Ex nerazzurri

Ex nerazzurri

PISA – Oggi è il compleanno di un giocatore che è stato una pedina importante nella storia recente del Pisa Sporting Club, Francesco “Ciccio” Favasuli, in riferimento al periodo che va dal 2010 al 2014. Calabrese di Africo, nella Locride, dove ha avuto i natali il 24 agosto 1983, giunse all’ombra della Torre Pendente nell’anno che il Pisa aveva riconquistato le serie professionistiche, dopo il purgatorio nei dilettanti e si è saputo distinguere sia come leader in campo, sia negli spogliatoi e anche per le sue dote umani e morali come “Atleta di Cristo”, gruppo di cui ha sempre fatto parte con grande orgoglio ma con altrettanta umiltà.

di Maurizio Ficeli

Ogni gol o vittoria a fine partita si poteva notare la sua esultanza con le mani alzate al cielo per ringraziare Dio dando un segno di grande fede a tutti i presenti. Molto sensibile al sociale ricordo personalmente, avendo il sottoscritto un bel rapporto con Ciccio Favasuli, un anedotto vissuto con lui, quando venne a visitare la Mensa dei Poveri “Ludovico Coccapani” in San Francesco informandosi altresi riguardo al suo funzionamento ed al numero quotidiano degli ospiti che venivano aiutati, partecipando alla Santa Messa nella Chiesa di San Francesco ammirandone con interesse le bellezze artistiche.

Calcisticamente poi non si può assolutamente non ricordare il suo splendido gol nella semifinale playoff al “Curi” di Perugia, con il quale regalò la finalissima al Pisa facendo impazzire di gioia la tifoseria nerazzurra presente in gran numero nello stadio del capoluogo umbro. Veramente un “Cuore di Capitano” come fu definito dai mass media pisani. Ciccio, come amava farsi chiamare da persona umile e semplice, non è riuscito purtroppo, anche per sfortuna, vedi la finale playoff di Latina, a conquistare la serie B con la maglia nerazzurra, ma ha comunque lasciato un ricordo indelebile in tutta la tifoseria pisana grazie al suo carisma ed al suo comportamento esemplare in campo e fuori.

Davvero una “mosca bianca” in un ambiente come il calcio, dove, a volte, certi sentimenti e valori si fa fatica a trovarli in nome magari di profitti personali o ancora peggio del motto “mors tua vita mea”. Per questo noi di Pisanews, facendoci sicuramente interpreti dei sentimenti di tutta la tifoseria nerazzurra, formuliamo a Ciccio Favasuli gli auguri più sinceri per il compimento degli anni esprimendo altresi a lui la più sincera gratitudine per ciò che ha fatto per il nostro ambiente ed i nostri colori nei quattro anni di permanenza nella nostra città .

AUGURI “ETERNO CUORE DI CAPITANO” PISA NON TI DIMENTICHERÀ MAI

PISA – Per un giocatore che viene, un altro che fa le valigie e se ne va. Stiamo parlando di Francesco Belli, difensore, che giunse all’ombra della Torre Pendente due anni fa proveniente dall’Entella, facendosi apprezzare dalla piazza sia dal punto di vista calcistico che umano. Adesso è approdato al Bari, grande piazza che mira a traguardi prestigiosi, nello scambio che ha portato in nerazzurro Filippo Berra.

di Maurizio Ficeli

E prima di lasciare Pisa, Francesco Belli ha voluto mandare un saluto ai compagni di squadra, all’ambiente ed ai tifosi pisani, con un post pubblicato sulle proprie bacheche di Facebook e di Instagram.

Non è mai facile lasciare un posto dove si è stati bene. Vorrei ringraziare tutti i miei compagni che fin dal primo giorno di ritiro mi hanno accolto benissimo. Sono stati due anni difficili ma sicuramente li ricorderò positivamente per i bellissimi momenti passati insieme. Un ringraziamento particolare a tutta la famiglia Corrado, al direttore Gemmi e a tutto lo staff tecnico per avermi dato la possibilità di lottare per questa maglia. Un saluto a tutti i magnifici tifosi pisani che non ci hanno fatto mai mancare il loro sostegno anche in questo anno complicato. Un abbraccio Francesco
Ed anche la redazione di Pisanews fa I più sinceri auguri a Francesco di una carriera piena di successi e soddisfazioni.

MARINA DI PISA – “Invasione di campo“, un appuntamento nella splendida location del Porto di Pisa che ha ospitato durante la prima serata l’ex portiere della Juventus e della Nazionale Gianluigi Buffon. Ma l’idea di unire all’arte il calcio è stata di un ex giocatore nerazzurro, Aldo Dolcetti, che ci ha spiegato come è andata realmente parlando anche del suo futuro e dell’imminente ripartenza come colaboratore nello staff di Massimiliano Allegri.

di Antonio Tognoli

Aldo Dolcetti ex nerazzurro negli anni indimenticabili di Romeo Anconetani, dal 1987 al 1991, 118 presenze in maglia nerazzurra, una rete. Quattro stagioni che lo hanno fatto uno degli idoli della tifoseria nerazzurra
Romeo riuscì ad avere la proprietà del suo cartellino dalla Juventus dopo la sua terza stagione. Ha giocato nel Pisa dei vari Dunga, Cuoghi, Sclosa, Faccenda, Piovanelli, Padovano, Incocciati.

L’ex fantasita del Pisa spiega come è nato il progetto. “L’idea è nata durante un pranzo proprio nella Location dell’Etoile Reastaurant gestita da Alessandro Birindell con Matteo Graniti, con la volontà di creare un progetto tra due mondi che sembrano distanti ma non lo sono“.

Dolcetti spiega il perchè unire arte e calcio: “Credo molto nella creatività dell’uomo. L’artista è sempre visto come colui che non è come gli altri, ma allo stesso tempo l’artista è colui che si impegna di più nell’osservare e quindi mettere in pratica. Nel mestiere del calciatore e dell’allenatore c’è molto rispetto alla creatività“.

Sulla decisione di Buffon nello scegliere di scendere in serie B con la maglia del Parma, dove aveva iniziato dice: “Fa parte del suo personaggio, Gigio ha bisogno di emozioni forti, la sua scelta è bella non banale e molto stimolante“.

Tra pochi giorni ripartirà dopo un anno di riposo anche la collaborazione con mister Massimiliano Allegri in panchina. “Con Max ho lavorato per cinque anni, ci siamo fermati per un anno e lo stop è stato quasi desiderato. Ripartire da Torino è una scelta molto bella ed è per quello che siamo carichi e non vediamo l’ora di ripartire“.

Per chiudere un commento su Claudio Chiellini nuovo direttore sportivo del Pisa che ha preso il posto di Roberto Gemmi. “Per lui è una bella importante sfida e una possibilità di crescita dopo anni alla Juve che gli sono serviti per fare molte conoscenze che adesso potrà mettere in pratica in una piazza importante come questa dove io ho giocato per molti anni”.

Nella foto sopra Aldo Dolcetti e Gianluigi Buffon

PISA – Il Venezia dopo 19 anni torna in serie A. Contro il Cittadella al “Penzo” finisce 1-1 punteggio che prima i lagunari che avevano sbancato il “Tombolato” pochi giorni fa.

La squadra di Paolo Zanetti raggiunge dunque Empoli e Salernitana. Ma che sofferenza per gli arancioneroverdi, che vanno sotto con il gol di Proia (imbeccato molto bene da Iori) e si vedono anche espellere Mazzocchi (due gialli nel giro di tre minuti) rimanendo in dieci. Il Cittadella però non ne approfitta e non affonda il colpo. I padroni di casa resistono. Nel finale di gara con il Cittadella riversato in avanti alla ricerca del raddoppio, il Venezia trova il pareggio con Bocalon, veneziano doc, imbeccato da Maleh. Lacrime di gioia e festa in campo al triplice fischio di Orsato. Venezia può gioire.

EX CONTRO. Al “Penzo” inizia la festa che coinvolge anche l’ex Pisa Francesco Forte, che con i suoi 15 gol vince il suo primo campionato dopo l’amarezza della retrocessione della scorsa stagione con la Juve Stabia. Lacrime di delusione invece per Manuel Iori, altro ex nerazzurro, oltre 360 partite con il Cittadella, che dopo questa gara dice addio al calcio giocato.

PISA – Due ex nerazzurri protagonisti dei successi nella prima gara della prima fase nazionale dei play off di serie C con le maglie di FeralpiSalò e Palermo.

Giacomo Tulli con un gran destro dal limite ha steso (1-0) il favorito Bari. Davvero spettacolare la conclusione a scendere che si è insaccata nel “sette” ed ha regalato il successo e un piccolo vantaggio alla sua squadra in vista del ritorno a Bari.

Decisivo anche l’ex Roberto Floriano che ha trasformato al minuto 87 il penalty con cui il Palermo ha sconfitto l’Avellino di mister Piero Braglia che ha allenato Floriano proprio quando era a Pisa.

Ecco i risultati delle altre sfide che hanno visto i successi di Pro Vercelli e Modena. Pari tra Matelica e Renate.

Pro Vercelli-Sudtirol 2-1

Albinoleffe-Modena 0-1

Matelica-Renate 1-1

PISA – Un altro ex Pisa alla ribalta delle cronache per le sue vittorie. Diego Pablo SimeoneEl Cholo“, ha conquistato il suo secondo scudetto con l’Atletico Madrid vittorioso non senza soffrire (2-1) contro il già retrocesso Valladolid.

di Antonio Tognoli

È l’undicesimo successo nella sua storia dei Colchoneros che si aggiudicano la Liga spagnola con 86 punti rendendo inutile la vittoria (2-1) del Real Madrid di Zidane contro il Villarreal con i “Blancos” che rimangono due lunghezze sotto l’Atletico.

Per Diego Simeone è l’ottavo titolo conquistato con l’Atletico, il secondo trionfo nella Liga, dopo quello del 2013-2014. Quello del 2014 però forse fu più bello perché è riuscito a spodestare i fenomeni Messi e CR7. Nel 2014 avvertì: “Non sarà la prima e ultima vittoria, lavorando tanto possiamo vincere ancora”. E così è stato.

Chi l’avrebbe mai detto? Qualcuno in realtà si espose. “Diventerà uno dei più grandi centrocampisti d’Europa” disse Mircea Lucescu chiamato nell’estate del ’90 da Romeo Anconetani a fare il Direttore Tecnico al fianco di Luca Giannini, che al campo di allenamento si vide arrivare quel giovane centrocampista argentino acquistato all’ ultimo giorno di mercato a un miliardo e mezzo di lire dal Velez Sarsfield. Quei soldi Romeo Anconetani non li aveva mai spesi per un giocatore. Oltre che essere stato un grande centrocampista con trascorsi importanti con Inter e Lazio è entrato anche nell’olimpo dei tecnici più desiderati in Europa con il suo “cholismo” che in Spagna ha interrotto lo strapotere di Barca e Real.

PISA – Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa di Gigi Simoni, avvenuta il 22 maggio scorso all’età di 81 anni. Ex giocatore di livello e successivamente apprezzato tecnico, con una doppia esperienza alla guida del Pisa, che condusse alla Promozione in A a conclusione delle Stagioni 1985 e 1987.

Gigi Simoni insieme al Fenomeno Ronaldo

Nato a Crevalcore (Bo) il 22 gennaio 1939, Luigi Simoni, dopo una più che onesta carriera da giocatore durante la quale ha indossato le maglie di Mantova, Napoli, Torino, Juventus, Brescia e Genoa ha costruito la sua immagine attraverso l’esperienza di allenatore, protagonista di numerose Promozioni in A ed altrettante miracolose salvezze, raggiungendo l’apice della sua carriera all’Inter, condotta alla conquista della Coppa UEFA nella magica serata del Parco dei Principi di Parigi con un secco 3-0 alla Lazio di Mancini e Boksic ed al secondo posto in Campionato nel 1998 che grida ancora vendetta per l’episodio del rigore Iuliano – Ronaldo e l’arbitraggio infausto di Piero Ceccarini che fece scatenare anche le sue ire al vecchio Delle Alpi. Simoni fu premiato a fine anno con l’ambita “La Panchina d’Oro“.

A Gigi e alla sua famiglia in questo giorno triste va un commosso abbraccio da parte della redazione di Pisanews. Mitico Gigi Simoni cuore nerazzurro!

PISA – È stato definito dopo il sorteggio il Primo Turno Nazionale dei Play Off di Serie C.

di Antonio Tognoli

Il Palermo degli ex nerazzurri Pelagotti e Floriano e del pisano Gregorio Luperini affronterà l’Avellino di mister Piero Braglia. Per il Bari dell’ex Mirco Antenucci, altra favorita per la promozione, ci sarà l’ostacolo FeralpiSalò dove milita l’ex attaccante del Pisa Giacomo Tulli. Per l’Albinoleffe dell’ex centrocampista nerazzurro Gael Genevier, 38 anni, invece c’è l’ostacolo dell’ambizioso Modena dell’ex attaccante del Pisa Stefano Scappini.

Per la Pro Vercelli degli ex Moschin e Gatto invece c’è la rivelazione SudTirol dell’altro ex Leandro Greco. Nel Matelica cittadina di novemila anime alle porte di Macerata e vera rivelazione del torneo di serie C, milita il giovane attaccante arrivato in prestito proprio dal Pisa, Thomas Alberti. È alle porte la sfida contro il Renate dell’altro ex nerazzurro Giuseppe Giovinco. Nel Renate milita anche il centrocampista Christian Langella di proprietà dal Pisa.

Si giocherà al meglio delle due gare, andata e ritorno. La squadra meglio classificata giocherà la prima sfida in trasferta.

IL PROGRAMMA DELLE GARE DEL PRIMO TURNO NAZIONALE PLAYOFF

Andata 23 maggio 2021

Pro Vercelli-Sudtirol ore 15.30

Feralpisalò-Bari ore 17.30

Matelica-Renate ore 17.30

Palermo-Avellino ore 17.30

Albinoleffe-Modena ore 17.30

Ritorno 26 maggio

Bari-Feralpisalò ore 17.30

Renate-Matelica ore 17.30

Avellino-Palermo ore 20.45

Modena-Albinoleffe ore 17.30

Sudtirol-Pro Vercelli ore 17.30

PISA – Il tecnico nerazzurro Luca D’Angelo ha parlato alla vigilia della gara fra Pordenone e Pisa prima della partenza per il Friuli.

di Maurizio Ficeli

L’atteggiamento da adottare nella gara con il Pordenone: “Questa sarà una gara non semplice da affrontare con grande determinazione d’altronde questo è un campionato imprevedibile“.

Che gara sarà: “Il modulo di gioco è uguale cioè un 4-3-1-2, comunque sarà una gara difficile perché i punti valgono per entrambe le squadre”.

Su Varnier e Masucci: “Credo che in settimana Varnier possa riaggregarsi con il gruppo, dopo aver lavorato a parte mentre per ciò che riguarda Masucci sarà necessaria ancora qualche settimana di lavoro differenziato”.

Su come affrontare il Pordenone: “Dovremo fare una grande partita sotto il profilo tecnico, tattico e della voglia“.

Riguardo al calendario: “Giocheremo quando ci diranno di giocare, siamo tutti concentrati per dare il meglio possibile in queste cinque partite che mancano da qui alla fine della stagione. E poi è tutto ancora aperto“.

Sulle condizioni della squadra: “I ragazzi stanno bene sia dal punto di vista fisico che da quello mentale“.

PISA – Alla vigilia di Reggina – Pisa parla anche un doppio ex, il giocatore pisano Joseph Dayo Oshadogan che ricorda il momento quando approdò n riva allo Stretto e fu accolto dal presidente della società calabrese Foti con queste parole: “Benvenuto nel club più forte del mondo“. Venne a prendermi personalmente e mi fece entrare in quella società che per lui era veramente la più forte al mondo e lo ha dimostrato negli anni a venire.

di Maurizio Ficeli

Pisa è la squadra dove sono cresciuto, io sono di lì – esordisce così ai microfoni di “Strettoweb.com” – Pisa è la compagine che mi ha permesso di affacciarmi al professionismo e Anconetani la prima persona che ha scommesso su di me”.

Oshadogan parla del suo periodo a Reggio Calabria: “Beh, la Reggina mi ha dato la possibilità di esordire in Serie A. E che Serie A era, quella. La più forte di tutte”.

Riguardo all’esperienza alla Roma: “Sì, lì c’erano tanti campioni. Poi in un pomeriggio si è fatto tutto e sono passato da Trigoria al Sant’Agata. Era una grande opportunità per me, perché si stava costruendo una squadra di giovani all’epoca. Il presidente Foti e il direttore Martino diedero vita ad una delle stagioni più belle. Ci davano tutti per spacciati ad inizio stagione, ci davano per retrocessi. Ma noi poi ci salvammo e in tanti vennero valorizzati. C’erano Pirlo, Baronio, Kallon, Belardi, Taibi”.

Dayo Oshadogan parla di Anconetani e di Foti: “Anconetani guardava avanti. Ha dato inizio alla presenza di tante figure del calcio attuale, come l’agente sportivo, in un’epoca ancora remota. E’ stato uno dei primi presidenti ad aver fatto del club un’azienda anche a livello di immagine, come ad esempio l’idea dei primi bus dedicati esclusivamente alla squadra. Conosceva il calcio, aveva intuizioni sia in Italia che all’estero. Non dimentichiamoci che ha portato a Pisa gente come Dunga, Simeone, Chamot. E’ da lì che sono passati. Foti ha riprodotto quel modo di fare calcio ma in una versione più moderna, anni dopo. Erano dei visionari ma anche romantici, sulla falsariga dei presidenti di una volta. Ho avuto la fortuna di conoscere, in quest’ottica, anche Sensi, che era altresì una persona spettacolare”.

Aneddoto sul presidente Foti: “Mi ricordo che fu lui a venire personalmente a prendermi quando arrivai a Reggio Calabria. Mi vidi davanti questo omone grande che mi accolse ‘nel club più forte del mondo’. Perché per lui era veramente così e lo ha dimostrato anche anni dopo, con la splendida salvezza nonostante i punti di penalizzazione”.

Gli ex compagni di avventura nella Reggina :“Proprio ieri ero insieme a Stefano Casale, che per me è un fratello maggiore. Mi sento ogni tanto anche con Cirillo, con Orlandoni. Il bello del calcio è che, dopo aver vissuto tanti bei momenti insieme, quando ci si rincontra in seguito ad anni di assenza è come se non ci si fosse mai separati”.

Sul massimo dirigente attuale della società amaranto: “Il presidente non lo conosco di persona ma ho seguito il lavoro che è stato fatto di recente, un lavoro sicuramente positivo. Sono rimasto contento perché la piazza di Reggio ha bisogno di un qualcosa del genere. Per il calore che la piazza sa dare, per la gente, la città. La tristezza era piuttosto vedere il Granillo vuoto negli anni un po’ più bui. In alcune partite sembrava quasi di non riconoscerlo, ma ora hanno ridato entusiasmo e stanno lavorando bene

Poi di recente sono anche tornato a Reggio Calabria . Lì ho tanti amici, da sempre. Diciamo che Reggio Calabria la sento quotidianamente. Poi c’è anche Cesare Sant’Ambrogio che è il padrino di mia figlia, è venuto da Reggio fino in Polonia”.

Sulla gara di domenica fra Reggina e Pisa: “Sarà una bella partita. Non mi far dire per chi tiferò o verso chi mi sbilancio perché per me Reggina e Pisa rappresentano tanto, entrambe. Penso che non abbiano ancora espresso appieno il proprio potenziale. La Reggina ha qualche nome un po’ più altisonante, ma anche il Pisa ha lavorato bene. Lo seguo da sempre e lo seguo tutt’ora”.

La Foto di Oshadogan è tratta da Facebook

PISA – Capocannoniere a sorpresa. Daniele Liotti, ex di turno, con la doppietta al Pescara e il gol a Lignano, è il calciatore della Reggina con più gol in questa stagione. La squadra da cui è arrivato lo scorso gennaio è il Pisa, avversario degli amaranto domenica.

di Maurizio Ficeli

L’esterno calabrese, ospite di ‘Tutti Figli di Gallo‘, sui canali ufficiali del club, ha parlato del momento attuale in una intervista ripresa dal portale Strettoweb. com

L’ex nerazzurro ora in forza ai calabresi esordisce cosi: “Spero che si sblocchino presto gli attaccanti, da Denis a Lafferty. Io darò il mio contributo e se dovesse arrivare qualche altro gol, ben venga. Con il modulo del mister gli esterni hanno diverse possibilità per andare a rete. Oltre ai 3 gol è capitato altre volte di andarci vicino”. “E’ stata una settimana di stop fondamentale per noi anche per recuperare le energie e prepararci al meglio per la partita di domenica. Sarà una partita difficile per entrambe ma noi dobbiamo cercare di portare il risultato a casa. Ci servono punti fondamentali per la classifica”.

Liotti parla della sua esperienza all’ombra della Torre Pendente:“Di Pisa ho bellissimo ricordi, sono rimasto in buoni rapporti con tutti. Ci sono ancora quasi tutti i miei ex compagni, l’allenatore, il direttore. Conoscendo il mister sono una squadra aggressiva come noi. Non dobbiamo temerla perché non dobbiamo temere nessuno. Da parte nostra dobbiamo continuare a giocare come sappiamo e come abbiamo fatto in questa prima parte di stagione”.

L’esterno originario di Pizzo Calabro parla della questione dei due positivi nello staff calabrese: “I due positivi nello staff ci impongono solo movimenti allenamento-casa? Anche prima era così, lo facevamo per evitare situazioni che potessero compromettere la squadra, diventerebbe un problema per tutti. Già è accaduto alla Reggiana: basta poco, basta uno, per compromettere tutto. A noi comunque mancano tante cose in questo momento, dalla curva che incita ai momenti conviviali di tutto il gruppo pre e post partita, quelli che uniscono anche fuori dal campo. E’ difficile ma speriamo al più presto di avere la gente allo stadio”.

PISA – Alla vigilia del match fra Vicenza e Pisa in programma sabato 31 ottobre alle ore 16 allo stadio “Romeo Menti“, abbiamo raccolto dal “Corriere del Veneto” una interessante intervista rilasciata dal doppio ex della sfida del “Menti”, l’attaccante Rachid Arma, ora in forza alla Virtus Verona, che ha militato anche nella compagine dei biancorossi veneti.

di Maurizio Ficeli


Il giocatore di origine marocchina parla di Vicenza – Pisa: “Una partita molto speciale per me in quanto ho vestito entrambe le maglie. Ho ricordi bellissimi sia di Vicenza che di Pisa, anzi, dal punto di vista personale, credo di aver vissuto le due migliori stagioni della mia carriera nella città della Torre Pendente. Andai in doppia cifra in entrambi i due campionati disputati in nerazzurro. Poi quando ero lì vivevo sul mare a Tirrenia e poi la città di Pisa e’ bellissima, una meraviglia“.

Rachid Arma entra nello specifico dei due campionati vissuti a Pisa: “Il primo anno che ero lì, l’allenatore fu esonerato per ben due volte. Cominciò Dino Pagliari, poi arrivò Francesco Cozza e la stagione si chiuse con Leonardo Menichini. Andammo ai playoff ma non riuscimmo a centrare la promozione. Poi il secondo anno ci fu Piero Braglia, grandissimo allenatore e l’obiettivo della squadra era quello di salire di categoria e fu costruita una squadra di gran livello, ma non riuscimmo ad essere promossi, Braglia fu esonerato ed arrivò Pillon solo per una giornata, poi se ne andò e la stagione si chiuse con Amoroso“.

Su dove possono arrivare sia il Pisa che il Vicenza in questo campionato: “Entrambe possono arrivare ai playoff e sono attrezzate per questo“. Arma conclude con un pronostico per la gara di domani: “Dico Vicenza, ha bisogno di vincere ed è arrivato il momento della prima vittoria, il Pisa si rifarà“.

PISA – Fiocco Azzurro in casa dell’ex calciatore nerazzurro Amedeo Benedetti, da quattro stagioni in forza al Cittadella, ma rimasto legato alla nostra città. La sua consorte, Martina Pasqualetti, pisana doc e da sempre tifosa nerazzurra, ha dato alla luce un bel maschietto di nome Mattia che andrà a far compagnia alla primogenita Matilde.

di Maurizio Ficeli


La redazione di Pisanews, nel farsi interprete dei sentimenti di tutta la tifoseria nerazzurra rivolge ad Amedeo e Martina i migliori auguri per il lieto evento ed a Mattia una vita piena di felicità. Benvenuto Mattia!!

PISA – In questo momento di lutto per il calcio pisano non poteva mancare il ricordo del nostro poeta Sandro Cartei sulla scomparsa improvvisa di Fabrizio Ferrigno

TI RICORDEREMO CON AFFETTO CAPITANO

Ti accorgi, di colpo, che tutto passa in secondo piano
Quando apprendi la notizia, della morte, di un grande capitano
Fiero condottiero, animo gentile, uomo vero
Di ammirarti dai gradoni dell’Arena, son stato fiero

Grande tecnica, spirito di sacrificio, sguardo da guascone
Il sindaco, ti chiamavano, non a caso, per soprannome
Nessun cuore nerazzurro scorderà mai quella stagione
Con le costole rotte, in finale, ci portasti alla promozione

Ti ricordo con le scarpette bianche e con la fascia al braccio
Con il laccetto per i capelli e uno smisurato coraggio
Ti ha portato via un avversario sleale e maligno
Ti ricorderemo con affetto, Fabrizio Ferrigno

PISA – La notizia è di quelle che ti lasciano sconvolti, quelle che mai ti aspetteresti. Se n’è andato uno dei giocatori più amati della storia del Pisa, passato dall’arena non per caso, ma per lasciare il segno. Fabrizio Ferrigno ci ha lasciato a soli 47 anni per una male incurabile nella sua Catania.

di Antonio Tognoli

Ventotto presenze in maglia nerazzurra, otto reti. La fascia di capitano al braccio. Arrivato a Pisa nell’estate del 2006 fortissimamente voluto da mister Piero Braglia per rinforzare la rosa già composta da molti giocatori di personalità e riformare il blocco di giocatori che aveva trionfato a Catanzaro la stagione precedente. Obiettivo riuscito con Ferrigno che si presenta a Pievepelago esclamando: “Non sono il Ferrigno che pensate…”. Riferito ad un suo omonimo, ma che indossò la maglia del Como la stagione precedente e fu protagonista di un episodio spiacevole.

Conquistò subito tutti con la sua grinta ben presto prese le redini del gruppo, segnò il suo primo gol contro la Lucchese con un gran pallonetto a Brunner. Alla fine fu il grande protagonista di un annata che dopo 13 lunghi anni riportò il Pisa in serie B. Dopo la sconfitta di Monza nell’andata dei play off, fu il primo a credere nella rimonta, concretizzatasi quel 17 giugno 2006 definito da tutti il giorno perfetto con i gol di Ceravolo e Ciotola. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo è stato direttore sportivo di Messina, Catania e Paganese. A Pagani viene incoronato miglior Ds della Lega Pro.

Anche il Pisa Sporting Club piange la prematura scomparsa di Fabrizio Ferrigno, uomo simbolo di una squadra rimasta indissolubilmente legata alla memoria e al cuore di tutti noi. Il Presidente Giuseppe Corrado a nome di tutta la società esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscere e apprezzare Fabrizio Ferrigno. Addio Capitano, non ti dimenticheremo

PISA – Domenica prossima inizia la seconda stagione del Pisa in serie B con i nerazzurri che andranno a far visita alla matricola Reggiana, squadra da prendere con le molle a causa del suo entusiasmo da neopromossa. Pisanews ha contattato un ex giocatore nerazzurro rimasto nel cuore dei tifosi e che adesso però milita nelle file dei granata emiliani. Si tratta di Paolo Rozzio, difensore che è stato anche capitano della squadra oltre che uno dei protagonisti della promozione in B nel Pisa di mister Rino Gattuso.

di Maurizio Ficeli


D. Ben ritrovato Paolo e grazie per la tua disponibilità. Sei ormai alla Reggiana da quattro anni, puoi stilare un bilancio riguardo a questo ormai lungo periodo in maglia granata?

R. “Non posso che fare un bilancio molto positivo. Reggio Emilia, così come Pisa, è la mia seconda casa. Diciamo che anche qui ho vissuto un po’ di tutto, dal 2016 quando sono arrivato, dove nella prima gara dei Playoff mi infortunai al menisco . Poi rientrai la stagione successiva ed a inizio novembre fu la volta del tendine di Achille. Nell’aprile 2018 feci i Playoff con il Siena dove la Reggiana fu eliminata in una maniera rocambolesca ed ingiusta, poi sempre nel 2018 ma nella stagione successiva la società fallì e l’allora presidente Piazza mollo’ tutto, ma io decisi di rimanere ugualmente a Reggio Emilia ripartendo dalla serie D, poi nel dicembre dello stesso anno mi sono dovuto operare all’altro tendine, rientrando nel 2019 per disputare la partita playoff della serie D, che perdemmo contro il Modena, ma venimmo ripescati in C, ed è stato l’anno di Mister Alvini, nel quale abbiamo raggiunto la serie B e per me è stato l’anno più bello ed adesso ci prepariamo con grande entusiasmo ad iniziare questo campionato cadetto“.

D. E senza nemmeno farlo apposta, in questo esordio di campionato ti troverai di fronte proprio il Pisa, tua ex squadra. Che sensazioni proverai?

R. “Sicuramente quando ho visto che è capitato il Pisa lì per li mi è venuto da sorridere, ma a parte questo, contro i nerazzurri di Mister D’Angelo sarà una gara difficile, contro un avversario ostico e già consolidato nella categoria. Io spero di essere della partita, perché sto rientrando da un infortunio

D. A proposito di Pisa, c’è qualche momento particolare che ricordi nei tuoi 4 anni trascorsi all’ombra della Torre Pendente?

R. “Direi che ce ne sono stati tanti. Arrivai li che provenivo dalle giovanili della Fiorentina, il primo anno non giocai moltissimo, disputando però la finale Playoff con il Latina, poi l’anno dopo ci fu l’uscita dai playoff con il Frosinone. Successivamente nell’anno di Braglia avevamo una squadra forte e avremmo dovuto vincere il campionato a mani basse ma poi l’anno dopo ci fu la promozione in serie B con Gattuso. Sono stati 4 anni molto belli nei quali sono cresciuto calcisticamente ed umanamente e poi il calore è la stima dei tifosi pisani nei miei confronti è sempre stata una cosa commovente che porto sempre nel mio cuore”.

D. Quale aneddoto particolare invece…

R. “Mi è rimasto impresso il calore dei tifosi pisani quando ritornammo da Latina, dove purtroppo avevamo perso la finale Playoff. Malgrado il risultato avverso ci aspettarono allo stadio in 2.000 a notte inoltrata per applaudirci comunque, dimostrando un grande attaccamento ai colori della propria squadra e della propria città”.

D. Hai avuto modo di rivedere i compagni di squadra con cui hai vissuto quei periodi con la maglia nerazzurra?

R. “Ho rivisto Ciccio Favasuli, qualche anno fa, quando venne ad allenarsi alla Reggiana per un breve periodo, poi ho avuto modo di incrociare Leonardo Gatto a Trieste, Dario Polverini e Simone Fautario che erano con me a Pisa nell’anno di Gattuso“.


D. Hai detto che con il Pisa sarà una gara difficile, ma cosa temi in particolare del team nerazzurro?

R. “Hanno una rosa di giocatori importanti a cominciare dall’attacco e ti cito Masucci, Marconi e Vido, Gucher, Lisi ed altri. Una squadra importante. Poi vi è anche l’altro fattore altrettanto importante che si conoscono dal tempo della serie C ed hanno consolidato un gruppo importante, a differenza di noi che siamo una matricola. Personalmente del gruppo dei giocatori nerazzurri attuali conosco Simone Benedetti, un giocatore assolutamente importante “.

D. Per concludere,qual è un tuo pronostico su Reggiana – Pisa?

R. “Sarà una gara dove ognuno cercherà di proporre il proprio gioco, una partita non esaltante e di studio, che si potrà sbloccare in qualsiasi momento grazie ad episodi. Detto questo, fare qualsiasi pronostico diventa molto difficile“.

SI RINGRAZIA ANDREA MONTANARI, ADDETTO STAMPA REGGIANA CALCIO

PISA – Lieto ed atteso evento in casa Di Quinzio, l’ex centrocampista nerazzurro rimasto nel cuore dei tifosi ed ora in forza all’Alessandria è diventato padre per la seconda volta.

di Maurizio Ficeli

La sua consorte Valentina Bergamasco ha dato alla luce un bel maschietto di 3.3kg per 52 cm, nato all ospedale San Gerardo di Monza lunedì 14 settembre alle ore 10,25 e che andrà a tenere compagnia al primogenito Gabriele.

La redazione di Pisanews nel farsi interprete dei sentimenti di tutti i tifosi pisani formula a Davide ed alla moglie Valentina i migliori auguri per questo lieto evento ed al piccolo Lorenzo una vita piena di felicità.

PISA – Notizia di mercato in uscita per il Pisa come riporta su TuttoC a firma Nicolò Schira.

di Maurizio Ficeli

Non era infatti un mistero che l’Alessandria volesse tenere Umberto Eusepi , dopo che il bomber aveva collezionato in grigio nella scorsa stagione 25 presenze in campionato e 9 gol, a cui si aggiungono le 2 gare disputate nei playoff e le 3 reti incassate ed ora è stato trovato l’accordo: la società piemontese lo ha ingaggiato a titolo definitivo dal Pisa.