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CASCINA – Sono inziati nella mattinata di venerdì 24 settembre i festeggiamenti per i 150 anni del Liceo Artistico Russoli di Pisa e Cascina fondato dalla Società Operaia di Cascina

di Antonio Tognoli

L’attuale Liceo Artistico Russoli che dal 2008 si è unito con quello di Pisa, fu fondato dalla Società Operaia di Cascina nel 1871 come “Scuola del disegno Professionale e Plastica“. Per celebrare al meglio la ricorrenza la dirigenza, il consiglio d’Istituto, il collegio docenti e gli studenti hanno preparato una mostra interna e tante attività. La dirigente scolastica Gaetana Zobel ha dato il via all’inizio dei lavori ringraziando la Prof. Monica Cei vicepreside dell’Istituto D’arte. “Senza il suo impegno e la sua organizzazione questa festa non avrebbe potuto tenersi. L’organizzazione di questa giornata è partita da lontano e risale oltre sei mesi fa. Abbiamo cercato di coinvolgere un pò tutti: istituzioni, studenti e anche le aziende del territorio. La Banca di Pescia e Cascina ha dato il suo contributo come sponsor, consentendoci di acquistare anche del materiale didattico. Erano presenti il Prof. Claudio Betti, ex preside e attuale presidente nazionale ANMIG, Bice Del Giudice, assessore alla cultura del Comune di Cascina, Meri Gronchi, presidente della Società Operaia di Cascina, Paolo Cipolli, assessore allo sviluppo attività produttive e Antonio Doveri, vicedirettore Banca Pescia e Cascina oltre a molti imprenditori cascinesi e della zona Valdera.

Per me è un ritorno a casaafferma Claudio Betti ex preside del Russoli e attuale presidente nazionale ANMIG che ripercorre il suo escursus da studente a dirigente fu proprio mia mamma all’età di dieci anni ad accompagnarmi in questo grande istituto che al tempo si chiamava Scuola d’Arte e del Legno. Qui ho passato 62 anni della mia vita, più di quelli trascorsi nelle mie varie abitazioni. Questo istituto è nato grazie alla Società Operaia, grazie alla sua scuola del legno. A quel tempo c’era grande bisogno di una scuola del legno. Ci fu nel tempo una forte evoluzione per le molte botteghe. Ci sono stati anche anni bui come la chiusura dell’Istituto per ben 15 anni. Al momento della riapertura però la ripartenza fu veloce e positiva. La scuola si chiamava Scuola Industriale dell’arte del legno. Il mercato inizioò ad espandersi, parti la collaborazione con la Piaggio intorno al 1938 per la costruzione delle eliche. Nel dopoguerra – continua Betti si ebbe uno sviluppo grandioso, Cascina nel ’70 poteva contare su 508 aziende che lavoravano il legno e la Regione Toscana poteva contare su un Presidente Gronchi e il Ministro Togni che furono decisivi per l’apertura del Salone del Mobile. Una storia impportante per questa scuola da cui – ricorda Betti – da cui è uscito uno dei più grandi archjitetti di tutti i tempi, Gaetano Nencini, che tra le altre cose ha progettato il quartiere Cep a Pisa”. Betti conclude con un monito verso il folto pubblico degli studenti: “Cercate di credere a questo immenso patrimonio che è il vostro istituto per il vostro futuro“.

Presente ai festeggiamenti per il 150esimo anno del Liceo Russoli Bice Del Giudice assessore alla cultura del Comune di Cascina: “Oggi festeggiamo un compleanno importante dalla nascita dell’Istituto Statale d’Arte. Come amministrazione crediamo fermamente nella conoscenza del passato per costruire il futuro. Credo che i giovani devono cominciare a pensare che tutto quello che è vecchio va saputo valorizzare così come stiamo facendo oggi a 150 anni dalla nascita della scuola, patrimonio inestimabile e culturale. E’ necessario attualizzare la storia, coniugare progettii teorici e culturali con il nostro territorio. Un plauso va alla Società Operaia e al suo presidente Meri Gronchi per la catalogazione di tutto il materiale storico all’interno della sede. Andiamo avanti con fiducia sperando che il futuro sia all’altezza del suo passato“.

Meri Gronchi, presidente della Società Operaia di Cascina ed ex allieva dell’Istituto d’Arte ha affermato: “Sono cascinese, figlia di un artigiano, mamma di due gemelle, sono un designer nel settore arredamenti classici di lusso e lavoro per Riva Mobili d’arte società molto conosciuta all’estero. La Società Operaia è a poche centinaia di metri da questa scuola e nasce come Società Operaia di Mutuo Soccorso è stata fortemente voluta da Leopoldo Galassi. Invito i ragazzi a venirci a trovare nella nostra sede. Per me l’Istituto d’Arte ha rappresentato molto, sono stata molto bene in questo edificio ho ricevuto grandi soddisfazioni, ho avuto i primi amori, sono stati cinque anni importanti per tutto. L’Istituto d’arte per la Società Operaia è come una figlia e solo una madre riconosce l’amore che si prova nei confronti della propria creatura. Ci sono stati anni importanti per Cascina poi il mercato ha subito un cambiamento brusco partito proprio dalla Valdera però voglio lanciare un messaggio importante a voi ragazzi: il settore del mobile c’è esiste, non è sparito. Tanto di cappello a quegli imprenditori che investono, Tanti disegnatori sono usciti proprio da qui. Le soddisfazioni in questo lavoro sono tantissime però mi permetto di consigliarvi di non accettare il primo lavoro che vi capita e di sfruttare la vostra vena artistica. Vi ringrazio e vi auguro un futuro brillante e pieno di soddisfazioni dalla Società Operaia di Cascina”.

Sono stati 150 anni tutti da ricordari con periodi bui intervallati da momenti storici importanti. L’obiettivo è quello di ripartire in primis con il contatto con le istituzioni e le realtà produttive del territorio“. Ad affermarlo Paolo Cipolli, assessore allo sviluppo economico del Comune di Cascina. Misurarsi con le cose belle è il compito che tutti voi avete. Faccio i migliori auguri a questo meraviglioso istituto e al suo corpo docenti sempre molto aperto alla cittadinanza e auguro agli studenti di continuare su questa strada intrapresa. Siamo al vostro fianco“.

Presente insieme al corpo docente e alle istituzioni Antonio Doveri, il vicedirettore della Banca di Pescia e Cascina: “Festeggiare i 150 anni non è una cosa da tutti i giorni. L’Istituto d’Arte è un bene prezioso sul nostro territorio che ha contribuito allo sviluppo sociale nel corso di tutti questi anni. Questa scuola ha educato e istruito molte persone. Noi come istituto di credito abbiamo dato volentieri il nostro contributo così come molti imprenditori della nostra zona“.

La festa dei 150 anni dell’Istituto Statale d’Arte proseguiurà sabato 25 settembre con un incontro con le autorità regionali, provinciali e comunali. Per il 30 di ottobre sono in programma laboratori e interviste degli studenti ai maestri artigiani, mentre per il 20 e 21 novembre spazio agli incontri con i vari designer. Gli eventi si chiuderanno il 18 dicembre con un asta degli elaborati in ricordo di Lorenzo Malacarne e la premiazione del concorso “La scuola che vorrei“. Sempre il 18 dicembre spazio all’Open Day verso le famiglie e gli studenti delle scuole secondarie di primo grado e una mostra delle opere dello scultore Silvano Puccinelli.

PISA – Con l’inizio della scuola sono in partenza in questi giorni i servizi di refezione e trasporto scolastico. L’amministrazione comunale ha comunicato a tutte le scuole la disponibilità a partire fin dal primo giorno di scuola con entrambi i servizi, ma ciascun istituto scolastico ha deciso in autonomia, in base alle proprie esigenze e capacità organizzative, quando far attivare i servizi.

Servizio di refezione scolastica. Quasi tutti gli istituti scolastici cittadini attiveranno il servizio da lunedì 27 settembre (o nei giorni immediatamente successivi), fatta eccezione per le scuole Damiano Chiesa, Zerboglio, Battisti, Novelli e infanzia Pertini e San Rossore che partano da oggi, mercoledì 22 settembre. Le modalità di funzionamento del servizio sono le stesse attuate con i protocolli adottati lo scorso anno per garantire le misure di sicurezza previste dalle normative nazionali e che proseguiranno fino al perdurare del periodo di emergenza sanitaria. Il servizio prevede la fornitura di pasti già sporzionati (o sporzionati fuori dall’aula) dentro appositi contenitori, che i bambini potranno consumare direttamente in classe o nel locale dedicato a refettorio, a seconda delle disponibilità di spazio delle varie scuole.

Nuove modalità di pagamento della refezione. Il Comune di Pisa ha introdotto da quest’anno per il servizio di refezione scolastica la modalità prepagata: i pagamenti della mensa non avverranno più tramite invio del bollettino cartaceo alle famiglie, ma attraverso un processo di digitalizzazione che prevede l’introduzione di un borsellino elettronico da ricaricare periodicamente collegandosi al seguente link: https://cloud.urbi.it/urbi/progs/urp/ur1UR201.sto?DB_NAME=n1200507.

La novità viene introdotta gradualmente, partendo da alcuni plessi scolastici in modo da sperimentarla prima su piccoli numeri, per poi essere applicata a tutta la popolazione scolastica secondo questo calendario: Scuola dell’Infanzia Comunale “M. Calandrini” e “M. Montessori”, Istituto Comprensivo “L. Fibonacci” e “R. Fucini” a partire dal 1 ottobre; Istituti Comprensivi “Toniolo” e “G. Galilei” a partire dal 1 novembre; Istituti Comprensivi “L.S. Tongiorgi”, “G.Gamerra” e “N.Pisano” partire dal 1 dicembre.

Ciascun utente del servizio riceverà un’e-mail da parte di S.E.Pi. S.p.A. in cui gli verrà assegnata una tessera virtuale, identificata con un codice, con cui caricare in autonomia, il “borsellino elettronico” dell’alunno. Con la tessera, l’utente potrà collegarsi al portale sia per effettuare le ricariche, che dovranno essere eseguite prima dell’erogazione del servizio, sia per comunicare l’assenza del bambino/a dalla mensa.  Il sistema aggiorna giornalmente la presenza dell’alunno a mensa, scalando automaticamente l’importo del pasto consumato in base alla tariffa assegnata dall’Amministrazione. Tramite la tessera sarà possibile controllare in tempo reale il numero dei pasti usufruiti e la tariffa applicata.

La comunicazione delle assenze giornaliere è a totale ed esclusivo carico degli utenti e dovrà essere comunicata dalle ore 20.00 del giorno precedente ed entro le ore 9.30 del giorno di disdetta pasto. L’assenza dovrà essere comunicata dall’utente anche in caso di quarantene, scioperi o gite scolastiche. La disdetta del pasto potrà essere comunicata tramite il servizio on-line o tramite SMS. Tutte le istruzioni per effettuare le operazioni di ricarica tessera, consultazione conto tessera e disdetta pasti, sono consultabili al link https://www.sepi-pisa.it/comune_pisa/prepagato_refezione. Per qualsiasi ulteriore informazione sarà possibile contattare S.E.Pi. S.p.A. tramite il portale “Scrivi a SEPi” (link https://www.sepi-pisa.it/it/contact).

Servizio di trasporto scolastico. Come richiesto dai vari istituti scolastici per esigenze organizzative interne, il servizio partirà nella maggior parte degli istituti da lunedì 27 settembre, fatta eccezione per le scuole infanzia Pertini, infanzia San Rossore, primaria Biagi, primaria Toti, secondaria Tongiorgi e secondaria Toniolo, che partono da oggi, mercoledì 22. Secondo le misure di sicurezza già introdotte dallo scorso anno, tutti gli scuolabus sono dotati di gel sanificante mani, prima di salire sarà misurata la temperatura ai bambini da parte dell’accompagnatore; i mezzi sono dotati di marker segnaposto così da garantire il rispetto della distanza. A seguito di tale disposizione i posti sugli scuolabus sono ridotti a 215. Gli scuolabus saranno sanificati più volte al giorno con prodotti specifici stabiliti nella circolare del ministero della salute.

PISA – Dopo la serata del 2 settembre nella cornice di Eliopoli Summer a Calambrone che ha visto protagoniste le giovani promesse pisane della musica, della danza e dello sport, accolte sul palco dagli assessori Sandra Munno e Pierpaolo Magnani, oggi pomeriggio, lunedì 20 settembre, al Giardino Scotto si è tenuta la cerimonia di premiazione delle giovani eccellenze nel campo degli studi, con la consegna del riconoscimento ai ragazzi delle scuole cittadine che hanno conseguito la votazione di 100 e lode agli ultimi esami di maturità.

A condurre l’appuntamento, organizzato dall’assessorato alle politiche scolastiche ed educative del Comune di Pisa, l’assessore Sandra Munno che ha accolto e consegnato un attestato di merito e un buono per acquisto libri a ciascun ragazzo, alla presenza di autorità cittadine, insegnanti, dirigenti scolastici e familiari dei ragazzi premiati. Erano presenti il Rettore dell’Università di Pisa, Paolo MancarellaValeria Raglianti, Ufficio scolastico regionale, Alessandra Petronelli, viceprefetto aggiunto di Pisa, Bruno Possenti, presidente Anpi di Pisa.

È una grande emozione – ha dichiarato l’assessore Sandra Munno – consegnare oggi questi premi ai ragazzi che rappresentano le giovani eccellenze della nostra città. Quello che sono riusciti a realizzare è ancor più importante se teniamo conto del momento in cui hanno trascorso gli ultimi due anni di studio che li hanno portati al raggiungimento della maturità. Riuscire ad ottenere il diploma con il massimo dei voti è stata un’impresa ancora più difficile e meritevole, che deve rendere questi ragazzi veramente orgogliosi del loro risultato. Le restrizioni dovute all’emergenza coronavirus, la didattica a distanza, la solitudine, la mancanza del rapporto con i compagni, l’apprendimento davanti al video: sono tutti ostacoli che non hanno fermato questi ragazzi, dimostrando un grande senso di responsabilità che noi oggi riteniamo giusto premiare.

Questi i nomi dei 23 ragazzi pisani premiati per aver conseguito la votazione di 100 e lode:

Istituto Galieli – Pacinotti: Carla Bilotti, Gaia Innesti, Alice Giorgi, Kuzmina Svetlana, Eleonora Del Corso

IPSAR Matteotti: Lisa Gojer, Cinzia Ferrara

Liceo Statale Carducci: Valeria Alfaroli, Alessia Parravicini

Liceo Scientifico Dini: Marco Argento, Emanuele Arusa, Frediana Capozzi, Sofia Peirano, Sofia Perondi, Matilde Silenzi, Greta Tondo, Silvia Festa, Chiara Pellecchia Chiara Ester, Andrea Perra, Elisa Salidu, Matteo Scardala, Luciana Alba Santoro.

IIS Santoni: Beatrice Guerrucci

Oltre ai diplomati con il massimo dei voti, l’assessore ha consegnato un riconoscimento anche allo studente Michele Fabbri, che è risultato 1° classificato alle olimpiadi Regionali di Biologia del 2019.

PISA – A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico in tutte le scuole, l’assessore alle politiche educative e scolastiche Sandra Munno interviene in merito alla polemica degli spazi mancanti in alcune scuole superiori di Pisa.

Dopo gli incontri che abbiamo avuto in questi giorni con il presidente della Provincia e con alcuni dirigenti scolastici delle scuole superiori di Pisa, in difficoltà per la mancanza di spazi scolastici adeguati a garantire lo svolgimento delle lezioni in presenza a tutti gli alunni nel rispetto delle normative anti-Covid, ritengo opportuno fare chiarezza sull’argomento”.

Nelle scuole di competenza del Comune, ovvero asili nido, scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, già a partire da settembre dello scorso anno non si è verificato alcun problema di mancanza di spazi e questo per un motivo ben preciso. Anzichè attendere la fine dell’estate per porci il problema, abbiamo lavorato fin dall’inizio di luglio mettendo in piedi una task force comunale, che ha coinvolto tutti gli uffici, i tecnici e i dirigenti scolastici di ciascun istituto comprensivo. È stato effettuato un lavoro di ricognizione di tutti i plessi scolastici, individuando gli spazi alternativi da utilizzare. Abbiamo realizzato interventi per 180 mila euro, solo per adeguare le aule alla normativa Covid, grazie ai quali già da settembre dello scorso anno i bambini hanno potuto svolgere le lezioni in presenza e quest’anno le scuole hanno potuto riaprire in sicurezza, usufruendo di un’organizzazione degli spazi già collaudata. Questo solo per parlare di emergenza Covid, mentre preme ricordare che sulla sicurezza scolastica in questi tre anni, l’Amministrazione ha investito complessivamente 7,6 milioni di euro, allestendo durante le pause estive una quantità di cantieri mai visti negli anni precedenti.

Detto questo, il Comune, una volta assicurati gli spazi nelle scuole di propria competenza, è sempre stato disponibile a confrontarsi con le istituzioni del territorio per trovare soluzioni ai problemi delle scuole di competenza di altri enti, come nel caso delle superiori. Basti pensare che lo scorso anno come Amministrazione abbiamo dato il nostro contributo, in ambito di Conferenza Università Territorio, intermediando con l’Università di Pisa affinchè venissero messi a disposizione di alcune scuole superiori spazi che l’Ateneo non utilizzava, vista la scelta di sospendere l’attività didattica in presenza. Pochi giorni fa il sindaco Michele Conti ha partecipato al Consiglio di Istituto delle scuole Buonarroti, mettendo a disposizione i locali del nido Coccapani. Ogni qual volta vi sia stata la possibilità, non abbiamo mai negato a nessuno l’aiuto e la collaborazione: crediamo che sia doveroso, ma a patto di sederci ad un tavolo, programmare per tempo le azioni da intraprendere e condividere accordi che tengano conto del quadro complessivo degli spazi, di tutte le istanze in campo e non soltanto delle esigenze dell’ultimo momento e di una sola parte”.

Vorrei sottolineare, infine, che se da quest’anno si è liberato lo spazio delle Perodi, è proprio grazie al processo della statalizzazione delle materne a cui abbiamo dato il via lo scorso anno con il passaggio delle Agazzi, ma che poi è stato bloccato per il venire meno degli accordi con la Provincia. Le scuole Perodi, dove peraltro sono a disposizione soltanto due classi, sono state individuate dal Comune per fornire una sede al Centro Provinciale Istruzione per Adulti e liberare le scuole Fibonacci dall’annoso problema di dover ospitare al proprio interno, nelle stesse aule, studenti adulti e alunni delle scuole medie, creando una commistione di utenza che non era più gestibile e accettabile.  Ricordo che le scuole Perodi, oltre a essere insufficienti come spazi, necessitano di lavori di adattamento, quindi non sarebbero immediatamente disponibili, mentre lo stesso istituto Carducci, che soffre di mancanza di spazi, dispone al proprio interno di aule e spazi inutilizzati, in quanto resi inagibili da problemi di infiltrazioni. Forse sarebbe dunque più opportuno pensare per tempo a sistemare questi spazi all’interno della scuola prima di rivolgersi ad altri enti e chiedere spazi che non sono di propria competenza.

PISA – Oggi in Toscana riaprono le scuole. Il Sindaco di Pisa Michele Conti, in questa occasione ne ha approfittato per augurare a tutti un buon lavoro di apertura dell’anno scolastico.

«Rivolgo a tutta la comunità scolastica della nostra città un caloroso augurio di buon lavoro nella giornata nella quale finalmente si può tornare a fare scuola in presenza. Per tante bambine e bambini sarà il primo giorno di scuola, una data difficile da dimenticare anche negli anni della maturità. Ma per i più grandi sarà comunque una data significativa e, sono sicuro, lo sarà anche per il personale docente e non docente, come per le famiglie. La riapertura delle scuole, di ogni ordine e grado, nella nostra città è sempre stata vissuta come una festa, un momento gioioso per salutare un nuovo inizio e accogliere i tanti studenti delle superiori che arrivano a Pisa. Ma quest’anno la giornata avrà una duplice valenza e per alcuni versi la possiamo considerare storica e, voglio sperarlo, irripetibile. Il ritorno in presenza è un fatto importante e mi auguro superi finalmente e definitivamente le chiusure forzate a causa della pandemia a cui siamo stati abituati nei due anni scolastici precedenti.Hanno scritto gli esperti che in questo periodo si sono ampliati i divari di conoscenza e le diseguaglianze di apprendimento perché la scuola non ha potuto svolgere al meglio il proprio compito. In questo periodo, come Comune non siamo stati fermi e mi auguro che si potranno vedere gli sforzi e gli investimenti fatti in molti degli edifici scolastici di competenza, dagli asili nido alle scuole materne, alle primarie e secondarie di primo grado, proprio per assicurare le migliori condizioni per l’apprendimento e l’insegnamento. Ogni anno investiamo molte risorse nella convinzione che un edificio scolastico sicuro, efficiente e anche bello può meglio garantire quella “avventura del sapere” che è il percorso scolastico di ogni studente. Ma non è questo il luogo per tracciare bilanci, ci sarà il tempo e l’occasione. Per oggi mi preme nuovamente fare a tutti un grande in bocca al lupo a tutti per l’anno scolastico che sta iniziando».

PISA – È partito da giovedì 9 settembre il nuovo anno educativo per i nidi d’infanzia del Comune di Pisa. Dati i pochi bambini ancora presenti negli asili, impegnati a effettuare i primi inserimenti solo per le prime ore della mattina, l’assessore alle politiche educative e scolastiche Sandra Munno ha colto l’occasione per andare a far visita all’Asilo nido Timpanaro a Cisanello, per augurare buon inizio dell’anno educativo ad educatrici e personale.

Sono otto i nidi d’infanzia a gestione diretta del Comune di Pisa a cui si aggiungono cinque nidi a gestione indiretta. Oltre a questi a Pisa ci sono undici nidi d’infanzia privati che sono stati autorizzati e/o accreditati dal Comune. Per permettere la ripresa del servizio in sicurezza sono state assicurate, come lo scorso anno, le misure stabilite dalle linee guida nazionali per la prevenzione sanitaria, che disciplinano i servizi educativi.

Salutiamo con grande energia e soddisfazione – dichiara l’assessore Sandra Munno – l’inizio del nuovo anno educativo che sarà improntato a garantire piena accoglienza a bambini e famiglie che usufruiscono di un servizio che riteniamo di fondamentale importanza. Abbiamo lavorato e stiamo continuando a farlo per recepire la normativa nazionale in continuo aggiornamento sul fronte della prevenzione del contagio da Covid. A pochi giorni dall’apertura del servizio è entrato in vigore il nuovo decreto del Ministero dell’Istruzione che introduce l’obbligo di presentazione del green pass per chiunque acceda alle strutture educative, genitori compresi. Abbiamo provveduto immediatamente a informare le famiglie e il personale si è attrezzato per operare i controlli in ingresso agli asili. Garantiremo un periodo di tolleranza per dar modo a tutti i genitori di accedere alle strutture per accompagnare i bambini: l’accoglienza dei piccoli utenti rimane sicuramente il primo punto fermo nell’azione dei nostri servizi educativi e quindi troveremo soluzioni idonee per ogni situazione. Siamo riusciti a riorganizzare il servizio per farlo funzionare anche nei periodi più duri della pandemia, quindi sono fiduciosa che anche per il nuovo anno che inizia saremo in grado di affrontare le nuove sfide e continuare a garantire il necessario supporto alle famiglie con bambini piccoli. Ricordo che già dallo scorso anno abbiamo aggiunto ai normali servizi la possibilità, in due strutture a gestione indiretta, di usufruire dell’orario prolungato fino alle 18, per potenziare il servizio e sostenere concretamente le esigenze delle famiglie. Auguro un buon inizio anno a tutto il personale dei servizi educativi, ringraziandolo per impegno, passione e professionalità che dimostra, e a tutte le famiglie con i loro bambini.”

Iscrizioni anno educativo 2021-22. A fronte di 551 domande di iscrizione ricevute (di cui 202 vecchi iscritti, 119 nuovi iscritti lattanti e 230 nuovi divezzi), sono stati assegnati inizialmente 462 posti; a seguito delle rinunce o dei ritiri pervenuti, sono attualmente in corso di assegnazione ulteriori posti e pertanto la lista di attesa aggiornata si compone di 89 nominativi. La lista di attesa è da considerarsi in ogni caso fisiologica e bisognerà come sempre attendere inserimenti e primo mese di frequenza per avere i dati definitivi. La Direzione Servizi Educativi procederà con cadenza mensile ad assegnare i posti che si renderanno disponibili.

Organizzazione calendario e orari. Il calendario dei servizi educativi prevede un rientro graduale dei bambini e un orario ridotto fino a venerdì 15 ottobre, con servizio a tempo pieno che sarà disponibile a partire da lunedì 20 settembre. Nel dettaglio la ripresa delle attività sarà così organizzata: da giovedì 9 a venerdì 17 settembre con orario 8.00 – 12.30 senza servizio pranzo; da lunedì 20 settembre a venerdì 15 ottobre con orario 7.40 – 15.30 con servizio pranzo; da lunedì 18 ottobre orario regolare 7.40 – 16.30, completo di servizio pranzo. Per i bambini nuovi iscritti le modalità di ingresso e uscita saranno stabilite secondo orario concordato con le famiglie. Presso i due Nidi d’Infanzia San Biagio e Albero Verde sarà proposto anche per quest’anno la possibilità dell’orario prolungato fino alle 18.00.

Unità funzionali ridotte (“bolle”). L’organizzazione del servizio anche quest’anno è strutturata attraverso la creazione di “bolle”, ovvero unità funzionali che hanno una loro autonomia in termini di spazio e di stabilità del gruppo, incluso personale educativo e ausiliario Ogni gruppo o sezione, con numero massimo di 25 bambini, occuperà un ambito spaziale unico, con stessi personale educativo e ausiliario. Queste unità avranno totale autonomia per ingressi e uscite, momento del pasto e del riposo, attività e gioco libero, accesso al giardino. In caso di impossibilità a diversificare l’ingresso alla struttura, le entrate e le uscite dei gruppi verranno regolate per non creare assembramenti.

Organizzazione degli spazi. Per l’entrata saranno previste zone di accoglienza e congedo al fine di evitare assembramenti. Verranno privilegiati gli ambientamenti all’aperto, o in alternativa un luogo interno ampio e arieggiato, dove organizzare l’accoglienza e l’ambientamento del bambino. Gli spazi in comune (laboratori – saloni – sala psicomotricità) saranno utilizzati secondo turnazione giornaliera prestabilita da un calendario e in caso di rotazione gli ambienti verranno sanificati e adeguatamente arieggiati. Materiali, giocattoli e libri dovranno essere ad uso esclusivo di ciascun gruppo (sezione). In generale tutti i progetti educativi saranno fortemente caratterizzati dall’educazione all’aria aperta, prevedendo l’opportunità di stare per tempi lunghi in outdoor e investendo sulle potenzialità dello spazio esterno.

Obbligo green pass. Con l’entrata in vigore del decreto legge n. 122/2021 a partire dal giorno 11 settembre 2021 l’obbligo di esibizione del green pass è esteso a chiunque acceda alle strutture dei servizi scolastici ed educativi. L’obbligo viene quindi esteso, oltre che al personale educativo e ausiliario, anche al personale esterno che accede ai nidi e ai genitori dei bambini. Con una nota informativa predisposta dagli uffici dei servizi educativi del Comune di Pisa nella giornata di lunedì, i genitori sono stati avvisati dell’entrata in vigore a livello nazionale dell’obbligo di presentazione del green pass.

Comunicazioni con i genitori. I genitori dei bambini nuovi iscritti sono già stati informati, tramite riunioni con il personale educativo di ogni struttura, in merito all’organizzazione del servizio alla luce della normativa vigente, illustrando l’assetto organizzativo e le prassi di accoglienza.

PISA – Non si placa la polemica sull’Istututo Buonarroti per la mancanza delle aule.

“A solo quindici giorni dall’inizio dell’anno scolastico – scrive la consigliera Virginia Mancini –  gravissima è la situazione del Liceo Buonarroti per la mancanza di ben 18 aule come denuncia il preside dell’istituto Salerni. Questa condizione comprometterà duramente il normale inizio dell’attività scolastica già difficile per il complicato periodo di pandemia. Mi stupisco del disinteresse della Provincia, l’amministrazione deputata proprio alla gestione degli spazi delle scuole superiori . Da tempo la Biblioteca Provinciale attigua al plesso Marchesi è stata trasferita e i locali richiesti insistentemente dal Liceo da utilizzare come aule sono in stato di abbandono… come mai non è stato fatto ancora niente? Di tutta questa condizione  ci rimetteranno purtroppo gli studenti , già duramente provati nel loro percorso scolastico  da circa due anni. Da Consigliere Provinciale   farò tutto il possibile affinché su questa situazione venga data piena luce e siano come d’obbligo trovate quanto prima delle soluzioni”.

PISA – Cantieri aperti negli edifici scolastici cittadini per approfittare della sospensione estiva delle attività scolastiche.

Sono in corsi infatti molti lavori tra manutenzioni, efficientamento energetico, antisismica, antincendio, presso asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado della città.

I principali lavori riguardano l’adeguamento antiincendio alla scuola primaria Filzi e alla scuola media Galilei, lavori di manutenzione ordinaria agli edifici scolastici delle scuole Cambini e Toniolo centrale e succursale e alle Genovesi. Lavori in alcune palestre di proprietà comunale alle scuole Galilei, Castagnolo e Parmini.

«La sicurezza degli alunni è una priorità per la nostra Amministrazione – ha dichiarato il Sindaco di Pisa Michele Conti. Per questo stanziamo ogni anno risorse dal bilancio comunale – 7,6 milioni di euro nei primi tre anni di mandato – per rendere il patrimonio edilizio scolastico più  sicuro e accogliente. Non era scontato riuscire a continuare in questa direzione durante la pandemia, ma abbiamo investito e programmato lavori nelle scuole cittadine per rendere confortevoli quei luoghi fondamentali in cui avviene la formazione e la crescita dei nostri figli».

«Ho seguito personalmente il lavoro degli uffici comunali che si occupano di edilizia scolastica – spiega l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa – per impostare un cronoprogramma di lavori che tenesse conto delle priorità segnalate. Un percorso fatto anche di riunioni convocate ad hoc con genitori e personale scolastico dai quali ho raccolto segnalazioni e richieste, tutte messe al vaglio degli ingegneri comunali incaricati di fare le opportune verifiche. In questi anni abbiamo continuato a predisporre progetti di adeguamento sismico per farci trovare pronti ad eventuali finanziamenti che auspichiamo che arrivino con il PNRR. I lavori in corso, programmati nella pausa estiva dalle lezioni, sono una parte degli interventi che abbiamo in programma: si attendono da parte delle istituzioni superiori, Regioni e Stato, importanti contributi in termini di risorse disponibili nella messa in sicurezza degli edifici scolastici, già anticipati dagli avvisi pervenuti, per i quali si intensificherà ancora maggiormente l’impulso a quell’importante processo di miglioramento del patrimonio edilizio esistente di cui le scuole costituiscono certamente questione centrale nelle iniziative di questa Amministrazione».

Elenco dei lavori suddivisi per appalti (gli importi sono tutto al netto dell’Iva):

Lavori di adeguamento antincendio presso la scuola primaria Filzi – materna Ciari (importo 84.675 euro, con contributo statale di 70mila euro);

Lavori di adeguamento antincendio presso la scuola media Galilei (importo 76.521 euro con contributo statale di euro 70mila euro);

Lavori di manutenzione straordinaria presso gli edifici scolastici sede delle scuole Cambini e Toniolo centrale, nonché opere di controsoffittatura alle scuole Toniolo succursale e Genovesi (importo 104.310 euro);

Lavori di ripristino funzionale dei locali a servizio di alcune palestre scolastiche di proprietà comunale alle scuole Galilei, Castagnolo, Parmini (importo 40.985 euro).

I primi due lavori, sulla scorta del finanziamento del Miur, mirano all’ottenimento della certificazione di prevenzione antincendio, mentre i restanti lavori contemplano importanti adeguamenti/ripristini funzionali nelle scuole e palestre citate; ad esempio il rifacimento delle pavimentazioni delle palestre, ripristini e riparazioni conseguenti a periodi di inattività per Covid in cui si sono evidenziate problematiche di infiltrazioni o atti vandalici.

A questi lavori in corso bisogna poi aggiungere quelli già realizzati nell’anno passato i cui cantieri, in alcuni casi, stanno terminando o sono in piena attività. Tra questi, sono di rilievo i lavori di miglioramento sismico presso le scuola Sauro, ormai giunti a conclusione (importo 319.056 euro) e i lavori di consolidamento strutturale su porzione di edificio vincolato alla sede della scuola media “Fibonacci” succursale e elementare “N. Pisano” (II stralcio), propedeutici all’adeguamento sismico complessivo (importo 608.904 euro). In quest’ultimo caso occorre evidenziare che i lavori si aggiungono a quelli già conclusi del I stralcio funzionale per un importo di euro 489.580 euro e di quelli ulteriori in programma (II stralcio) a completamento dell’adeguamento sismico dell’intero organismo strutturale che abbraccia ben due scuole in un complesso monumentale per il quale l’Amministrazione comunale ha deciso di investire tenuto conto del suo valore storico-culturale. Gli interventi previsti del III stralcio non avranno inizio prima della conclusione del prossimo anno scolastico, per rendere compatibile la successione dei lavori con le esigenze di preservazione di una parte dell’attività didattica, riducendo gli impatti del cantiere e rendendoli coesistenti con il contesto di inserimento.

Inoltre, in merito agli interventi di riduzione del rischio sismico si sono già conclusi i lavori di rinforzo locale e miglioramento sismico all’edificio della scuola primaria G. Oberdan (importo 158.479 euro); lavori di miglioramento sismico all’edificio della scuola primaria Rismondo (importo 249.005 euro); lavori di miglioramento sismico con sostituzione di parti non strutturali della copertura dell’edificio sede della scuola primaria L. Cambini (importo 355.004 euro).

PISA – Dall’inizio del prossimo anno scolastico lo studente o la studentessa del liceo artistico “Russoli” di Pisa e Cascina che “decidessero di essere riconosciuti e denominati con un genere alternativo rispetto a quello assegnato alla nascita” possono farlo, perché l’istituto superiore è tra i primissimi in Italia ad avere approvato un regolamento che introduce la carriera alias, già a livello di scuola superiore, mentre la prassi è già utilizzata nelle università.

Si tratta di una novità rivoluzionaria perché applicata su ragazzi minorenni e che, nel caso del “Russoli”, su una popolazione complessiva di circa 700 studenti, riguarda, secondo le prime stime 6-7 casi. Ma è la portata culturale dell’iniziativa, promossa da Lorena Conte, docente di italiano e referente scolastica del progetto salute, il fatto più importante: “La proposta è stata accolta benissimo dal consiglio di istituto, dove le rappresentanti della componente studentesca si sono addirittura commosse – racconta l’insegnante – e ha ottenuto il favore anche dei genitori”.

La carriera alias – si legge nelle premesse del regolamento – è una procedura di semplice applicazione, che prevede la possibilità di modificare il nome anagrafico con quello di elezione, scelto dalla persona, nel registro elettronico, negli elenchi e nei documenti interni alla scuola aventi valore non ufficiale. E’ una buona prassi che evita a questi studenti il disagio di continui e forzati coming out e la sofferenza di subire possibili forme di bullismo“.

La vera novità è che il liceo per assegnare la nuova denominazione non richiede alcuna “certificazione medica/psicologica” perché, si legge ancora nel documento, “la varianza di genere non è una malattia ma un’espressione sana delle tante possibilità del genere umano (l’Oms nel 2018 ha rimosso la transessualità dall’elenco delle patologie mentali) quindi “la carriera alias è un atto di rispetto, oltre che di tutela della privacy, verso le istanze delle persone“.

Del resto è stato il ragionamento alla base del provvedimento condiviso dal consiglio d’istituto e dalla preside Gaetana Zobel, i ragazzi che chiedono di accedere alla carriera alias hanno quasi sempre già effettuato un percorso psicologico ad hoc nelle strutture preposte, ma il compito della scuola, la conclusione, “è quello di accogliere e di garantire il benessere dello studente durante il suo percorso“. Nel suo documento, il liceo pisano osserva che “le buone pratiche possono rappresentare occasioni di crescita culturale per la comunità scolastica, se accompagnate dalla traduzione in azioni concrete delle parole chiave quali convivenza consapevole, parità, rispetto delle differenze, prevenzione di tutte le forme di discriminazione, più volte ribadite in sede europea, internazionale e anche nella recente legge di riforma, cosiddetta della ‘Buona scuola’” anche se ancora mancano precisi riferimenti normativi sulle carriere alias. Ma, conclude il “Russoli”, “nonostante l’assenza di norme nazionali che dettino regole su questi percorsi, le scuole fanno i conti col bisogno di garantire benessere e sicurezza a coloro che vi trascorrono il loro tempo da studenti“.

Una carriera alias per consentire ai propri studenti di vivere al meglio la loro condizione a scuola e aiutare lo sviluppo di una crescita armonica. Il liceo artistico “Russoli” di Pisa è tra le primissime scuole in Italia a fare una scelta tanto inclusiva.

PISA – Circa cinquemila copie di Archeologia Vivaprima rivista italiana di divulgazione archeologica fondata nel 1982 da Piero Pruneti, sono state distribuite in omaggio a studenti e insegnanti dei Licei Carducci, Dini, Buonarroti, Galilei Pacinotti, Russoli e Arcivescovile Santa Caterina di Pisa.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Pisa, rientra nell’ambito del progetto promosso dalla collaborazione tra Nicola Gualerci e Piero Pruneti, volto a contribuire alla diffusione culturale e scientifica nelle scuole superiori.

«Ho accolto con molto piacere la proposta di mettere a disposizione dei licei la rivista – dichiara l’assessore all’educazione alle scienze e alla divulgazione scientifica, Sandra Munno – e ho chiesto di includere anche l’indirizzo turistico dell’istituto Pacinotti ritenendo che il taglio della rivista possa essere spunto di riflessione anche per il programma di questo istituto. L’iniziativa è stata molto apprezzata dai professori e sono certa che sarà occasione per approfondire la conoscenza delle bellezze della nostra Italia e incuriosire i ragazzi per gli argomenti trattati.  E’ stata anche l’occasione per dimostrare l’attenzione  dell’amministrazione al mondo della scuola ed in particolare a quella fascia d’età che ha più risentito dell’isolamento che ha imposto l’emergenza sanitaria».

Gli argomenti trattati dalla rivista spaziano dalla preistoria all’età moderna con un’attenzione particolare al mondo mediterraneo. «Sono entusiasta – dichiara il fondatore di Archeologia Viva Piero Pruneti – di poter divulgare una conoscenza scientifica di alto livello ai giovani nelle scuole e auspico che la lettura della rivista sia uno spunto all’approfondimento degli argomenti storici di cui la nostra nazione è ricca. La storia è il punto fondamentale della conoscenza, da lì si parte nella ricerca dell’essere uomo».

Nicola Gualerci  rivolge invece un pensiero agli studenti: «Stupitevi sempre di ciò che di bello vi circonda. Chi ha cultura forgia il suo futuro ed è partecipe nella costruzione di un mondo migliore. In questo vostro percorso formativo ritengo che anche la conoscenza della storia sia cruciale. Auspico che i vostri docenti sappiano suscitare in voi, anche in questo particolare periodo, la voglia di ampliare i vostri orizzonti culturali. In questa ottica e con questi auspici, si pone il dono di una rivista scientifica settoriale di ottima fattura come Archeologia Viva».

PISA – Il Comune di Pisa ha pubblicato l’avviso pubblico rivolto ad associazioni del terzo settore per lo svolgimento delle attività estive per bambini e ragazzi tra 0 e 14 anni.

Le attività, da realizzare sul territorio comunale per periodo di sospensione delle attività didattiche, devono essere organizzate sulla base di un programmazione progettuale che preveda attività educative ludiche, sportive e di laboratorio. Le domande di partecipazione devono essere presentate da parte delle associazioni interessate entro venerdì 18 giugno.

Obiettivo dell’Amministrazione – dichiara l’assessore alle politiche educative Sandra Munno – è garantire e supportare la realizzazione delle attività estive rivolte ai minori, secondo criteri che garantiscano precedenza ai bambini con disabilità e alle famiglie con situazioni di disagio economico, attraverso l’applicazione di tariffe calmierate calcolate in base all’Isee. Quest’anno il Comune di Pisa mette a disposizione 168 mila euro come risorse da dedicare all’organizzazione dei campi solari, a cui si aggiungeranno ulteriori finanziamenti ministeriali. Oltre a queste risorse, il Comune mette a disposizione per il mese luglio i nidi comunali, in particolare Coccapani, Rosati, Cep, Timpanaro, Marina, San Rossore, San Biagio, Toniolo e Snoopy; per i mesi di luglio e agosto le materne Montessori, Calandrini, Rodari, Betti e le primarie Don Milani, Baracca, Moretti, Newbery e Quasimodo”.

Abbiamo inoltre introdotto alcune novità – spiega l’assessore -: la durata dei progetti non deve essere inferiore a due settimane, mentre l’esperienza pregressa di due anni non rappresenta più requisito di partecipazione per le associazioni ma semplice titolo di preferenza. Valuteremo i progetti con particolare attenzione alle attività che affiancano la valenza educativa a quella ludico-ricreativa e saranno particolarmente apprezzati i progetti che metteranno al centro del loro programma attività inclusive, rivolte a tutti i bambini, compresi i più fragili o con disabilità. Quindi provvederemo a pubblicare l’elenco dei centri estivi convenzionati a cui le famiglie potranno rivolgersi per iscrivere i propri figli a partire dal mese di luglio.

I soggetti interessati a partecipare potranno consultare l’avviso e gli allegati scaricabili sul sito web del Comune di Pisa, sezione Educazione e Scuola. Le domande di partecipazione corredate della documentazione richiesta dovranno essere inviate via pec all’indirizzo comune.pisa@postacert.toscana.it entro e non oltre venerdì 18 giugno. Per informazioni sull’avviso è possibile contattare l’U.O. Refezione – Attività Estive via mail campisolari@comune.pisa.it oppure telefonando ai numeri 050910711 –714 – 705-719 – dalle ore 09.00 alle ore 13.00 dal lunedì al venerdì e dalle 15.00 alle 17.00 il martedì e giovedì.

PISA – La Toscana non lascia indietro i maturandi che potranno prenotare il proprio vaccino da sabato 5 giugno sul portale /https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/.

Credo fermamente nel valore dell’istruzione e la scuola in presenza per la Toscana è stata e sarà sempre una priorità“, ha detto Eugenio Giani presidente della Regione Toscana

PISA – Breve e semplice cerimonia di consegna della bandiera tricolore alla Scuola Primaria Livia Gereschi, in tempo utile per l’esposizione in occasione della Festa della Repubblica.

A consegnare il Tricolore nelle mani del dirigente scolastico, Salvatore Caruso, è stato il sindaco Michele Conti insieme al vice prefetto vicario Emanuela Greco e al vice presidente del Consiglio Comunale Riccardo Buscemi. L’iniziativa è nata su proposta dello stesso Buscemi che in occasione delle elezioni Regionali aveva notato l’assenza del bandiera all’esterno della scuola, all’epoca seggio elettorale. Presenti alla cerimonia, durante la quale gli alunni dell’istituto hanno intonato l’Inno di Mameli, anche il corpo docente. Al termine dell’iniziativa una bambina ha donato una pergamena di ringraziamento recante il seguente testo.

Carissimo consigliere Riccardo Buscemi, noi bambini della scuola primaria Livia Gereschi ringraziamo lei e il Sindaco di Pisa Michele Conti per avere donato alla scuola la bandiera italiana che mancava da molto tempo. L’articolo 12 della Costituzione dice che la bandiera della Repubblica è il tricolore italiano verde bianco e rosso, a tre bande di uguali dimensioni. La descrizione viene riportata perché la nostra bandiera è così importante che nessuno dovrà mai cambiarla. Essa sventola orgogliosa quando gioca la squadra nazione di calcio o se gli atleti italiani partecipano a eventi sportivi importanti come le olimpiadi, ed era esposta ai balconi, alle finestre e ai cancelli delle nostre case lo scorso anno durante la pandemia. Per questo vedere che proprio nella nostra scuola la bandiera non era presente accanto a quella europea ci faceva mancare quel senso di fratellanza e appartenenza alla nostra Nazione, cosa ancora più importante perché in questa scuola ci sono tantissimi bambini stranieri che però si sentono italiani a tutti gli effetti. Il Tricolore rappresenta ora non solo un simbolo di unità nazionale, ma anche di rinascita dopo che la pandemia che ha messo a dura prova tutte le persone e soprattutto noi bambini. Spetta proprio a noi far ricordare anche ai grandi come un gesto semplice come quello di esporre la bandiera italiana diventa un simbolo importante non solo di appartenenza a un Paese e a uno stesso popolo, ma anche alla storia della nostra Nazione. Noi siamo il futuro e non dobbiamo lasciare che questo patrimonio venga disperso quindi ancora un grazie di vero cuore“.

PISA – “È stato un distacco di una canalina in cartongesso e nessun danno strutturale alla scuola Nicola Pisano giovedì 27 maggio“. Lo afferma l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa in merito all’incidente in un aula scolastica della scuola in zona San Francesco.

Ci dispiace per il disagio creato a bambini, famiglie e insegnanti della classespiega l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa ma vorremo fare chiarezza sull’accaduto, senza ridimensionare la gravità dell’incidente, ma anche senza fare allarmismi. Tengo a precisare che nella scuola, che è stata oggetto di recenti lavori di adeguamento sismico e di ristrutturazione, non si è verificata la caduta di nessun elemento in acciaio o meno che mai di tipo strutturale. Come hanno appurato i tecnici del Comune nella mattinata di ieri, si è distaccato un tratto di canalina in cartongesso, contenente segmenti di profilato di metallo leggero, non dal soffitto, bensì da una delle pareti. Avvertiti dalla scuola, i tecnici del Comune sono intervenuti e hanno subito effettuato la rimozione di tutte le canaline, sia nelle aule che nei corridoi, in termini di cautela, per eliminare i rischi di caduta di altre parti. La ditta responsabile dei lavori si è immediatamente fatta carico di programmare il ripristino della canalina, tenuto conto della presenza delle attività scolastiche, e il ricollocamento in opera con sistemi atti a garantire qualunque cautela contro il rischio di caduta”.

Ricordo – prosegue Latrofa – che la scuola è stata oggetto di lavori di ristrutturazione, conclusi nel settembre 2020, con risultati definitivi in termini di consolidamento strutturale di una parte dell’edificio che era rimasto per lungo tempo senza certificazione di sicurezza sismica. I lavori effettuati, mi fa piacere ricordarlo, fanno parte di un investimento di quasi 8 milioni di euro che la nostra Amministrazione ha stanziato e portato a termine. Oltre 60 cantieri, una portata mai vista di interventi concentrati nell’estate 2020, che sono serviti a mettere in sicurezza tantissimi edifici scolastici cittadini che per anni erano rimasti privi di interventi strutturali. La ditta che aveva eseguito i lavori sta provvedendo attualmente al ripristino”.

Nella giornata di mercoledì – aggiunge l’assessore alle politiche educative Sandra Munno – ho avuto modo di confrontarmi più volte con la Dirigenza dell’Istituto Fibonacci perché stiamo organizzando insieme un’iniziativa, ma il dirigente Luca Zoppi non mi ha neanche informata sull’accaduto, nella convinzione che, evidentemente, si trattasse di un problema di modesta entità, risolto velocemente dai tecnici comunali. Giovedì ci siamo sentiti di nuovo e mi ha confermato che vista la modesta portata dell’episodio, non ha ritenuto necessario informare l’assessore competente, essendo già intervenuti tecnici comunali e responsabili della ditta. Non voglio assolutamente sminuire l’incidente di ieri, che avrà spaventato i bambini e per cui siamo dispiaciuti, ma concordo con il Dirigente sulla necessità di evitare toni allarmistici sproporzionati rispetto ai veri fatti accaduti.

Non si fa attendere ed è critica la risposta delle minoranze sull’accaduto. “Un evento che poteva avere conseguenze per gli alunni e i docenti della scuola primaria Nicola Pisano, che, come raccontano le cronache, si sono visti crollare addosso durante la lezione mattutina acciaio accartocciato e calcinacci per un crollo di una parte consistente della canalina passacavi ubicata nel soffitto dell’aulaafferma Fabiana Angiolini responsabile scuola della segreteria comunale del PDDa tre anni questa amministrazione annuncia lavori ed interventi che poi si riducono solo a spot senza mai veramente incidere sulla sicurezza degli immobili comunali, sulla riqualificazione dei quartieri, su una generale cura e attenzione al bene comune. Un evento che per fortuna si è risolto senza danni per nessuno, ma che non possiamo lasciar passare nel silenzio perché non è accettabile che a scuola si possano correre rischi. Non è giusto per i bambini, per le famiglie che devono potersi fidare delle istituzioni, per i docenti che ogni giorno sono impegnati nello svolgimento di un compito tanto importante quanto impegnativo. Per questo riteniamo che l’Amministrazione Comunale di centrodestra di Pisa debba non solamente vigilare ma anche impegnarsi veramente per effettuare i lavori che da tre anni a questa parte sono fermi e incrementare l’impegno nella manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole, che evidentemente è al di sotto delle necessità. Per mesi la discussione della lega sulla scuola si è incentrata solo sulla statalizzazione e sulla limitazione dell’accesso per le famiglie con minore tempo di residenza. Come Partito Democratico non mancheremo di segnalare le inadempienze, ribadendo il nostro impegno in ogni sede per affermare l’investimento nell’ edilizia scolastica come priorità”.

PISA – Il Comune di Pisa partecipa al Bando interministeriale, pubblicato congiuntamente da Ministero dell’Interno e Ministero dell’Istruzione per il finanziamento di interventi relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia o centri polifunzionali per la famiglia.

L’avviso pubblico, rivolto a tutti gli enti locali, mette a disposizione a livello nazionale una cifra complessiva di 700 milioni di euro per il quinquiennio 2021-2025, di cui 280 riservati agli asili nido, 175 alle scuole dell’infanzia e il resto ad altre strutture come centri polifunzionali per la famiglia e per riconversione di spazi integrativi ai servizi educativi.

Il Sindaco di Pisa Michele Conti

Il Comune di Pisa, per partecipare al Bando che scadeva venerdì 21 maggio, ha presentato due progetti con cui concorre al finanziamento complessivo di 3,8 milioni di euro, destinati alla realizzazione di due nuovi edifici scolastici. La Giunta Comunale ha nel frattempo approvato i due progetti di fattibilità: riguardano la realizzazione di una scuola dell’infanzia in via Ximenes, a Putignano, e di un nuovo asilo nido in via Rindi, a Porta a Lucca, in sostituzione dell’attuale asilo Toniolo.

La nostra amministrazione – dichiara il sindaco Michele Conti – sta portando avanti un intenso lavoro progettuale per dotare la città di nuove opere e riqualificazioni, sfruttando tutte le possibilità di partecipare a bandi pubblici che ci permettono di intercettare nuove risorse e finanziamenti. Questo bando in particolare dava la possibilità di presentare al massimo due progetti: li abbiamo predisposti per dotare la città di due nuove strutture scolastiche che vanno a colmare lacune e necessità dei quartieri di Putignano e Porta a Lucca. Rispondendo a un criterio specifico del bando, abbiamo puntato molto sulla progettazione di strutture moderne, realizzate in legno e completamente ecosostenibili. Se finanziate come auspichiamo, le nuove scuole andranno ad aggiungersi ai grandi investimenti fatti dalla nostra Amministrazione per la manutenzione e la sicurezza del patrimonio di edifici scolastici cittadini. E’ una nostra priorità investire sul futuro delle giovani generazioni.

«Si tratta di due operazioni diverse sotto molti aspetti – dichiara l’assessore ai lavori pubblici, Raffaele Latrofa – entrambe però molto importanti ed attese dai cittadini: in un caso si va infatti a prevedere la realizzazione ‘ex novo’ di una scuola dell’infanzia a Putignano, che va a completare il polo scolastico di quartiere in cui verrà inserita; nell’altro caso il progetto prevede invece un intervento di sostituzione edilizia dell’asilo di via Rindi, una struttura ormai obsoleta e costruita con tecniche edilizie che pongono diverse problematiche manutentive e di adeguamento alle normative tecniche. Comune ad entrambi i progetti è invece la previsione di realizzare edifici all’avanguardia sotto l’aspetto della bioarchitettura. Siamo molto fiduciosi che le nostre proposte possano ricevere i finanziamenti messi a bando dallo Stato. Grazie all’incessante lavoro degli uffici, stiamo dimostrando di avere una grande capacità progettuale grazie alla quale saremo in grado di intercettare sempre nuove risorse».

«L ‘istituto Gamerra – dichiara l’assessore alle politiche educative e scolastiche, Sandra Munno – da più di una legislatura reclama la realizzazione di una nuova scuola dell’infanzia a Putignano. La zona, molto popolata, è infatti servita da un solo asilo che non soddisfa le richieste dei residenti, generando liste di attesa per molte famiglie. Abbiamo quindi colto al volo l’opportunità del bando ministeriale per la realizzazione di questa struttura che, insieme all’asilo nido già presente, potrà dar vita ad un polo 0-6 che consentirà alle famiglie di beneficiare di un progetto educativo unitario che accompagnerà la crescita dei loro figli da 0 a 6 anni. Per quanto riguarda il nuovo asilo a Porta a Lucca questo nascerà dalla demolizione e successiva ricostruzione dell’attuale asilo Toniolo. La nuova struttura favorirà il servizio alla prima infanzia accogliendo i bambini in un ambiente all’avanguardia. Sono felice di aver potuto dare il mio contributo a questi progetti che prevedono di realizzare i nuovi edifici con le migliori tecniche all’avanguardia della bioarchitettura».

Nuova scuola dell’infanzia a Putignano. I lavori per la realizzazione dell’edificio sono valutati per un importo complessivo di 2,468 milioni euro, interamente finanziati dal bando statale. L’intervento di via Ximenes è inserito nella annualità 2022 del piano triennale dei lavori pubblici e prevede la realizzazione di una nuova scuola dell’infanzia, frapposta ad altre strutture educative e scolastiche, in grado di accogliere le istanze del bacino di utenza zonale, attualmente penalizzato nella disponibilità di posti. La struttura ospiterà tre sezioni didattiche, ciascuna per un numero massimo di 30 allievi. Più nel dettaglio il progetto prevede la costruzione di un edificio in legno massello antisismico, ecosostenibile e biocompatibile, realizzato secondo le tecniche e i materiali della bioarchitettura e con sistemi di sfruttamento delle energie rinnovabili. La struttura è stata pensata per ottenere un alto isolamento termico e acustico, zero consumi energetici e zero emissioni di Co2. Grande attenzione è stata inoltre riposta anche ai sistemi di ventilazione che sono stati progettati in chiave ‘anti-Covid’ per evitare il rischio di diffondere il virus attraverso l’impianto di areazione. Previsto anche un sistema di recupero e riutilizzo delle acque meteoriche per l’irrigazione del verde esterno e per gli sciacquoni dei WC.

Demolizione e realizzazione del nuovo Asilo nido Toniolo. Il progetto del nuovo asilo nido prevede un investimento di 1,350 milioni di euro, di cui il 26% sostenuto dal Comune di Pisa e il 74% dal finanziamento ministeriale. L’intervento prevede la completa demolizione della vecchio edificio di via Rindi a Porta a Lucca e la ricostruzione di una nuova struttura secondo i principi della bioarchitettura: struttura in legno massello antisismico, ecosostenibile, biocompatibile con utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Il legno è un materiale energeticamente efficiente, con capacità di creare un clima interno sano e confortevole, privo di inquinanti, che contribuisce al benessere psicofisico dei bambini. Il progetto ha tenuto conto del benessere termico, dell’isolamento termoacustico, della ventilazione e del condizionamento, degli aspetti sensoriali e percettivi, con utilizzo di materiali che innescano curiosità e sensorialità nei bambini. Particolare attenzione è stata data alla qualità della illuminazione naturale e dell’aria, con sistemi di ventilazione meccanica controllata, per evitare il rischio della diffusione di virus. La configurazione del nuovo fabbricato, che si svilupperà su un piano fuori terra con una superficie di 570 metri, è improntata a criteri di estrema razionalità e flessibilità: sarà dotato di un grande spazio centrale, pensato per lo svolgimento delle attività libere e prevede la massima flessibilità in funzione delle scelte educative. Lo spazio centrale, in comunicazione con le altre unità, risulta dotato di ampie vetrate e del soffitto con grande lucernario, creando un sistema di contatti visivi interno – esterno integrato nel progetto energetico. La copertura sarà realizzata a “tetto verde“ che contribuirà al raggiungimento del benessere interno e su di essa troverà installazione un impianto con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e termica.

PISA – Gli studenti del Liceo scientifico “Ulisse Dini” di Pisa hanno partecipato quest’anno, per la prima volta, al progetto internazionale Parlamento Europeo dei Giovani (https://eypitaly.org), cui erano iscritte 41 scuole secondarie superiori di tutta Italia.

Il gruppo di lavoro, formato da Sofia Antonini (5G), Matilde Bertagnini (3F), Irene Betti (3B), Lorenzo Buccolini (4D), Roberta Colombatto (3C), Domitilla D’Andrea (5G), Marta Gemignani (3F), Irini Kote (3D), Pietro Maria Niccolini (4A), Sofia Perondi (5D), Filippo Santero (5A), Ginevra Turini (3B), Pietro Michele Vanni (3F), si è avvalso della collaborazione della Domus Mazziniana, e del CesUE (Centro studi sull’Unione Europea e la global governance), prestigioso spin off della Scuola Sant’Anna. Il prof. Pietro Finelli, direttore della Domus Mazziniana, e la dott.ssa Federica Martiny, ricercatrice del CesUE, hanno accompagnato gli alunni nel percorso formativo insieme ai docenti referenti del progetto, la professoressa Antonia Pellegrino e il Prof. Dario Danti

Le ragazze e i ragazzi hanno poi autonomamente elaborato una proposta di risoluzione per il Parlamento Europeo, in lingua inglese, ottenendo una valutazione lusinghiera (“La vostra risoluzione è stata molto apprezzata e questo è dimostrato dal fatto che i vostri punteggi sono sopra la media nazionale”) e qualificandosi per la sessione nazionale (49° National Selection Conference di EYP Italy), che si è svolta, in modalità on-line, dal 6 al 9 maggio.

Al temine dell’appuntamento nazionale, l’alunna Matilde Bertagnini (3F), essendosi distinta per le sue capacità di dibattito, è stata selezionata per la fase internazionale del Parlamento Europeo dei Giovani (Warsaw 2021 – 93rd International Session of the European Youth Parliament) che si svolgerà dal 3 all’11 luglio 2021 sempre in modalità digitale. 

PISA – La Regione Toscana finanzia da anni benefici economici a favore delle studentesse e degli studenti delle famiglie a più basso reddito. Il Pacchetto Scuola ha la finalità di aiutare le famiglie delle studentesse e degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado a sostenere le spese necessarie alla frequenza scolastica e all’acquisto di libri scolastici, materiale didattico di vario tipo ed altri servizi scolastici.


Anche per il prossimo anno scolastico la Regione, con propria delibera, ha mantenuto l’intervento stanziando 3 milioni di euro di risorse regionali affinché in questo momento di particolare difficoltà legato al perdurare della situazione di emergenza sanitaria, sia garantito l’aiuto alle famiglie il cui Isee non supera i 15.748,78 euro.

Il ‘pacchetto-scuola’ – dichiara l’assessora all’istruzione e alla formazione Alessandra Nardini – è un pilastro delle politiche regionali per la promozione del successo scolastico. Il diritto allo studio è un elemento fondamentale per consentire un reale accesso ai percorsi d’istruzione da parte delle studentesse e degli studenti, base per ogni sviluppo della persona e dell’intera comunità. Per questo abbiamo finanziato il ‘pacchetto-scuola’ anche per il prossimo anno scolastico, a dimostrazione che l’impegno della Regione per il diritto alla studio, anche in un momento di difficoltà segnato dal perdurare dell’emergenza sanitaria, non viene mai meno”.

Come per i precedenti anni scolastici, ai fondi regionali si aggiungono le risorse statali ripartite tra le Regioni con decreto del Ministero dell’Istruzione, ammontanti per la Regione Toscana a 4.4 milioni di euro.

Il contributo massimo erogabile previsto è di 300 euro a studentessa e studente per qualunque classe di iscrizione.
L’assessora all’Istruzione, Alessandra Nardini, ha inviato alle studentesse, agli studenti toscani e alle istituzioni scolastiche presenti sul territorio regionale una lettera per invitare tutti le/gli interessate/i ad informarsi presso il proprio Comune di residenza e a prendere visione del bando e delle modalità previste per la richiesta del Pacchetto scuola, facendo particolare attenzione alle scadenze. Per riuscire ad erogare il contributo in tempi utili e possibilmente in corrispondenza dell’inizio del nuovo anno scolastico, le procedure e le tempistiche sono rimaste pressoché inalterate.

Per tale motivo, le famiglie interessate  dovranno presentare la domanda di contributo  prima della fine della scuola (nel periodo fine aprile-fine maggio), con scadenze determinate da ciascun Comune in modo autonomo.

Per presentare la domanda le cittadine e i cittadini interessati dovranno rivolgersi al proprio Comune di residenza, dove potranno prendere visione del bando e delle modalità previste per la richiesta del Pacchetto scuola.

PISAScuole aperte anche in zona rossa fino alla prima media dopo Pasqua: è la principale novità del nuovo decreto legge con le misure anti covid che entreranno in vigore dopo Pasqua, da mercoledì 7 aprile. Il Premier Mario Draghi lo ha confermato nella conferenza stampa presso la sala polifunzionale della presidenza del Consiglio. Dal 7 Aprile sarà ufficializzato a breve un nuovo decreto legge.

Il ministro Bianchi sta lavorando sulla riapertura, in alcuni casi sarà possibile effettuare anche test su studenti e docenti – ha detto Draghi -. C’è stata una diminuzione del tasso di crescita dei contagi, anche se il resto della situazione rimane preoccupante. Aprire ulteriormente aumenta i contagi

Draghi ha annunciato che arriverà una norma sugli operatori sanitari che non si vaccinano: “Il governo intende intervenire, non va assolutamente bene che operatori non vaccinati siano a rapporto con malati. La ministra Cartabia sta preparando un provvedimento a riguardo“. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha sottolineato che il provvedimento “è al vaglio ma l’adesione del personale sanitario è rilevante, noi interverremo su una quota residuale“.

Dalla cabina di regia del governo, secondo quanto si apprende, emerge che non ci saranno zone gialle fino al 30 aprile dovrebbero essere confermate le misure oggi in vigore che prevedono solo zone arancioni e rosse. Scartata l’ipotesi di una zona gialla rafforzata per le regioni dove la curva dei contagi, dopo Pasqua, mostrerà una discesa. L’idea era quella di concedere fiato a quelle categorie più penalizzate dall’inizio della pandemia, come i gestori di bar e ristoranti. Nessun allentamento delle restrizioni per bar e ristoranti, dunque, che dovrebbero restare chiusi come previsto dalle misure per le zone arancioni e rosse (consentiti solo l’asporto e la consegna a domicilio).