive”.

“Elementi, questi, che sono stati tragicamente trascurati e sottovalutati, perdendo tempo prezioso” .                                                                                                                                                                                                                                                                     di esempi e di linee guida da seguire ne avevamo abbastanza: gli eventi e le immagini della Cina erano agli occhi di tutti, e avevano delineato un modello da seguire, una preziosa opportunità da prendere al volo. Ma non lo abbiamo fatto.

A partire dal nostro governo, che ha instaurato un crescendo di restrizioni e di decreti ma senza agire nell’immediatezza della situazione, inducendo la popolazione a non recepire l’urgenza e la pericolosità di ciò che stava accadendo, agevolando comportamenti, allo stato attuale delle cose, irresponsabili e che stiamo pagando a caro prezzo.

In campo sanitario le regole sono dettate da Protocolli in continuo divenire in base all’evoluzione dei pazienti ricoverati covid e tali disposizioni inoltrate agli operatori sanitari ,in un susseguirsi continuo e spesso contrastante con le precedenti disposizioni, generano nel personale disorientamento e incomprensione e tanta insicurezza.

In questi giorni la nostra Azienda (AOUP) si è preparata al peggio vista la pesante situazione della Lombardia, sta attendendo l’ondata di piena del contagio. Il Presidio di Cisanello  è stata completamente stravolto nell’ubicazione delle Unità Operative: sono state potenziate alcune Rianimazioni e sfruttando gli spazi delle Sale Operatorie sono stati creati i posti di Sub Intensiva. Molte U.O.  sono state chiusi per creare posti letto di Degenza dedicate ai pazienti contagiati, quindi l’intero edificio 30 è divenuto l’Isolamento Covid di Cisanello per alleggerire anche il carico insostenibile dei reparti di Malattie Infettive e Pneumologia già al di sopra del numero di letti disponibile con percorsi dedicati. In queste ore la situazione è in continua ascesa, causata anche da pazienti provenienti da province limitrofe, e per aumentare il personale nelle terapie intensive e sub intensive dedicate all’infezione ciascuna terapia intensiva ha staccato delle unità dal turno per garantire assistenza a tutti i nuovi posti letto. Nonostante le assunzione di ulteriore personale dirottato in affiancamento nel Dipartimento di Anestesia e successivamente inviato nell’Edificio Covid, siamo in affanno per la complessità dell’assistenza del paziente Covid e per i presidi di sicurezza da indossare che rendono necessari i cambi tra gli operatori ogni quattro ore.  La prima Degenza Covid aperta (36 posti letto) ha determinato continue criticità prontamente segnalate alla Direzione da parte nostra ma ancore inevase. Con schema modulare stanno aprendo altre degenze Covid ma sempre con le risorse minime senza reclutare quelle dei reparti chiusi o vuoti. Per reggere il carico e far lavorare in sicurezza il personale occorre aumentare il personale nei reparti di degenza Covid.  

La  squadra dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) in questi giorni sta freneticamente segnalando gli errori che si verificano nella gestione della sicurezza degli operatori. 

I dispositivi di protezione individuale sono presenti  nei reparti Covid, ma vengono ancora drasticamente razionalizzati presso il Dipartimento di Anestesia al Dea e in vari punti critici.  Per la seconda volta il personale degli ambulatori di S Chiara protestano per la mancanza di presidi come le semplice mascherine chirurgiche.

Denunciamo dopo averlo fatto presente anche alla Dirigenza che: 

  • L’organizzazione del personale infermieristico dell’edificio 30 dedicato a Covid presenta ancora delle carenze e il numero delle unità in turno non è sufficiente a garantire lo svolgimento dei lavori in sicurezza; 
  • Che i tagli indiscriminati da parte della politica nel corso degli ultimi anni, hanno distrutto sistematicamente e volutamente la sanità italiana, creando enorme carenza di posti letto, riducendo allo stremo personale medico ed infermieristico, privilegiando la sanità privata. A nulla è valso il monito degli operatori e dei sindacati, per fermare questo scempio che ci ha trovati di fronte a questa emergenza completamente impreparati. Bisogna cambiare da subito! 
  • Che i nostri dirigenti ospedalieri, preposti a organizzare e condurre la grande macchina sanitaria, pagati profumatamente per questo lavoro, oggi si muovono nei loro uffici con presidi che non gli servono perché gli basta la sola mascherina chirurgica come prevista da protocollo al personale sanitario per accogliere i pazienti potenzialmente asintomatici, o contagiati, col solo ausilio delle mascherine chirurgiche. 

Bisogna che ci sia più chiarezza in questa fase complessa ed emergenziale da parte Dirigenziale nel rispondere più chiaramente alle domande senza risposta sollevate ogni giorno dal loro personale sanitario. Non bastano solo le comunicazioni di delibere inviate per mail o appese nelle bacheche dei vari reparti, ma bisogna ascoltare le osservazioni raccolte sul campo, partecipando attivamente alla vita, alle paure, alle perplessità di tutti gli operatori che attualmente si ritengono privi di protezioni sicure e quindi “sacrificabili”.  Ad ogni riunione ci dicono sempre “ i presidi ci sono…tutti si lavora in sicurezza…tutto va bene… basta seguire le procedure  e tutto andrà bene… verificheremo ” ma la parola TUTTO è uguale alla parola NIENTE. Secondo gli ultimi dati dell’ISS sono saliti a 6205 i sanitari contagiati superando il 9% della popolazione Sanitaria che non si è ammalata da sola o per caso? 

Allora ci domandiamo se è un delitto pretendere di lavorare meglio, con più personale, in condizioni più umane. Il personale sanitario di fronte al malato non vuole rischiare di trovarsi a fare da “capro espiatorio” verso cui riversare la rabbia e la sofferenza per un’assistenza che sempre meno si fa carico delle sue esigenze.

Oggi li chiamiamo angeli, eroi. Ma nessuno pensa a quello che è successo negli ultimi decenni, quando la loro professionalità è stata continuamente svilita dai tagli e da politiche sanitarie al ribasso. E anche ora il governo si “lava le mani”, pensando di cavarsela con lo stanziamento a favore del personale sanitario di ben 100 euro per il mese di marzo, emulando l’antica usanza medioevale di offrire vino alla truppa prima della battaglia. 

Ma la professionalità non ha prezzo, e la vita delle persone non si compra!!

Le responsabilità saranno perseguite. 

Il sindacato di base COBAS Sanità – Pubblico impiego, a fronte dell’allarmante aumento del numero di operatori sanitari contagiati reso pubblico dall’Istituto Superiore di Sanità, che si aggira ad oggi intorno alle 2000 unità, sta preparando una diffida per la violazione della legge 81 del 2008 sulla sicurezza sul lavoro e per l’articolo 7 del decreto 14 del Presidente del consiglio che cancella la quarantena per il personale sanitario asintomatico entrato in contatto con soggetti a rischio Covid 19. 

Cogliamo l’occasione per informare che da alcuni giorni il gruppo di terapia intensiva composto da più rianimazioni Covid ha lanciato una raccolta fondi su Facebook “Insieme per la terapia intensiva di Cisanello” nella speranza che le donazioni contribuiranno anche all’acquisto di DPI per il personale Sanitario,

Speriamo che anche in questa circostanza non valga il solo “si salva chi può” con derisione “liberatoria” degli altri in completa assenza della tanta ventilata “Umanità” verso gli indifesi.

Per il sindacato Cobas Sanità – Pubblico impiego

Giovan Battista Marranchelli

Rsu / Rls aziendale

Domenica Carella

Rsu aziendale

PISA – Nell’area vasta dell’Azienda USL Toscana nord ovest si sono registrati 126 nuovi casi positivi, così suddivisi per Zona e per Comune di residenza.

NUOVI CASI

Apuane: 12

Comuni: Carrara 3, Massa 5, Montignoso 4;

Lunigiana: 7

Comuni: Aulla 1, Licciana Nardi 2, Pontremoli 3, Tresana 1;

Piana di Lucca: 30

Comuni: Altopascio 3, Capannori 10, Lucca 15, Montecarlo 1, Villa Basilica 1;

Valle del Serchio: 6

Comuni: Borgo a Mozzano 1, Castelnuovo Garfagnana 1 , Piazza al Serchio 1 , Pieve Fosciana 1; San Romano in Garfagnana 2;

Zona Pisana: 16

Comuni: Cascina 1, Pisa 10, San Giuliano Terme 2, Vecchiano 3;

Alta Val di Cecina Valdera: 11

Comuni: Calcinaia 2, Capannoli 3, Palaia 1, Peccioli 1, Santa Maria a Monte 2, Volterra 2;

Zona Livornese: 5

Comuni: Collesalvetti 2; Livorno 3;

Elba: 1

Comune: Portoferraio;

Bassa Val di Cecina Val di Cornia: 3

Comuni: Cecina 1, Riparbella 1, Rosignano 1;

Versilia: 25

Comuni: Camaiore 3, Forte dei Marmi 7, Massarosa 2, Pietrasanta 3, Seravezza 5, Viareggio 5.

Questi i decessi che sono verificati tra il pomeriggio di martedì e mercoledì sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest:

uomo di 89 anni, di Fivizzano, deceduto all’ospedale Apuane;  

donna di 80 anni, di Bagni di Lucca, deceduta all’ospedale di a Lucca;

donna di 97 anni, di Pontremoli, deceduta all’ospedale Apuane.

Un altro decesso, per il quale il risultato positivo del tampone è stato comunicato oggi, non era presente nella comunicazione regionale:

donna di 89 anni, di Lucca, deceduta all’ospedale di Lucca.

Spetterà comunque all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.


Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, inoltre, ad oggi sono in totale – negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest – 322, di cui 72 in Terapia intensiva.

Dal monitoraggio giornaliero sono infine 3828  le persone in isolamento domiciliare su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

PISA – L’Aoup ha attivato un servizio di supporto psicologico sia per i pazienti e i loro familiari, inseriti nei percorsi di cura di questa pandemia da Sars-Cov-2, sia per gli operatori sanitari, medici, infermieri, ausiliari, tecnici… insomma, quei dipendenti dell’ospedale che, in queste settimane, sono stati catapultati in una nuova organizzazione del lavoro e soprattutto in una nuova e difficile dimensione di vita, dovendo assistere i malati e combattere la fatica, lo stress, la paura.

Per aiutarli in questa battaglia i colleghi della Medicina preventiva del lavoro, diretta dal professor Alfonso Cristaudo e della Psicologia clinica, diretta dal professor Angelo Gemignani, si sono messi a disposizione per rispondere a dubbi e domande, condividere emozioni, offrire supporto e conforto nelle situazioni più delicate e individuare un preciso percorso assistenziale per uscire dal disagio.

Gli operatori sanitari dell’Aoup possono rivolgersi al gruppo di specialisti della Medicina preventiva del lavoro che si occupa del disagio psichico di origine lavorativa, un servizio di consulenza e supporto psicologico e/o psicopatologico strutturato da tempo (coordinato dal dottor Rodolfo Buselli) e che ora è a disposizione anche dei professionisti coinvolti nei percorsi Covid-19. Il servizio sarà attivato con una richiesta ad un’email dedicata a cui seguirà un primo colloquio di inquadramento clinico, di indicazioni sulla strategia da adottare e sul percorso più opportuno da seguire. A quel punto sarà cura dello specialista deputato (psicologo o psichiatra) prendere in carico l’operatore sanitario e concordare con lui la modalità di assistenza successiva, sempre a distanza, tramite colloqui clinici con piattaforme web o telefonici.

Per quanto riguarda invece il supporto psicologico a pazienti e loro familiari, è stato costituito all’interno della Sezione dipartimentale di Psicologia clinica un nucleo di professionisti altamente specializzati che si occuperanno di sostenere gli utenti in questa delicata fase nella gestione del carico emotivo, dello stress e del disagio psicologico derivati da questa emergenza. Il servizio di consulenza potrà essere contattato dal lunedì al venerdì, via email o via telefono (i recapiti saranno forniti ai richiedenti direttamente in reparto, dal personale sanitario). Una volta contattati, i clinici provvederanno ad acquisire le informazioni necessarie con l’obiettivo di fornire materiale di riferimento utile o attivare una consulenza online mediante teleconsulto, tramite piattaforme come Skype, Zoom, Whatsapp o telefono. Tutto il progetto è coordinato a livello aziendale dalla dottoressa Carola Martino, Hospital disaster manager dell’Aoup.

PISA – Nell’area vasta dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest si sono registrati 85 nuovi casi positivi, così suddivisi per Zona e per Comune di residenza.

NUOVI CASI

Apuane: 2 

Comuni: Massa 2. 

Lunigiana: 14

Comuni:  Aulla 1, Filattiera 3,  Fivizzano 2, Fosdinovo 1,  Licciana Nardi 2, Mulazzo 1 Pontremoli 1, Villafranca in Lunigiana 3;

Piana di Lucca: 6

Comuni: Lucca 2, Capannori 4;

Valle del Serchio: 3

Comuni: Minucciano 1, Piazza al Serchio 1, Pieve Fosciana 1;

Zona Pisana: 10

Comuni: Pisa 3, Cascina 2,  San Giuliano Terme 5;

Alta  Val di Cecina Valdera:  3

Comuni: Bientina 1, Pontedera 1, Santa Maria a Monte 1;

Zona Livornese: 5

Comuni: Livorno 5.

Bassa Val di Cecina Val di Cornia:  10

Comuni: Castagneto Carducci 1, Cecina 4, Rosignano 5;

Versilia: 24

Comuni: Camaiore 1, Forte dei Marmi 1, Massarosa 2, Pietrasanta  5, Seravezza 6,

Viareggio 9.

5 casi da attribuire: altra Azienda, altra Regione o dati non disponibili.

Questi i decessi che sono verificati tra il pomeriggio di lunedì e martedì sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest:

donna di 76 anni, di Carrara, deceduta all’ospedale Apuane;           

uomo di 86 anni, di Cascina, deceduto all’AOUP;                   

uomo di 85 anni, di Massa, deceduto all’ospedale Apuane;               

donna di 90 anni, di Livorno, deceduta all’ospedale di Livorno;           

uomo di 78 anni, di Capannori, deceduto all’ospedale di Lucca;           

uomo di 79 anni, di Carrara, deceduto all’AOUP;                   

uomo di 75 anni, di Pontedera, deceduto in ambito territoriale.

Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, inoltre, ad oggi sono in totale – negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest – 311, di cui 73 in Terapia intensiva.

Dal monitoraggio giornaliero sono infine 3312 le persone in isolamento domiciliare su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

PISA – Sono 238 (+ 54 rispetto a lunedì) i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino. Salgono dunque a 2.699 i contagiati dall’inizio dell’emergenza, restano 21 le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”) e 30 quelle cliniche. I nuovi decessi sono 21 contro i 17 di lunedì. I casi attualmente positivi in cura sono 2.519.

Questi i 21 decessi che si sono verificati in Toscana nelle ultime 24 ore, con l’indicazione di sesso, età, Comune di domicilio: M 82 anni Firenze F 76 Carrara, M 86 Cascina, M 85 Massa, F 90 Livorno, M 78 Capannori, F 95 Mulazzo, M 79 Carrara, M 75 Pontedera, M 80 Pieve a Nievole, M 80 Pistoia, M 69 Pistoia, M 82 Pistoia, F 65 Figline e Incisa, M 77 Montecatini Terme, M 80 Ponte Buggianese, F 81 Monsummano Terme, F 92 Serravalle Pistoiese, M 69 Scandicci, M 84 Piancastagnaio e M 78 Sestino.

Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.162 di cui 244 in terapia intensiva.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana alle ore 15 di martedì 24 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 1.850 tamponi, il numero più alto dall’inizio della crisi.

Dei 2699 tamponi risultati positivi questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 622 Firenze, 243 Pistoia, 159 Prato (totale Asl centro: 1.024), 387 Lucca, 314 Massa-Carrara, 285 Pisa, 162 Livorno (totale Asl nord ovest: 1.148), 140 Grosseto, 176 Siena, 211 Arezzo (totale sud est: 527).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 15.701 tamponi su 14.149 casi. I laboratori impegnati nel testare i tamponi sono: i tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliere universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, a cui negli ultimi giorni se ne sono aggiunti altri sei: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno e Lucca (Asl nord ovest), più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono 10.405 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 4.543 nella Asl centro, 3312 nella Asl nord ovest, 2.570 nella Asl sud est.

Le informazioni sui singoli casi saranno fornite dagli uffici stampa delle aziende sanitarie, nel rispetto della privacy, con successivi comunicati stampa o per telefono.

PISA – “Le persone con diabete mellito non devono per nessun motivo interrompere la cura che stanno seguendo. La nostra organizzazione è ovviamente cambiata per rispettare le azioni messe in campo per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ma nonostante questo viene ugualmente assicurata la continuità assistenziale a tutti i nostri pazienti seppur con modalità diverse“. Questa la rassicurazione fornita da Graziano Di Cianni, direttore della rete clinica di diabetologia dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

Le visite diabetologiche erogate in questo periodo – spiega Di Cianni – sono esclusivamente quelle considerate prioritarie o urgenti e quindi non rinviabili come le nuove diagnosi per diabete di tipo 1 o gestazionale, le visite per piede diabetico o scompenso glico-metabolico. A tal fine, i servizi di diabetologia, hanno messo a disposizione dei medici di medicina generale un numero telefonico ed un indirizzo mail per garantire una pronta risposta alle esigenze di cura della popolazione diabetica. Tutte le altre visite di controllo non prioritarie o urgenti, così come le visite per lo screening di eventuali complicanze associate al diabete e gli incontri di educazione terapeutica sono momentaneamente sospesi. I servizi di diabetologia stanno provvedendo a contattare in modo pro attivo gli assistiti con visita di controllo programmata in questa fase, assicurando l’assistenza e il supporto necessario in remoto tramite teleconsulenza. Una modalità che ci permette di mantere contatti diretti con i nostri assititi e valutare assieme a loro la corretta gestione di una malattia cronica come il diabete”.

Come funziona la teleconsulenza. Tutti i pazienti prenotati vengono contattatti telefonicamente dal peronale delle struttura. Durante la telefonata vengono controllati i dati anagrafici, l’indirizzo di residenza, l’eventuale indirizzo e-mail, il possesso degli esami di laboratorio. In molti i casi gli esami di laboratorio possono essere scaricati direttamente sulla cartella informatizzata in dotazione in tutti i centri diabetologici  dell’Asl Toscana nord ovest. Quando questo non è possibile, perchè gli esami sono stati eseguiti presso una struttura privata, i pazienti inviano gli esami per mail all’indirizzo della diabetologia o li comunicano verbalmente in maniera diretta o tramite un familiare durante il consulto telefonico. Il consulto telefonico si compie come una normale visita ambulatoriale. Alla fine il medico diabetologo compila il referto e invia tutta la documentazione clinica diabetologica (referto, piani terapeutici, prescrizione esami di laboratorio, di farmaci, di presidi diabetologici, di sensori,  nuovo appuntamento CUP, ecc.) all’indirizzo mail riferito dall’Utente o, in alternativa, via posta ordinaria.

“L’applicazione di questa procedura – continua Di Cianni – sta riscontrando largo apprezzamento da parte dei pazienti, che continuano ad essere seguiti anche durante il periodo di emergenza. L’utilizzo della telemedicina,  applicata per garantire la continuità assitenziale durante questo particolare momento, rappresenterà in futuro un modello di cura sempre  più frequente specie per pazienti cronici e con età avanzata, quali sono quelli con diabete. Per quanto riguarda la continuità dei piani terapeutici con farmaci l’Aifa ha dato indicazioni per cui, quelli in scadenza a marzo e aprile, vengano confermati con validità estesa di 90 giorni eventualmente rinnovabile di altri 90. Solo in caso di di evoluzioni della situazione clinica si procederà a visita specialistica urgente con rivalutazione della terapia. Sono ovviamente da considerarsi in proroga di validità anche i piani terapeutici per presidi, sistemi monitoraggio e infusione insulina”.

Tra le altre indicazioni importanti per i pazienti diabetici:

Certificazioni medico legali correlati al diabete. Le diabetologie non rilasceranno alcun certificato medico diabete correlato fino alla fine dell’attuale emergenza Covid-19 ad esclusione di quelle richieste dal datore di lavoro per concedere lo smart working o l’astensione dal lavoro.

Patenti. Per il rilascio certificazione idoneità alla guida a favore persone con diabete è stato deciso di prorogare automaticamente al 31 agosto la validità delle patenti scadute o che scadranno successivamente all’entrata in vigore del decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020.

PISA – Nell’area vasta dell’Azienda USL Toscana nord ovest si sono registrati 76 nuovi casi positivi, così suddivisi per Zona e per Comune di residenza.

NUOVI CASI

Apuane: 10

Comuni: Massa 8, Carrara 2;

Lunigiana: 6

Comuni:  Aulla 1, Filattiera 1, Pontremoli 3 , Mulazzo 1;

Piana di Lucca: 12

Comuni: Lucca 6, Capannori 4, Altopascio 1, Pescaglia 1;

Valle del Serchio: 1

Comuni: Castelnuovo Garfagnana 1;

Zona Pisana: 8

Comuni: Pisa 5, Cascina 2, Vecchiano 1;

Alta  Val di Cecina Valdera:  20

Comuni: Ponsacco 2, Pontedera 3, Volterra 2, Terricciola 2,  Buti 4, Calcinaia 3, Capannoli 1, Casciana Terme Lari 2, Peccioli 1;

Zona Livornese: 6

Comuni: Livorno 6;

Bassa Val di Cecina Val di Cornia: 3

Comuni: Bibbona 1, Cecina 1, Piombino 1;

Versilia: 7

Comuni: Seravezza 1, Viareggio 1, Pietrasanta 1, Camaiore 1, Forte dei Marmi 3;

3 casi da attribuire: altra Azienda, altra Regione o dati non disponibili.

Si segnala che sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest si sono registrate finora 9 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”) e guarigioni cliniche per un totale di 15.

Questi i decessi che sono verificati tra il pomeriggio di domenica ed lunedì sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest:

uomo di 82 anni, di Carrara, deceduto all’ospedale Apuane;

uomo di 97 anni, di Fivizzano, deceduto all’ospedale Apuane;

uomo di 90 anni, di Pontremoli, deceduto all’ospedale Apuane;

donna di 84 anni, di Bagnone,  deceduta all’ospedale Apuane;

donna di 85 anni, di Fivizzano, deceduta all’ospedale Apuane;

uomo di 82 anni, di Lucca, deceduto all’ospedale di Lucca;

uomo di 77 anni, di Casciana Terme,  deceduto all’ospedale di Pontedera;

uomo di 85 anni di Pisa, deceduto all’AOUP;

uomo di 30 anni, residente a San Giuliano Terme, deceduto all’AOUP;

uomo di 81 anni, di Pisa, deceduto all’AOUP.

Altri due decessi sono avvenuti nelle ultime ore e non erano presenti nella comunicazione quotidiana della Regione Toscana: 

uomo di 82 anni, di Firenze ma domiciliato a Camaiore, deceduto all’ospedale Versilia;

donna di 95 anni, di Mulazzo, deceduto all’ospedale Apuane.

Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, inoltre, ad oggi sono in totale – negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest – 296, di cui 76 in Terapia intensiva.

Dal monitoraggio giornaliero sono infine  2.895 le persone in isolamento domiciliare su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

PISA – Sono 184 i nuovi casi positivi nella giornata di lunedì 23 marzo. Salgono dunque a 2461 i contagiati dall’inizio dell’emergenza, 21 le guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”), 30 le guarigioni cliniche e 109 i decessi. I casi attualmente positivi in cura sono 2.301.

Questi i 18 decessi che si sono verificati in Toscana nelle ultime 24 ore, con l’indicazione di sesso, età, Comune del domicilio: M. 87, Pontremoli; M. 69, Massa; M. 70, Piombino; M. 82, Lucca; F. 85, Fivizzano; M. 77, Casciana Terme; M. 90, Pontremoli; F. 86, Bagnone; M. 82, Carrara; M. 97, Fivizzano; M. 85, PisaM. 30, San Giuliano Terme; M. 81, Pisa; M. 89, Carmignano (PO); M. 85, Pontassieve; F. 90, Agliana (PT); M. 84, Quarrata (PT); M. 86, Chiusi (SI).

Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: si tratta di persone di età compresa tra i 30 e i 100 anni, tutte affette da più patologie.

Per quanto riguarda i ricoveri, a oggi sono in totale 1076 di cui 238 in terapia intensiva.

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana alle ore 15 di lunedì 23 marzo, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute.

Dei 2461 tamponi risultati positivi questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 548 Firenze, 229 Pistoia, 137 Prato (totale Asl centro: 914), 363 Lucca, 289  Massa-Carrara, 266 Pisa, 140 Livorno (totale Asl nord ovest: 1058), 128 Grosseto, 160 Siena, 201 Arezzo (totale sud est: 489).

Dal 1° febbraio a oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 13851 tamponi su 12612 casi. Nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 587 tamponi. I laboratori impegnati nel testare i tamponi sono: i tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliere universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, a cui negli ultimi giorni se ne sono aggiunti altri sei: Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno e Lucca (Asl nord ovest), più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono 9.324 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 3.569 nella Asl centro, 2.895 nella Asl nord ovest, 2.860 nella Asl sud est.

PISA – Nell’area vasta dell’Azienda USL Toscana nord ovest si sono registrati 132 nuovi casi positivi, così suddivisi per Zona e per Comune di residenza.

NUOVI CASI

Apuane: 14

Comuni: Massa 9, Carrara 4, Montignoso 1;

Lunigiana: 14

Comuni: Aulla 1, Pontremoli 4, Mulazzo 2, Fivizzano 3, Villafranca in Lunigiana 2, Bagnone 1, Licciana Nardi 1;

Piana di Lucca: 17

Comuni: Lucca 6, Capannori 8, Altopascio 1, Montecarlo 1, Porcari 1;

Valle del Serchio: 12

Comuni: Castelnuovo Garfagnana 6, Barga 2, Minucciano 1, Coreglia Antelminelli 1, Gallicano 1, Castiglione Garfagnana 1;

Zona Pisana: 10

Comuni: Pisa 4, Cascina 3, San Giuliano Terme 1, Vecchiano 2;

Alta  Val di Cecina Valdera:  13

Comuni: Palaia 1, Ponsacco 5, Bientina 1, Pontedera 1, Pomarance 1, Volterra 2, Castelnuovo Val di Cecina 1, Terricciola, 1;

Zona Livornese: 6

Comuni: Livorno 6

Bassa Val di Cecina Val di Cornia:  7

Comuni: Cecina 2, Rosignano Marittimo 3, Piombino 2;

Elba: 1

Comuni: Rio nell’Elba.

Versilia: 28

Comuni: Seravezza 2, Viareggio 14, Pietrasanta 4, Massarosa 5, Camaiore 2, Forte dei Marmi 1

Questi inoltre i decessi che sono verificati tra ieri ed oggi sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest:

uomo di 80 anni, di Livorno;

uomo di 80 anni, di Tresana (Lunigiana) – il decesso è avvenuto all’ospedale di Lucca;

uomo di 85 anni, di Massa;  

uomo di 76 anni, di Carrara; 

uomo di 77 anni, di Seravezza; 

uomo di 87 anni, di Pisa

uomo di 78 anni, di Massa; 

uomo di 84 anni, di Firenze, ma deceduto in AOUP; 

uomo di 84 anni, di Pisa;

uomo di 79 anni, di Rosignano Marittimo;

uomo di 77 anni, di Castelnuovo Garfagnana; 

Si comunicano altri tre decessi di persone con “Coronavirus” avvenuti nelle ultimissime ore e non presenti nella comunicazione regionale:

uomo di 87 anni, di Pontremoli;

uomo di 69 anni, di Mulazzo;

uomo di 70 anni, di Piombino.

Dal monitoraggio giornaliero sono infine  2.702 le persone in isolamento domiciliare su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest.