Sport/Altro

Sport/Altro: Altre notizie di Sport

PISASabato 18 settembre, a Riparbella, si è disputata la quarta prova del campionato di petanque targato Pisa Bocce. Giocate a terne, le gare sono state molto combattute con due squadre che hanno poi raggiunto la finalissima grazie alla differenza punti sulla terna composta da Carlo Lazzeroni, Agnese Casini e Pietro Marranchelli, che ha chiuso al terzo posto.

Nella finalissima per il primo posto di giornata Michele Di Ruscio, Liborio Pittà e Asia Turini hanno avuto la meglio sulla terna composta da Sandro Giannelli, Manuela Gambogi e Luca Giannelli. Quarta posizione per Gianni Giannelli, Flavia Maragno e Anna Tamagni.

Domenica 24 ottobre a Pisa, sul viale delle Piagge si disputerà l’ultima giornata, con Michele di Ruscio ad un passo dal titolo. Michele, uno degli ultimi atleti che si è avvicinato alla petanque, ha mostrato negli ultimi mesi crescenti doti tecniche che lo hanno portato a guidare, con pieno merito la classifica del campionato. Dietro di lui proveranno a recuperare punti utili per il titolo di campione Pisa Bocce 2021 Sandro Giannelli, Carlo Lazzeroni e la juniores Asia Turini, che già guida la classifica riservata alla categoria femminile e quella degli Juniores.

E a proposito di juniores, Domenica 26 settembre a Genova, quattro giovanissimi atleti del Pisa Bocce sono stati convocati per rappresentare la Toscana ai campionati italiani giovanili di petanque: Agnese Casini e Asia Turini giocheranno la prova a coppie negli under 18; Pablo Federici e Pietro Lazzeroni si confronteranno invece nella prova individuale degli under 15.E la società rossocrociata del Viale delle Piagge si sta preparando all’evento clou dell’anno, in programma Domenica 10 Ottobre: la 4° edizione del Trofeo Pisa Petanque “Giancarlo Vitali”,  con la presenza dei migliori giocatori di petanque provenienti dalle varie regioni italiane, in particolare quelle dove la petanque è più diffusa, la Liguria e il Piemonte.

Questa la classifica (le prime dieci posizioni) del campionato Pisa Bocce:1) Michele Di Ruscio 63 punti ; 2) Sandro Giannelli 57 p. ; 3) Carlo Lazzeroni e Asia Turini 49; 5) Gianni Giannelli 47 p. ; 6) Liborio Pittà 45 p. ; 7) Manuela Gambogi 43 p. ; 8) Flavia Maragno 39 ; 9) Mario Gioli 33 p.; 10) Agnese Casini e Pietro Marranchelli 31.

PISA – La Serie A è spesso dominata dalle squadre del Nord, che riescono ad attirare i più grandi campioni facendo leva sul maggior numero di tifosi e sui conseguenti introiti. Quest’anno, però, ci sono ben due compagini toscane che possono ottenere risultati importanti in campionato. Si tratta della Fiorentina e dell’Empoli, entrambe reduci da un cambio di guida tecnica in panchina. I viola vogliono tornare in Europa dopo tanti anni trascorsi a cercare la salvezza, mentre gli azzurri si accontenterebbero della permanenza in Serie A, nonostante abbiano dimostrato di poter ottenere risultati di prestigio come il successo in casa della Juventus.


Partiamo da Firenze. La Fiorentina aveva scelto Gennaro Gattuso come successore di Beppe Iachini, ma alcune divergenze con la società hanno portato i viola a virare poi su Vincenzo Italiano, che l’anno scorso si
era fatto notare con lo Spezia. Il tecnico mira al possesso palla e al gioco verticale adottando il 4-3-3, con almeno un interprete di livello in ogni ruolo. I centrocampisti devono posizionarsi sempre tra le linee e
inserirsi, ma la priorità deve essere liberare gli spazi per Vlahovic. I contropiedi devono essere fulminei, così da evitare l’inferiorità numerica.

L’Empoli di Aurelio Andreazzoli, che è tornato in Toscana per sostituire Dionisi, cerca invece di impostare l’azione dai difensori centrali, mentre il mediano rimane alto e i terzini si allargano per essere serviti prontamente in caso di marcatura stretta del mediano. Andreazzoli vuole che il portatore di palla abbia sempre più soluzioni a disposizione, anche in orizzontale. Il pressing inizia già dagli attaccanti e dal trequartista che non consentono il passaggio corto al portiere avversario. Il portatore di palla, invece, deve
essere protetto da uno schieramento a rombo. Si tratta di una manovra piuttosto cervellotica che non sempre porta i frutti sperati, ma d’altro canto un sistema di gioco troppo banale non riuscirebbe a colmare le lacune tecniche della rosa azzurra.

La Fiorentina ha cominciato il campionato con una sconfitta in casa della Roma, ma subito dopo ha rialzato la testa battendo il Torino e addirittura l’Atalanta, che da anni viene presa a modello dagli allenatori di mezza Europa. Alla quarta giornata è arrivato il tris con il successo per 2-1 contro il Genoa. I viola sembrerebbero aver trovato finalmente la quadra e una condizione tale per alzare l’asticella degli obiettivi. L’Empoli, invece, nelle prime quattro giornate è stato costretto a soccombere di fronte alla Lazio dell’ex Sarri, per poi stendere a sorpresa la Juventus e cadere in casa contro il Venezia (in un match che avrebbe dovuto conferire invece l’iniezione di fiducia ideale per affrontare al meglio la stagione) e la Sampdoria.

Pensare a qualcosa di più ambizioso sarebbe forse troppo per entrambe le squadre. Difficilmente la Fiorentina potrebbe lottare per lo scudetto e nemmeno le scommesse in modalità live e i pronostici degli appassionati di statistiche e previsioni sul mondo del pallone crederanno in questo scenario, in quanto i viola non partiranno favoriti nei match contro le big. L’Empoli può sperare in una salvezza tranquilla, senza ridursi alle ultime settimane per strappare punti a quel punto obbligatori. Insomma, nel complesso la Toscana può dirsi rappresentata da due formazioni interessanti, ma l’unica che può sbarcare il lunario e sorprendere tutti è evidentemente la Fiorentina di Italiano.

FORNACETTE – E’ tutto pronto al “Piero Masoni” di Fornacette per sabato 25 settembre per un triangolare di calcio che coinvolgerà la Nazionale Italiana Trapiantanti, le vecchie glorie dell’Fc Fornacette e una rappresentativa di medici ed infermieri dell’Aoup di Pisa.

Lo scopo della giornata presentata presso il Comune di Calcinaia alla presenza di Giulio Doveri, assessore allo sport, sarà quello della promozione e della diffusione per la donazione diorgani e tessuti. Saranno molti igazebi delle varie associazioni che interverranno, ad essere predisposti all’interno dell’impianto sportivo. “Donare è vita”, è il motto coniato per questa importante giornata dalla società organizzatrice, l’Fc Fornacette Casarosa del presidente Luca Baldi, a cui hanno aderito con il patrocinio Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo)Adisco (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombellicale)ViteAvis Comunale di FornacetteAido e Fratres.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA. La giornata prenderà il via alle ore 16 con il Torneo Fair Play che vedrà protagonista la società FC Fornacette contro il Galleno nella categoria 2008 allenata da mister Alessandro Riva.  Dalle 16.30 fino alle 19 andranno in scena una serie di incontri della categoria 2013 (che prima accompagnerà sul terreno di gioco la Nazionale Trapiantati) che coinvolgerà sei squadre pisano-livornesi. Oltre all’ FC Fornacette scenderanno in campo Pisa Ovest, Scintilla, Portuale, Picchi e Sorgenti. Alle ore 17 ill via al triangolare “Donare è Vita” che vedrà protagonisti la Nazionale Trapiantati campione d’Europa capitanata dall’ex nerazzurro Alex Muoio e guidata da Giorgio Enzo, ex giocatore tra le altre di Torino e Lecce, una mista formata dai medici e infermieri Aoup di Pisa e una squadra delle Vecchie Glorie del Fornacette. Le gare in programma. Ore 17 . Nazionale Trapiantati – Medici e infermieri Aoup . Ore 18. Vecchie Glorie Fornacette – perdente gara 1. Ore 19. Vecchie Glorie Fornacette – vincente gara 1. In chiusura di giornata è prevista una cena-grigliata organizzata dai ragazzi della prima squadra dell’Fc Fornacette per raccogliere fondi da destinare al progetto “Donare è Vita“. Lo speaker della manifestazione sarà Fausto Mariotti. L’ingresso sarà contingentato e avverrà da Piazza Kolbe (Lato Pam). Per accedere all’interno dell’impianto sportivo (dove sarà attivo il servizio bar) saranno necessario mascherina e green pass attivo.

“Il Comune di Calcinaia sarà presente all’iniziativa, ci fa sempre piacere far parte di questi eventi. Per quanto riguarda la parte sportiva è strettamente collegatala squadra al dono. Apprezziamo che cosa fa la Nazionale Trapiantati impegnata a diffondere in tutta Italia la cultura del dono. Fare rete è sempre importante e dà un risalto mediatico importante. Ringraziamo Luca Baldi sempre impegnato con la sua attività e sempre molto attivo e pronto a portare a casa questo tipo di manifestazioni”, afferma Giulio Doveri, assessore allo sport del Comune di Calcinaia

“In questa importante giornata si ritroveranno chirurghi, infermieri medici e gli stessi pazienti. E’ un opportunità per tutti di ritrovarsi sul campo di gioco e sensibilizzare l’opinione pubblica sul dono senza delegarlo a nessuno. Capire che cosa il dono è capace di fare e l’importanza di quel “SI” che non è così scontata”, afferma Massimo Elisei dipendente Aoup e coordinatore della giornata.

La Nazionale Trapiantati è stata fondata da mio marito che ha giocato a calcio per molti anni. Da anni giriamo l’Italia per diffondere quanto è importante donare e far capire come un atleta possa tornare in campo o fare attività agonistica dopo un trapianto. Da quando è morto mio marito porto avanti con molto orgoglio l’associazione. Facciamo in media dalle 10 alle 12 partite all’anno. Lunedì scorso con orgoglio siamo stati premiati con il premio “Giacinto Facchetti” a Milano direttamente dal figlio di Facchetti, Gianfelice”, afferma Katy Russo, presidente Associazione Nazionale Trapiantati

“Ci fa molto piacere partecipare a questa importante manifestazione organizzata con scrupolo dal presidente Luca Baldi. Nel frattempo sul territorio siamo impegnati nel proporre un percorso didattico nelle scuole superiori all’interno della provincia di Pisa sotto l’egida del Cesvot, che ha come scopo la donazione sin dall’infanzia attraverso percorsi didattici. Ne4l corso della giornata di sabato 25 settembre porterò una pubblicazione come Avis Provinciale dal titolo “Eroi insieme” che vede protagonisti i bambini. Un racconto in tutte le lingue partito quando la pandemia si è diffusa in tutto il mondo. Noi questa pubblicazione l’abbiamo presa come esempio, aprendo un iniziativa dal titolo “Genitori donatori“, afferma Mario Bruselli, presidente Provinciale Avis di Pisa

Da molti anni organizziamo eventi e gestiamo l’impianto Piero Masoni siamo molto soddisfatti di aver organizzato questa giornata. Molti dei nostri tesserati sono donatori di sangue. Ringraziamo il comune di Calcinaia per l’ospitalità e ci auguriamo che diventasse un appuntamento annuale “, afferma Antonio Becuzzi vice presidente dell’Fc Fornacette facente parte delle Vecchie Glorie.

PISA – Lo aveva promesso, il Sindaco Michele Conti, alla Società del Pisa Beach Soccer appena laureatasi Campione d’Italia dopo aver battuto il Terracina l’8 Agosto scorso a Lignano Sabbiadoro, che avrebbe festeggiato con loro la straordinaria impresa.

di Giovanni Manenti

L’evento è andato in scena mercoledì 22 settembre 2021 presso la storica Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, dove il primo cittadino ha consegnato al Presidente Alessandro Donati una targa ricordo su cui è riportata una quanto mai appropriata frase di Goethe “Le cose migliori si ottengono solo con il massimo della passione” e recante quale didascalia “Grazie per aver portato sul tetto d’Italia il nome della nostra Città“, ricevendo in cambio una maglia nerazzurra con sulle spalle stampato “CAMPIONI D’ITALIA 2021“.

La cerimonia proseguita con la consegna all’allenatore Nicola Lami, al Direttore Sportivo Andrea Pelli ed al preparatore atletico Francesco Giacovelli una pergamena di benemerenza, così come ai singoli giocatori presenti, mentre per gli altri provvederà la stessa società.

Nel suo discorso di elogio, il Sindaco Michele Conti ha tenuto a precisare: “Per me è un grande piacere condividere con voi questo successo, ritenendo quanto sia importante sottolineare il percorso da voi compiuto e costellato da tanto impegno, sia da parte dei giocatori che di chi vi ha seguito ed allenato durante tutta la stagione, costringendovi a delle rinunce anche di carattere privato, per poi riuscire a centrare un obiettivo così prestigioso che credo non debba limitarsi al solo aspetto sportivo, ma altresì considerarsi come la degna conclusione di un metodo di lavoro da poter applicare anche nella vita quotidiana, sia che si tratti di studio che di una qualunque professione o lavoro da svolgere in futuro, ragion per cui non posso che manifestare il mio più sentito ringraziamento per il risultato raggiunto,a nome sia dell’Amministrazione Comunale che dell’intera città“.

Ovviamente il più soddisfatto di tutti, nonché anche un pò emozionato è il Presidente Alessandro Donati, che ha così commentato l’impresa portata termine: “Si tratta del completamento di un percorso che abbiamo iniziato 7 anni fa e, stagione dopo stagione, abbiamo sempre cercato di migliorarci, tanto che quest’anno eravamo consapevoli della bontà e qualità del nostro organico così da poter aspirare a qualcosa di importante, anche se magari non ci saremmo mai aspettati di arrivare a disputare la Finale di Coppa Italia e quindi a vincere addirittura lo Scudetto, cosa che ci riempie di grande soddisfazione in quanto viene ripagato quello che è stato l’impegno ed il lavoro di tutto questo periodo. E’ stato un percorso stagionale“, prosegue il Presidente del Pisa Beach Soccer – durante il quale i ragazzi, man mano che passava il tempo, hanno iniziato a maturare la sensazione di potercela fare e quindi si può parlare di un crescendo di consapevolezza da parte di tutta la squadra sino a giungere alle ultime due settimane in cui l’unica gara che ci ha visti sconfitti è stata la Finale di Coppa Italia persa ai calci di rigore, ed il fatto di aver giocato contro tutte le migliori formazioni della Penisola è la chiara dimostrazione di come avessimo raggiunto un livello di assoluta eccellenza e lo Scudetto non è stato altro che il giusto premio. Questa vittoria non può che rappresentare“, conclude Alessandro Donati, “uno stimolo a far meglio negli anni a venire, tant’è che il primo obiettivo in vista della prossima stagione è quello di partire con un progetto importante per quello che riguarda il Settore Giovanile sul territorio ed al quale stiamo già lavorando, con la speranza quanto prima di poter comunicare delle novità in merito, mentre per ciò che concerne l’impiantistica contiamo anche per il prossimo anno di poter usufruire della “Beach Arena” presso la “Orange Beach” a Tirrenia, dove ci auguriamo di poter altresì organizzare una tappa di campionato“.

Ecco chi ha contribuito alla straordinaria stagione del Pisa Beach Soccer che oltre alla vittoria del campionato ha disputato la finalissima di Coppa Italia persa ai rigori con il Catania Beach Soccer.

LA ROSA – Luca Barsotti, Carlo Capo, Leandro Casapieri, Enrico Gatti, Michele Di Palma (Capitano), Federico Fappani, Antonio Loprieno, Stefano Marinai, Mirko Marrucci, Joscha Metzler, Raffaele Ortolini, Luca Salvadori, Samuele Sassari, Alberto Montecalvo, Lorenzo Vaglini, Bruno Xavier, Camillo Augusto Neves e Luiz Alberto Braga do Nascimento

STAFF TECNICO – Nicola Lami (Allenatore), Andrea Pelli (Direttore Sportivo), Maurizio Siotto (preparatore portieri), Francesco Giacovelli (preparatore atletico) e Simone Guerrieri (massaggiatore);

STAFF DIRIGENZIALE – Alessandro Donati (Presidente), Fabrizio Valdrighi (Amministratore Delegato), Fabrizio Del Pecchia (Responsabile Marketing) e Romina Orsini (Responsabile Comunicazione).


PISA – Il mondo online è intriso di mitologia. La parola ‘mito’ deriva dal greco ‘μῦϑος’, che significa ‘favola, leggenda’. Fa riferimento al racconto fantastico, per cui non è richiesta alcuna dimostrazione scientifica.


Si contrappone per questo a ‘logos’ che significa ‘studio, discorso’, basato invece su prove razionali. 

Da sempre l’uomo è stato affascinato da storie legate agli eroi, impegnati a combattere contro avversari mostruosi. I Greci, ad esempio, raccontavano di Peleo alle prese con la Gorgone Medusa dal capo pieno di serpenti. Ascoltare le gesta dei protagonisti dei miti serviva a comprendere l’ignoto, ad accettare realtà complesse, a guardare nell’abisso che ciascuno si porta dentro.

Anche oggi la mitologia antica trova spazio nel tecnologico mondo del web. Ecco come. 

Giochi a tema mitologia

La mitologia non poteva mancare nel settore gameshow. Un esempio sono le affascinanti slot machine ispirate al mondo degli eroi greci. L’epica della narrazione regala mistero allo scorrere dei rulli. Tutti conosciamo il figlio del dio Zeus e della mortale Alcmena, Ercole. La sua forza è proverbiale, il suo destino attraversato da temibili fatiche, superate con coraggio. La slot Hercules HD presenta 5 rulli e 20 linee di pagamento. Il simbolo più redditizio è proprio quello del nostro eroe. Non mancano i suoi avversari come il leone dorato, l’idra a tre teste e il minotauro, mezzo uomo e mezzo toro. 

Tra gli altri giochi a tema mitologia che si trovano online spicca “God of War: la storia di Kratos”. Il guerriero spartano Kratos deve combattere furiosamente al tempo delle divinità dell’antica Grecia per ascendere sul monte Olimpo. Nel 2020 è stato dichiarato “Gioco dell’anno”, ricevendo l’acclamazione di ben 51 milioni di gamer che hanno acquistato il videogioco. 

Il mito come conoscenza e il mondo online

Aristotele, filosofo greco del IV secolo a.C., sostiene che il mito sia un modo per esplorare la realtà umana, una maniera per conoscere le più intime vicende, talvolta indicibili con la sola ragione, della vita delle persone. Proprio da uno dei capisaldi del pensiero aristotelico prende vita una delle idee più rivoluzionarie del mondo del web, l’invenzione del motore di ricerca. Big G ha creato Google, uno strumento a cui chiedere qualunque cosa: come un oracolo ci darà la risposta più pertinente alla nostra domanda. Catalogare l’intera conoscenza umana è stata una delle operazioni più complesse del filosofo di Stagira. Troviamo lo stesso intento nel lavoro del motore di ricerca, che scansiona, indicizza, valuta e cataloga l’infinita mole di informazioni caricate sul web.

Ecco che mito, conoscenza e mondo online si fondono in un’unica narrazione che consente agli utenti di ampliare i percorsi esplorativi alla ricerca di risposte ai loro numerosi dubbi.

Il mito di Narciso e i social network

Narciso era un bellissimo ragazzo, corteggiato e desiderato da tanti pretendenti, che respingeva però di default. Un giorno il giovane si stava specchiando in una pozza d’acqua. Vide un bell’uomo riflesso e se ne innamorò all’istante. Quando comprese si trattava di se stesso, si uccise perché non poteva avere quell’amore. Nel luogo in cui morì comparvero piccoli narcisi, fiori profumatissimi dalla corolla gialla.

Nel mondo online i social ci hanno reso tutti un po’ Narciso. Continuamente ci specchiamo nelle nostre stesse immagini pubblicate su Facebook, Instagram, Twitter, alla ricerca di approvazione. Un incatenamento all’estetica e alla semplice apparenza che ricorda molto il mito greco del giovane inutilmente innamorato di se stesso. 

Conclusioni

La mitologia pulsa ancora tra i bit della connessione a Internet. Vive nei videogiochi, si staglia come fonte di conoscenza nei motori di ricerca. Ancora oggi un mito antico come quello di Narciso è in grado di spiegarci, in modo semplice, un comportamento diffusissimo nell’era social, dove la condivisione di bellissime foto a volte sembra un diktat imposto. Il mito è cultura, approfondimento, un modo per parlare e spiegare cose oscure e profonde che riguardano tutti.

GENOVA – Il futuro adesso. Diciannove metri super tecnologici per navigare volando, a velocità impensabili. E per battere i record di percorrenza delle principali regate offshore, a partire dalle grandi classiche del Mediterraneo. È l’attesa, avveniristica sfida di FlyingNikka, la prima barca a vela a foil della categoria Mini Maxi, un progetto fortemente voluto dal visionario Roberto Lacorte, imprenditore e sportivo con una passione per la velocità – doppia, visto che è anche un pilota impegnato nel Mondiale Endurance e nella 24 Ore di Le Mans al volante di una Ferrari 488 GTE – che è stato presentato lunedì 20 settembre al Breitling Theatre del Salone Nautico di Genova.

Progettata da un team di architetti navali ed esperti di foil coordinato dall’irlandese Mark Mills dello Studio Mills Design, già al fianco di Lacorte nella progettazione del mitico e vincente SuperNikka, e attualmente in costruzione a Valencia, presso il noto cantiere King Marine, FlyingNikka sarà lunga 19 metri e grazie a un serie di appendici di ultima generazione, potrà navigare in full foiling a 50 nodi di velocità.

Pronta a scendere in acqua entro la prima metà del 2022 – il varo tecnico è previsto a Valencia per fine aprile, quello ufficiale a Punta Ala per maggio – FlyingNikka è il frutto di un intenso e accurato lavoro a 360° che ha coinvolto, oltre ai progettisti coordinati da Mills, anche i velisti del team attualmente impegnati con Roberto Lacorte nel circuito dei Persico 69F, quindi il Team Manager e responsabile del progetto vele Alessio Razeto, Lorenzo Bressani, Enrico Zennaro, Lorenzo de Felice e Andrea Fornaro

Un gruppo di lavoro che nel corso della presentazione di oggi, a cui hanno partecipato collegati da remoto lo stesso Mark Mills, il Project Manager Miki Costa e un ospite d’eccezione, lo skipper di Luna Rossa Max Sirena, ha illustrato a stampa e presenti i primi, importanti step del progetto di questa barca unica.

FlyingNikka sarà il primo esemplare di una nuova generazione di monoscafi a foil ad essere varato e già questo è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Si tratta di una barca realmente innovativa, molto complessa sia da progettare che da costruire, che rappresenta una sfida mai affrontata prima”, dichiara Lacorte. “In questi mesi abbiamo lavorato senza sosta, continueremo a farlo anche nei prossimi, intensificando se possibile l’attività in vista dei successivi step. In attesa, spasmodica, di vederla in acqua, pronta a navigare e a iniziare la serie di test che ci porteranno ad affrontare le regate volando a 50 nodi di velocità”.

La sfida di FlyingNikka è una novità nella storia della vela: l’obiettivo non è solo avere una barca a vela foiling, non solo percorrere lunghe navigazioni offshore, ma farlo nell’ambito delle regole esistenti, che non hanno esperienza nella gestione di barche a foil”, spiega Mark Mills. “E’ una sfida multipla: mantenere il progetto ampiamente accessibile, utilizzando il meglio delle esperienze dell’America’s Cup, in un progetto con i costi e le complessità più in linea con una barca per regate costiere e Grand Prix come un Maxi 72. Requisiti che rendono il progetto molto più interessante e gratificante, in quanto dobbiamo risolvere i problemi in modo concreto e realistico. Essendo un tipo di barca nuovo e stimolante, abbiamo dovuto creare un team di esperti in ciascuna delle aree specialistiche. Lavorando con i nostri partner di KND in Spagna, siamo diventati uno dei primi utenti del dinamico VPP Gomboc di Team New Zealand al di fuori dell’America’s Cup, combinato con l’analogo software North Sails, in grado di determinare con altissima affidabilità le condizioni di volo, i carichi sulle strutture e quindi le performance della piattaforma. Abbiamo coinvolto lo specialista di foil Nat Shaver, i designer North Sails Gautier Sergent, Michele Malandra e Marco Capitani, reduce dall’esperienza in Coppa con Luna Rossa, e la Pure Engineering guidata dall’innovativo Giovanni Belgrano per l’ingegneria. Nel team, il ruolo di project manager è affidato a Miguel Costa, un membro cruciale che gestisce l’enorme complessità dei sistemi e della costruzione presso King Marine, insieme all’ingegnere meccanico Thiha Win, che risolve le sfide relative ai sistemi di controllo che richiedono un design complesso, viste le alte prestazioni e le precisioni richieste

Affinché una barca foiling possa funzionare nell’ampia gamma di condizioni che si incontrano nel Mediterraneo”, prosegue Mills, “è necessario avere una migliore performance con aria leggera di bolina, rispetto a barche che vanno sui foil principalmente di lasco come gli IMOCA. Questo ci ha spinto verso la soluzione con “arms” tipo gli AC75, che consente prestazioni importanti anche in andature di bolina. 

La soluzione particolare adottata nella combinazione foil e arm, consente una reazione molto più rapida ed efficace soprattutto con vento leggero rispetto a quanto si è visto ad Auckland sugli AC75 con l’utilizzo del flap. Allo stesso modo, il foil orizzontale (elevator) regolabile sul timone, consente il controllo dell’assetto prua/poppa, alla ricerca di un volo stabile, soprattutto con mare formato, vera sfida dell’intero progetto. Correre in alcune delle più grandi regate al mondo secondo le regole offshore, comporta un ulteriore requisito di stabilità e affidabilità che gli AC75 non devono soddisfare, quindi FlyingNikka sarà dotata anche di una chiglia e un bulbo, che forniscono la stabilità soprattutto ad ampi angoli e che portano anche un po’ di tranquillità quando si è in mare aperto, soprattutto di notte.

Il piano velico riflette allo stesso modo un pratico approccio all’alta velocità, con un albero rotante a sezione corta che non richiede sartie volanti, grazie a delle crocette inclinate di 35 gradi. Con un peso così sproporzionatamente importante per le prestazioni, ogni passaggio semplificante che riduce i sistemi o il numero di persone si ripaga in prestazioni. La rimozione delle sartie volanti semplifica notevolmente la manovrabilità e i sistemi richiesti, consentendo all’equipaggio di 6 persone di concentrarsi rispettivamente sul governare la barca, regolare la randa e il fiocco, regolare l’assetto di volo e seguire la navigazione. Senza le sartie volanti, la tensione dello strallo di prua è tenuta sotto controllo con la tensione della scotta randa e con le vele a inferitura strutturale North Sails Helix, che si assumono una porzione significativa dei carichi.

Con strumenti di previsione di altissima qualità gestiti da Roland Kleiter di KND, siamo molto fiduciosi di poter soddisfare la promessa iniziale che abbiamo fatto all’armatore, ovvero decollare con una velocità del vento reale inferiore a 10 nodi. Una volta che la barca si sarà sollevata completamente sui foils, prevediamo che la velocità massima dell’imbarcazione si avvicini ai 50 nodi, offrendo un VMG di bolina vicino a 30 nodi e un VMG di poppa vicino a 40.

King Marine ha un team di grande esperienza che lavora a pieno ritmo sulla costruzione, a Valencia. Lo scafo e le paratie sono in fase di laminazione, a breve seguirà la coperta. Cariboni sta costruendo l’idraulica e Donati racing e FaRo Advanced Systems stanno lavorando all’elettronica e il controllo del volo. L’assemblaggio finale dei componenti, prima dei primi test di navigazione, è previsto nella primavera del 2022, un processo complicato sotto la guida di Miguel Costa, che da solo richiederà quasi un mese”. 

Una volta pronta, FlyingNikka parteciperà in primis alle più importanti regate del Mediterraneo con a poppa il guidone dello Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa e con il supporto di Cetilar, brand della casa farmaceutica PharmaNutra S.p.A. 

Ulteriori informazioni sul nuovo sito, on line da pochi giorni, all’indirizzo https://flyingnikka.com

GENOVA – L’abituale, contagioso entusiasmo dei numerosi presenti, unito alle tante aspettative per un’edizione che si preannuncia ricca di novità. Questa è la sintesi della conferenza stampa di presentazione della 13ma edizione della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, andata di scena a Genova, presso il Breitling Theatre (Teatro del Mare), davanti a una folta schiera di giornalisti, addetti ai lavori e amici della regata.

Dopo il saluto in video del Presidente della Federazione Italiana Vela (FIV) Francesco Ettorre, i rappresentanti dei tre club che formano il Comitato Organizzatore – Roberto Lacorte per lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, Giovanni Lombardi, Direttore Sportivo dello Yacht Club Livorno e, in collegamento da remoto, Alessandro Masini, Presidente dello Yacht Club Punta Ala – hanno ufficializzato le date della prossima 151 Miglia, che partirà da Livorno giovedì 2 giugno, per concludersi sabato 4 a Punta Ala, nonché il claim e il relativo visual di questa attesa edizione, caratterizzata dal “tempo di volare”.

«Ogni anno presentiamo un concept nuovo e questa volta abbiamo scelto “tempo di volare”, una frase che rappresenta un inno alla libertà, che vogliamo celebrare in tutte le sue forme: il volo di un gabbiano sul mare, il vento che ci accompagna e ci spinge sempre avanti, la voglia di partire, di seguire nuove rotte e abbracciare il cambiamento», spiega il Presidente dello YCRMP Roberto Lacorte, patron e ideatore, insieme allo YCPA, dell’evento. «La 151 Miglia è il momento in cui leviamo le ancore, metaforicamente e non, per lasciarci alle spalle problemi, pensieri, tutto ciò che ci limita. Inoltre, come abbiamo visto negli ultimi anni e, in particolare con l’America’s Cup e le Olimpiadi, il volo rappresenta la nuova frontiera della vela, quindi il futuro delle regate e della stessa 151 Miglia».


«Presentare la 151 Miglia al Salone Nautico è diventato un appuntamento a cui teniamo molto, il primo passo ufficiale verso una nuova edizione della nostra regata», dichiara Alessandro Masini, Presidente dello YCPA. «L’auspicio è che con la prossima 151 Miglia si possa finalmente tornare il più possibile alla normalità, per godere appieno di tutto ciò che la regata offre e rappresenta. È il nostro obiettivo e stiamo lavorando con questa prospettiva, anche se ad oggi non possiamo fare previsioni e, quando sarà il momento, dovremo attenerci a tutte le regole vigenti, come abbiamo sempre fatto, ma vi promettiamo che se avremo possibilità di manovra vi stupiremo come sempre».

«L’ultima edizione, anche se in un formato ancora ridotto, è stata bellissima ed emozionante, ma chiaramente non vediamo l’ora di poter tornare a una 151 Miglia al completo, come l’abbiamo vissuta fin dalla sua nascita», ha invece dichiarato prima della presentazione il Presidente dello YCL Gian Luca Conti. «L’entusiasmo dei partecipanti, l’affetto vissuto alla partenza a Livorno, la voglia di vela, sono emozioni che resteranno indelebili. E sono la spinta per fare ancora meglio, per confermare che la 151 Miglia è a tutti gli effetti la regata offshore più bella e importante del Mediterraneo». 

Come anticipato, se la data è già stata fissata – sfruttando al meglio il ponte della festività del 2 giugno – la splendida rotta tra le isole dell’Arcipelago Toscano è ovviamente un’altra certezza: partenza da Livorno, passaggio a Marina di Pisa, alla Giraglia e alle Formiche di Grosseto prima dell’arrivo a Punta Ala dopo circa 151 miglia di navigazione. E se le aspettative sulla partecipazione sempre molto alte (250 gli iscritti l’anno scorso), per tutto il resto bisognerà attendere i prossimi mesi e le relative regole dettate dal Governo. 

L’obiettivo è riproporre una 151 Miglia-Trofeo Cetilar al completo, con un fitto programma di eventi collaterali, sia sportivi che sociali, a partire dal week end del 28-29 maggio. Un obiettivo che attende solo il via libera per potersi concretizzare.

Ricordiamo che la 151 Miglia-Trofeo Cetilar è organizzata con il prezioso supporto del main sponsor Cetilar®, brand della casa farmaceutica PharmaNutra, e di una serie di partner che saranno annunciati nei prossimi mesi.



Fino al 2018, in Arabia Saudita per le donne vigeva il divieto di giocare a calcio. Le cose sono però cambiate con l’istituzione del primo campionato e con la creazione della nuova Lega di calcio femminile saudita.

L’Arabia Saudita ha detto sì alla prima Lega di calcio femminile. Si intravede finalmente una svolta rispetto all’integralismo passato, che vietava radicalmente alle donne alcune discipline sportive. Fino a pochi anni fa, infatti, le saudite non potevano praticare sport in pubblico né andare allo stadio come spettatrici (se non in presenza di un mahram – un tutore maschio – e coperte da capo a piedi).

I diritti femminili nel regno del Golfo sono ancora limitati, nonostante più di recente il regime abbia dimostrato alcune deboli aperture. Il principe Mohammed bin Salma, l’erede al trono della famiglia reale, ha cercato di mostrare un volto meno austero rispetto ai suoi predecessori, dando al Paese una direzione di marcia orientata a un blando riformismo sociale. Alle donne è stato così concesso di prendere la patente di guida, di andare all’estero o di partire per il pellegrinaggio obbligatorio alla Mecca senza essere necessariamente accompagnate da un guardiano, di praticare sport e di avere un proprio campionato di calcio femminile.

Il successo globale del calcio femminile

Il calcio in rosa è un movimento in continua crescita. Si tratta dello sport più praticato dalle donne a livello globale, con circa 30 milioni di giocatrici in tutto il mondo (il 40% del totale delle sportive). Negli ultimi anni – grazie anche a eventi come i Mondiali 2019 – il calcio femminile ha assunto una sempre maggiore rilevanza mediatica. Al punto tale che persino i maggiori siti di scommesse online gli riservano uno spazio particolare. 

Ma dal calcio passa anche un discorso ben più ampio, che tocca i temi del rispetto delle donne e della parità di genere. Diritti che, con la recente salita al potere dei talebani, le donne afgane si sono recentemente tristemente viste togliere. Basti pensare che l’intera nazionale di calcio femminile dell’Afghanistan è dovuta fuggire in Pakistan con tutti i familiari per sottrarsi a eventuali ritorsioni da parte dei fondamentalisti. 

Per le afgane, la possibilità di giocare a calcio aveva rappresentato per anni il simbolo dell’emancipazione. La stessa emancipazione e libertà a cui aspirano le donne saudite, a cui per la prima volta è stata riconosciuta la possibilità di avere un proprio campionato.

La nascita della Lega di calcio femminile saudita

È notizia del 13 settembre 2021 che la Federcalcio saudita (Saff) ha dato il via libera alla costituzione della prima Lega ufficiale di calcio femminile (la Saudi Women’s Football League). Durante una conferenza tenutasi a Riad alla presenza del ministro dello sport, il principe Abdul Aziz Bin Turki Al Faisal, il presidente della Saff Yasser bin Hassan Al-Misehal ha annunciato la nuova strategia volta a promuovere il calcio saudita. 

L’obiettivo principale è quello di formare la prima nazionale di calcio femminile tramite l’organizzazione della prima edizione del campionato di calcio a squadre (che purtroppo ha subito alcune interruzioni e ritardi a causa della pandemia), portandola a misurarsi con le prime 20 squadre del mondo entro il 2034. La Saff punta, inoltre, a reclutare più di mille giocatrici da qui fino alla fine del 2022, portando a 50 il numero di competizioni da disputare nelle varie regioni del Paese entro il 2025. 

Il primo campionato di calcio femminile arabo

Il nuovo campionato di calcio femminile partirà a novembre e sarà un’entità separata dalla Saudi Women’s Football League. Le partite si svolgeranno con le tradizionali formazioni da 11 contro 11, con un premio di 500mila riyal sauditi (poco più di 110mila euro) che andrà alle vincitrici del torneo. 

Nel frattempo, la Saff ha già designato il ct della nazionale saudita. La nomina è andata all’allenatrice Monica Staab, ex calciatrice tedesca già a capo della rappresentativa femminile del Qatar e presidente dell’Eintracht Francoforte.

Conclusioni

Alle donne arabe è stato finalmente riconosciuta la possibilità di giocare a calcio. La notizia arriva in un periodo particolarmente difficile per i diritti femminili nei Paesi musulmani, lasciando sperare che si possa presto arrivare a nuove aperture anche altrove.

PISA – Nuovo, importante successo per il Vitamina Sailing, il team in regata per lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, con il supporto del brand Cetilar®, che ha trionfato a Palma di Maiorca, in Spagna, conquistando il Nations Trophy, ultimo appuntamento della Nations League 2021.

Penultimo appuntamento internazionale della stagione con il Club Swan 36 – il monotipo di casa Nautor’s Swan – il Nations Trophy si è disputato alle Baleari con un totale di 29 barche divise in tre classi ed equipaggi di altissimo livello, impreziositi dalla presenza di velisti olimpionici e vincitori di Coppa America.

Un livello tecnico molto alto, in cui l’equipaggio di Vitamina Cetilar – capitanato da Andrea Lacorte al timone, con i triestini Gabriele Benussi alla tattica e Alberto Bolzan alla randa – ha spiccato dal primo fino all’ultimo giorno, chiudendo le otto regate disputate nell’arco di tre giorni con uno score impeccabile: due vittorie, quattro secondi, un terzo e un sesto posto.

Grazie a questi risultati, Vitamina Cetilar ha concluso la classifica del Nations Trophy al primo posto con un totale di 19 punti, cinque in meno di GSpot di Giangiacomo Serena di Lapigio e nove in meno di Thirtysix di Edoardo Ferragamo

FORNACETTE – E’ tutto pronto al “Piero Masoni” di Fornacette per sabato 25 settembre con un triangolare di calcio che coinvolgerà la Nazionale Italiana Trapiantanti, le vecchie glorie dell’Fc Fornacette e una rappresentativa di medici ed infermieri dell’Aoup.

Lo scopo della giornata però sarà quello della promozione e della diffusione per la donazione diorgani e tessuti con i vari gazebi delle varie associazioni che interverranno predisposti all’inteno dell’impianto sportivo. “Donare è vita”, sarà il motto coniato per questa importante giornata a cui hanno aderito con il patrocinio Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo)Adisco (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombellicale)ViteAvis Comunale di FornacetteAido e Fratres.

La Nazionale Italiana Calcio Trapiantati ha l’obiettivo di promuovere la cultura della donazione di organi e tessuti. Fulcro dell’associazione è infatti la squadra di calcio composta da persone che hanno subìto un trapianto e che grazie alla donazione sono tornati a vivere. In squadra sono presenti ragazzi provenienti da tutta Italia, trapiantati di cuore, fegato, rene, midollo osseo, polmone, cornea, che attraverso il linguaggio semplice del calcio girano lo Stivale dimostrando che la donazione degli organi è spesso l’unica soluzione. Nel corso degli ultimi anni la realtà della Nazionale è cresciuta molto, fino ad accreditarsi nel panorama internazionale con l’obiettivo e l’auspicio di rafforzare il nostro contributo alla causa della donazione e dare sempre maggiore risonanza alla tematica in Italia e all’estero. Così, ad Ottobre a Tours in Francia, abbiamo vinto il 1° Torneo Europeo di Calcio Trapiantati, affrontando le nazionali di Francia, Spagna e Olanda e ottenendo con orgoglio ed emozione questo prestigioso titolo europeo.

Emanuele Balzano

Una voce autorevole in quanto a donazione e trapianti di fegato è il Dott. Emanuele Balzano, dirigente medico presso Uo chirurgia epatica trapianti di Fegato presso l’ospedale Cisanello di Pisa. La Regione Toscana è una delle regioni più virtuose in quanto a donazioni e può contare su più di cento donatori per milioni di abitanti ogni anno. Il messaggio deve essere duplice. La manifestazione di sabato 25 settembre sarà un momento di sensibilizzazione alla popolazione. Donare è un atto di generosità e un dono. In persone dove la vita si sta spegnendo la donazione di organi la va a riaccendere. L’Aoup presenzierà a questo appuntamento con una rappresentativa di medici e infermieri. Questo fa capire, che con la presenza della Nazionale Trapiantati che il paziente trapiantato dopo il dono ricevuto può tornare sul campo di gioco a giocare un altra partita senza nessun problema. Da parte nostra l’invito per tutti è quello di partecipare numerosi alla giornata di sabato 25 setterembre al “Piero Masoni” dki Fornacette”

PISA – Prenderà il via venerdì 17 settembre presso il campo sportivo ‘Lido Luzzi’ di Barbaricina in Via del Capannone il ‘Memorial Luigi Toni‘, giunto alla sedicesima edizione, dedicato al padre del main sponsor della società sportiva Pisa Ovest, che è stato per molti anni tra i più assidui e impegnati collaboratori della società.

Oggi è suo figlio, Stefano Toni, a proseguire nella sua attività in quanto sponsor ufficiale del Pisa Ovest, società nata dalla fusione di Aurora, Sporting 2000, Turris e Alberone.

Il Torneo Luigi Toni è uno dei più importanti nel circuito pisano che torna dopo la lunga assenza dovuta alla pandemia. Quest’anno nel rispetto dei protocolli Figc si tornerà in campo con grande entusiasmo e ai nastri di partenza ci saranno oltre al Pisa Sc, US Citta’ di Pontedera, Empoli, Fiorentina, U. S. Pistoiese e naturalmente il Pisa Ovest squadra ospitante. Scenderanno in campo le categorie Esordienti 1 anno, mentre le società professionistiche parteciperanno con i Pulcini 2 anno 2009.

Le sei squadre partecipanti saranno suddivise in due gironi da tre. Il via venerdì 17 settembre alle ore 17.30 con Pistoiese – Pisa gara inaugurale. La finalissima del torneo si disputerà domenica 19 settembre alle ore 19.30.

VECCHIANOVecchiano per lo Sport: l’amministrazione comunale ha emanato un avviso pubblico per la concessione di contributi alle Società Sportive, alle Associazioni Sportive Dilettantistiche e agli Enti di Promozione Sportiva che hanno sede o svolgono attività continuativa sul territorio comunale.

C’è tempo fino al prossimo 24 settembre per presentare domanda di accesso al contributo. “La pandemia ha avuto un impatto notevole sulla vita di ciascuno, e indiscutibilmente alcune attività ne hanno risentito più di altre. Quelle sportive sono tra queste ultime, e la nostra Amministrazione Comunale ritiene fondamentale sostenere queste realtà. Il Comune di Vecchiano nello specifico ha stanziato complessivamente € 15.000,00, incrementando le risorse economiche a beneficio di Società Sportive, Associazioni Sportive Dilettantistiche ed Enti di Promozione Sportiva che hanno sede o svolgono attività continuativa sul territorio comunale.

L’erogazione di contributi economici è finalizzata a parziale rimborso delle spese sostenute nel periodo 2021 (01/01/2021 – 30/06/2021, ndr) sia per lo svolgimento e la promozione dell’attività sportiva sia per assicurare il rispetto delle misure di prevenzione e di protezione dal virus COVID-19”, fanno sapere dall’Amministrazione Comunale in carica.Ricordiamo che le richieste di contributo dovranno pervenire all’Amministrazione Comunale entro il 24/09/2021, compilando l’apposito modulo ed inviandolo, insieme alla dichiarazione di assoggettamento, o a mezzo raccomandata, o tramite PEC oppure consegnandolo a mano presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico.Tutte le informazioni sono disponibili a questo link: https://www.comune.vecchiano.pi.it/primo-piano/3104-vecchiano-per-lo-sport-avviso-pubblico-per-la-concessione-di-contributi-alle-societa-sportive-alle-associazioni-sportive-dilettantistiche-ed-agli-enti-di-promozione-sportiva.html 

Per informazioni in merito ai requisiti e alla compilazione dei dati richiesti: Ufficio Sport – 050/859648 mail: rpuntoni@comune.vecchiano.pisa.it

PISA – E’ stato siglato alla sede del Coni di Roma l’accordo tra la Navicelli Srl – la società di proprietà del Comune di Pisa rappresentata dall’Amministratore unico Salvatore Pisano e la Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK) rappresentata dal Presidente Luciano Buonfiglio, per la concessione dell’immobile di via Livornese 754, in località Tombolo.

La struttura verrà utilizzata per lo svolgimento dell’attività sportiva promossa dalla FICK. L’accordo prevede inoltre che l’immobile venga riqualificato a spese del comodatario così da farlo diventare un centro sportivo federale CONI e un punto di riferimento per lo svolgimento dell’attività sportiva da parte di atleti diversamente abili ed iscritti alle categorie delle discipline olimpiche e paralimpiche.

L’accordo, della durata di 12 anni (6+6) a decorrere dal 1° agosto 2021, è stato siglato alla presenza dal sindaco di Pisa,  Michele Conti, del Presidente del Coni Giovanni Malagò, dall’amministratore unico di Navicelli Srl, Salvatore Pisano, dal Presidente della FICK Luciano Buonfiglio, dal consigliere nazionale CONI e segretario generale FICK, Salvatore Sanzo, e dal consigliere federale canoa del CONI, Gabriele Moretti.

«La firma dell’accordo fra Navicelli srl, partecipata del Comune di Pisa, e la Federazione Italiana Canoa Kayak certifica la vocazione del canale dei Navicelli anche come importante infrastruttura sportiva a disposizione di ragazzi e atleti – ha commentato il Sindaco di Pisa Michele Conti. Un accordo fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale che prevede la concessione di una struttura sul canale attraverso un comodato d’uso di lungo periodo (6+6 anni) che permetterà al Coni di poter investire per potenziarla, renderla adatta alle esigenze degli atleti e accessibile anche ai ragazzi con disabilità permettendo loro di scendere in acqua in sicurezza. Ringrazio dunque tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo importante obiettivo, il Presidente Malagò per la sensibilità e la presenza, l’amico Salvatore Sanzo che da dirigente nazionale del Coni è sempre affezionato alla nostra città, l’Amministratore di Navicelli Salvatore Pisano e il Presidente della Federazione Luciano Bonfiglio».

«Noi siamo entusiasti quando c’è un progetto che riguarda la crescita sportiva di un territorio”, ha detto il numero uno del CONI Giovanni Malagò. “Chi meglio di una Federazione può gestire una struttura di questo tipo dove molti ragazzi potranno praticate sport e crescere. Possiamo quindi solo ringraziarvi per aver messo in piedi questo pregetto. Questa è best practice che mette insieme la visione lungimirante del Comune di Pisa, della Federcanoa e di Navicelli Srl».

«Crediamo fortemente negli investimenti sul territorio e infatti già dal 2016 abbiamo stretto un accodo per la gestione di Navicelli grazie all’impegno del consigliere federale Gabriele Moretti e di Roberto Volpi”, ha spiegato il presidente della FICK, Luciano Buonfiglio. “Oggi si conclude un percorso che non è stato sempre agevole ma che abbiamo fortemente voluto insieme al Comune di Pisa e la società di gestione.  Al tempo stesso si apre la strada che porterà Navicelli ad essere un punto di riferimento importante per l’attività della canoa velocità e della paracanoa. Con gradualità faremo investimenti per migliorare le strutture e renderlo un centro di alto livello, soprattutto per la paracanoa».

La struttura e gli interventi previsti. L’immobile concesso in comodato d’uso gratuito, comprensivo di accessori ed ammobiliato, è così composto: un piano terra, costituito da 4,5 vani utili di circa mq. 80, un piano primo costituito da 4,5 vani utili al circa mq. 80,  e 2 annessi esterni di circa mq. 20 ciascuno. Nel dettaglio il contratto obbliga il comodatario (CONI) ad eseguire a proprie spese  i seguenti lavori sulla struttura: adeguamento degli impianti e relativa certificazione; adeguamento degli impianti termici della ‘Foresteria’ e degli spogliatoi; potenziamento degli interni con l’aumento del numero dei posti letto; installazione di un prefabbricato esterno di circa mq. 70 ad uso palestra ecocompatibile; rivisitazione degli ambienti situati al piano terra utili anche per atleti con diversa abilità, creazione delle strutture esterne (rampe di accesso, pontili idonei per atleti con diversa abilità); potenziamento degli spogliatoi con realizzazione di altri ambienti ed ampliamento degli attuali impianti mirati alla ottimizzazione delle energie rinnovabili con pannelli fotovoltaici, eolici ed ibridi per la produzione di acqua calda e per la parziale fornitura di energia elettrica.

SANTA CROCE SULL’ARNO – Sta entrando nel vivo il primo “Torneo Open maschile” di Padel organizzato dal Tennis & Padel Club Santa Croce, dotato di 2.000 € di montepremi.

In questi giorni si stanno disputando le qualificazioni dedicate ai Quarta e Terza Categoria, viatico per il tabellone principale che si giocherà con una formula “sprint” nei giorni di sabato e domenica. Sono tre le coppie ad aver colto la qualificazione al turno decisivo di “Terza”: è servita una maratona al duo valdelsano Angelucci/Persichino per avere la meglio sui pontederesi Leoncini/Gambini (57 76 63), mentre sono stati molto più agevoli i successi di De Luca/Romeo (60 60 su Bini/Rescigno) e di Stefanini/Stefanini (61 61 su Carfagna/Iturri).

L’attesa degli appassionati è tutta per il main draw, dove saranno presenti ben quattro Prime Categorie, la crema del movimento padelistico nazionale. Nonostante alcuni forfait importanti dell’ultimo minuto, il livello rimane elevatissimo grazie alle coppie composte Michele Bruno e Manuel Rocafort, attuale numero 3 d’Italia e numero 148 al mondo il primo, numero 14 d’Italia il secondo, e al duo argentino Augustin Salandro/Cristian Calneggia, quest’ultimo ex numero 18 al mondo.

La soddisfazione per questa “prima” vincente è tutta negli occhi e nelle parole del presidente del Tennis & Padel Club Santa Croce Simone Martini: “L’idea di realizzare dei campi da Padel ci girava in testa da qualche anno, prima che questo gioco esplodesse qui da noi: personalmente lo avevo conosciuto in Spagna ed ho sempre creduto che fosse solo questione di tempo perché prendesse piede in Italia. Siamo molto soddisfatti di questi primi mesi: è un gioco che ha portato al circolo ragazze e ragazzi giovani, un mondo colorato e divertente perfettamente integrato con lo storicità del nostro club. Siamo felicissimi – prosegue Martini – di essere riusciti ad organizzare un torneo di alto livello e siamo convinti che non ci fermeremo qui, grazie soprattutto agli sponsor che hanno risposto con entusiasmo a questa nuova iniziativa.”

Al Padel Club Santa Croce l’ingresso al pubblico sarà libero per tutta la durata della manifestazione, nel rispetto delle attuali norme vigenti per il contenimento del virus covid-19.

PISA – A Grosseto si è concluso il 23° Campionato Nazionale CSI di Atletica Leggera, che si è svolto dal 2 al 5 settembre, allo Stadio Carlo Zecchini e Campo scuola B. Zauli.  637 atleti finalisti in campo tra lanci, salti e corse. Assegnati ben 177 titoli di specialità.

La Toscana con 120 atleti in gara,  ha raggiunto il terzo posto in classifica su dieci regioni,  arrivando sul podio con 71 medaglie e 4 nuovi record.

Record raggiunti

Nuovo record sui 600m raggiunti dalla neo campionessa nazionale Stella Pastine, Officina del Borgo CSI Massa Carrara, nuova primatista anche nei 1000, e bronzo nel salto in lungo. L’Atletica Alta Toscana segna ben 3 record, volando nel lungo con la tripletta di Samuele Baldi, juniores 2003, il primo a superare i 7 metri dall’asse di battuta, vince l’oro nei 100, 200 e lungo, portando alto il nuovo record. Doppio oro per Michela Barotti, juniores 2002, vola saltando ai 5.67 mai ottenuti prima da alcuna atleta della sua categoria. Federica Gaido, nel lungo veterani, stabilisce un nuovo record CSI.

Titoli conquistati

Podio interamente conquistato dalle atlete biancazzurre dell’Atletica Casalguidi nel lungo seniores con Valentina Arcamoni, Giorgia Quinti, Alessia Marangoni. Due titoli a testa per Eleonora Piccirilli (800 e 1500) e Nicola Paddeu (5000 e 1500) sempre per la società del comitato pistoiese che ha conquistato il titolo oro nei 5000 metri anche con Samuele Dessì della Podistica Croce d’oro Montale. Doppio oro per la velocista Gaia Batti, Atletica Alta Toscana (MS)

Del CSI Lucca due ori di Stefano Gori nel disco e nel peso; nei disabili fisici dove anche Fabio Basile è arrivato primo nel lungo e secondo nei 100.

Oltre 40 giudici di gara CSI

Per la prima volta erano presenti in un campionato nazionale CSI di atletica leggera 3 giudici gara toscani: Diego Vitale, Simone Ballerini e Sergio Bianchi.

In diretta sul campo 

Per la prima volta, in via sperimentale, il Centro Sportivo Italiano ha trasmesso tutte le gare in diretta streaming su YouTube, per seguire tutti i giorni ed i momenti del campionato.

Entriamo nella top ten del medagliere

La Toscana è al terzo posto in classifica su dieci regioni con 71 medaglie conquistate:

34 da Massa Carrara con 14 oro- 6 argento- 14 bronzo; 17 medaglie vinte dagli atleti di Pistoia 9 oro – 3 argento – 5 bronzo; 8 per Prato con 2 oro 5 argento 1 bronzo; 7 Lucca 3 oro – 3 argento – 1 bronzo; 4 Pisa 2 oro -2 bronzo; Volterra 2 oro; per Firenze 2 argento; Siena 1 argento.

Questi brillanti risultati, raggiunti dagli atleti e dalle Società sportive partecipanti al circuito regionale di Atletica, sono di anno in anno incrementati sul territorio toscano, grazie anche all’eccellente competenza di Marco Rafanelli, referente regionale atletica CSI Toscana, che insieme alla Commissione tecnica da lui guidata,  si dedica con costante impegno  e passione.  

La Lombardia  è prima in classifica (121 medaglie), seconda il Veneto (111), terza la Toscana con 71 medaglie (di cui 34 dalle frecce di Massa Carrara e 17 da Pistoia) seguita in quarta classifica dal Trentino (con 65 medaglie).

A livello nazionale sono 6 gli atleti capaci di conquistare una magnifica tripletta d’oro. Tredici i record battuti, 4 nella giornata conclusiva di domenica. Al termine delle giornate di gare, iniziate nella mattinata di venerdì 3 settembre, è l’Atletica Colli Berici del CSI Veneto a dominare le classifiche dei campionati. Prima sul podio dominando nella classifica generale per società, conquistando anche il primo posto nella graduatoria giovanile e in quella assoluta.

In quella assoluta dietro agli atleti berici, sul podio salgono quelli toscani. Argento brillante per l’Atletica Alta Toscana Massa Carrara, e bronzo per le aquile dell’Atletica Casalguidi Pistoia.

Finalmente campo di gare, trovare forza nel futuro

Questo emozionante Campionato nazionale, che ha finalmente riportato entusiasmo nelle Società Sportive, non fa altro che motivare gli Atleti a trovare forza nel futuro come ha evidenziato Don Alessio Albertini, Assistente Ecclesiastico Csi nazionale, nella santa messa celebrata sulla pista di atletica, prima della proclamazione finale delle squadre. Nell’omelia ha sottolineato l’importanza dell’esperienza sportiva nel cammino educativo dei ragazzi, mettendo soprattutto l’accento sulla pratica sportiva ma anche nella motivazione ad incontrarsi: “La nostra persona non è soltanto un ammasso di cellule, muscoli, ossa, ma è molto di più: relazione, gioia, emozione. Anche l’esperienza sportiva che viene praticata con la propria corporeità è più che un gareggiare, raggiungere un obiettivo, ma è anche incontrarsi, motivarsi, gioire nelle vittorie e trovare la forza di superare le sconfitte. Tutte queste emozioni e sensazioni sono mancate in questi mesi. Da oggi vogliamo tornare nuovamente a viverle“

Podio tricolore, festa di sport e amicizia

A premiare le società sul podio tricolore è stato il presidente nazionale CSI Vittorio Bosio, che ha ringraziato le società sportive presenti a Grosseto, dopo un lungo periodo di difficoltà: “Essere qui è un segno di ripartenza. Finalmente dopo tanto tempo siamo tornati ad incontrarci nell’atletica in una bellissima festa di sport e di amicizia. Grazie anche a tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione di questa manifestazione al servizio dei ragazzi e delle società sportive. Tornando a casa portate ai vostri cari questa bella sensazione che abbiamo avuto nell’incontrare sul campo gara”. Uno sguardo sul meeting tricolore è arrivato anche dal mondo Fidal, con il presidente nazionale, Stefano Mei, reduce dai successi olimpici, vicino al CSI con il suo saluto «Sull’onda dell’entusiasmo dopo Tokyo, con una serie di risultati straordinari ottenuti dagli azzurri, arriva ulteriore slancio per riprendere tutta l’attività”. 

Grosseto si conferma capitale dell’atletica leggera italiana

La qualità degli impianti sportivi gestiti con competenza e passione dall’Atletica Grosseto, del Presidente Adriano Buccelli e l’Amministrazione Comunale del Sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che investono con continuità nell’impiantistica sportiva, sono gli sforzi che confermano la città di Grosseto con il suo Stadio Carlo Zecchini sede ideale di eventi sportivi nazionali. Come è stato detto anche alla conferenza  stampa diretta da Maura Cinagli, Presidente Provinciale CSI Grosseto e dal Presidente regionale Carlo Faraci del CSI Toscana. Il CONI presente con la delegata provinciale Elisabetta Teodosi e la Commissione Tecnica CSI Nazionale di Atletica Leggera guidata da Pietro Albanese, con Massimo Carini incaricato.

E’molto bello e significativo che il CSI abbia rimesso in calendario il Campionato nazionale, dopo la forzata sospensione del 2020 a causa del Covid19. L’organizzazione di questo evento è un segno importante per la ripartenza. C’è tanta voglia di fare sport, sono tantissime le pre-iscrizioni ai centri di avviamento di atletica.  La suggestiva cerimonia inaugurale, a cui tra gli altri ha partecipato il Vescovo emerito di Grosseto Mons. Rodolfo Cetoloni, ha dato anche il via simbolico alla nuova stagione sportiva del CSI.

Sul Tartan azzurro di Grosseto storie di sport, emozioni e sorprese azzurre!

Giornate di gara vissute tra primati e medaglie, con le emozioni e la gioia nei volti dei partecipanti. E non sono mancate anche le sorprese olimpiche “on air” già dalla vigilia quando il campione azzurro Filippo Tortu ha dato lo sprinter ai finalisti di atletica al meeting tricolore arancioblu CSI, con le parole del “grande in bocca al lupo” offerto dal campione azzurro alle promesse dell’atletica italiana: “date in ogni gara il massimo di voi stessi, ma soprattutto divertitevi!”.

Il saluto d’oro di Massimo Stano, il campione olimpico a Tokyo della Marcia 20 km che ha inviato ai partecipanti il videomessaggio “Credete in voi stessi, abbiate fiducia in voi perché i risultati arriveranno – sono le parole dell’atleta, in forza alle Fiamme Oro – avete tutti affrontato momenti difficili in questo tempo di pandemia, ma lo sport insegna a superare gli ostacoli. Così possono arrivare i risultati come il mio” (ha la medaglia olimpica al collo il poliziotto nel videomessaggio inviato al CSI).

Fino all’incontro dal vivo con la velocista olimpica Anna Bongiorni, l’atleta della Nazionale femminile, che la ricordiamo per le lacrime in tribuna dello stadio olimpico di Tokyo al momento del doppio oro di Tamberi nell’alto e Jacobs nei 100 metri. Anna a Tokyo oltre aver raggiunto la semifinale dei 100 metri ha migliorato il record italiano nella staffetta 4×100 che per pochi centesimi ha mancato la finale olimpica.

SANTA CROCE SULL’ARNO – E’ tutto pronto per il via di una manifestazione sportiva nuova e attesissima. Da martedì 7 settembre si apre sui campi del Tennis & Padel Club Santa Croce il primo “Torneo Open maschile” di Padel dotato di 2.000 € di montepremi.

Si tratta di un prize money eccezionale, arricchito dall’ospitalità gratuita offerta alle otto coppie qualificate ai quarti di finale, per una disciplina che è letteralmente esplosa quest’anno ed ha visto spuntare nuovi campi in tutti gli angoli dello Stivale. Anche il Tennis Club Santa Croce ha cavalcato l’onda della dilagante padel-mania e nei primi mesi di vita la piccola oasi blu in mezzo agli storici campi in terra rossa del Cerri è stata presa d’assalto da tantissimi curiosi ed appassionati.

All’interno del Torneo Open ai nastri di partenza da martedì 7 settembre ci sarà l’occasione di vedere all’opera alcuni tra i padelisti più forti del panorama italiano. L’entry list pronta a sbarcare nel pisano si preannuncia stellare: tra tutti spiccano l’attuale numero 3 d’Italia e numero 148 al mondo Michele Bruno, affiancato dal numero 14 d’Italia Manuel Rocafort, il romano Alessandro Tinti, ad inizio anno numero 5 delle classifiche nazionali e attuale numero 356 del World Padel Tour, e la coppia argentina composta da Mauro Augustin Salandro e Cristian Calneggia, quest’ultimo ex numero 18 al mondo. A testimoniare il livello stellare del neonato evento, ci saranno ben dieci giocatori con classifica uguale o superiore a 2.2, tra cui le coppie composte da Daniele Catini e Stefano Pupillo e da Alessandro Cervellati e Andrea Patracchini. La Toscana sulla carta è esclusa dai giochi per la vittoria, ma alcuni sodalizi nostrani possono svolgere il ruolo di guastafeste, come quello formato da Pietro Fanucci e Leonardo Santangelo, due forti tennisti ex professionisti approdati da poco alla disciplina più giovane. Buono anche il successo numerico del torneo, con la presenza in totale di 27 coppie iscritte.

Al Padel Club Santa Croce l’ingresso al pubblico sarà libero per tutta la durata della manifestazione, nel rispetto delle attuali norme vigenti per il contenimento del virus covid-19.

PISA – Sono stati ufficializzati giovedì 26 agosto i gironi dei campionati organizzati dal Comitato Regionale Toscana L.N.D.

di Antonio Tognoli

C’era molta attesa per conoscere in quale girone sarebbero state inserite le squadre pisane partecipanti ai vari campionati dilettantistici.

ECCELLENZA GIRONE B. Nel campionato di Eccellenza il Ponsacco del presidente Massimo Donati è stato inserito nel girone B dove c’è anche il Livorno 1915 di mister Buglio e Igor Protti. Insieme a loro Tuttocuoio, Cenaia, San Miniato Basso e Cuoiopelli oltre allo storico Armando Picchi che Daranno vita a derby infuocati. Nel girone C spazio a Saline, Sporting Cecina, Urbino Taccola, Colli Marittimi e Forcoli 1921 Valdera.

PRIMA CATEGORIA. Nel girone A inaggioranza formato da squadre lucchesi finisce il San Giuliano che se la dovrà vedere con Academy Porcari, Forte dei Marmi, Atletico Lucca, Molazzana, Serricciolo, Torrelaghese, Corsanico, Don Bosco Fossone, Pietrasanta, Folgor Marlia, Romagnano e Vagli. Nel girone B il Calci ed il Fornacette Casarosa se la vedranno con il Monsummano, il San Miniato, Candeglia, Marginone. Sanromanese Valdarno, Capanne, Pescia, Staffoli. Giovani Rossoneri, Ponte a Cappiano e Unione Tempio Chiazzano. Nel girone C il Tirrenia se la dovrà vedere con Acciaiolo, Geotermica, Portuale Guasticce, Audace Elba, Lajatico, San Vincenzo, Caldana, Massa Valpiana, Castelnuovo Val di Cecina, Volterrana, Pomarance, Donoratico

SECONDA CATEGORIA. Nel girone O le squadre cittadine Pisa Ovest, La Cella, Ponte alle Origini e Pappiana dovranno vedersela con Bellaria, Latignano, Santa Maria a Monte, Castelfranco, Stella Azzurra, Crespina, Peccioli, Stella Rossa e Treggiaia. Nel girone C sono state inserite Filettole, Pontasserchio e Migliarino Vecchiano assieme a Fornoli, New Team, Academy Tau, Gallicano, Barga, S. Filippo, Pontecosi, Borgo a Mozzano, Corsagna, Montecarlo e San Macario Oltreserchio. Nel girone E la Nuova Popolare Cep inserita nel girone livornese con Ardenza, Fabbrica, CascianaTermeLari, La Cantera Acli Gabbro, OrlandoCalcio, Capannoli San Bartolomeo, Livorno 9, Carli Salviano, Collevica, Montenero e Selvatelle.

PISASveva Mugnaini, 16 anni è uno dei talenti della pallavolo che si è messa in evidenza nel panorama toscano e non solo, tanto da farsi notare dal coach della Nazionale Marco Mencarelli che l’ha convocata a Milano nel luglio scorso.

di Antonio Tognoli

Sveva ha vissuto fino all’età di 14 anni a Pontasserchio, nel Comune di San Giuliano Terme, con la sua famiglia. Ha iniziato nel San Giuliano, poi Pallavolo Casciavola, per poi approdare al Dream Volley Pisa intraprendendo strade più lontane, ma allo stesso tempo più prestigiose come l’avventura in Brianza nel Busnago in B2 dello scorso anno e quella che la attende a Sassuolo l’anno che verrà.

La mia passione per la pallavolo mi ha portato a trasferirmi da sola fuori regione per dedicarmi completamente a questo sport. La mia passione per la pallavolo è nata all’età di otto-nove anni Fu subito amore a prima vista, ho iniziato in piccole società del paese come il Dream volley, come ogni bambina che ha un sogno, il mio era quello di riuscire a indossare almeno una volta nella vita la maglia azzurra. Allora mi fissai un obbiettivo e iniziai ad allenarmi tutti i giorni, sacrificando scuola e uscite con le amiche, dopo di che arrivarono le prime soddisfazioni, ovvero le convocazioni per le selezioni provinciali e regionali. Da quel momento delle squadre fuori regione, mi videro e mi fecero delle proposte, il mio primo anno fuori casa l’ho passato alla Igor Volley Novara, ma purtroppo i campionati sono stati interrotti causa Covid, mentre la stagione 2020-2021 l’ho passata in Lombardia, dove mi sono trovata molto bene, ma per una maggior crescita ho deciso che per la stagione che verrà 2021-2022, indosserò con grande onore la maglia di Sassuolo. Non vedo l’ora di iniziare la preparazione e sono molto fiduciosa per questa annata“.

Sveva torna sulle convocazioni in nazionale: “Le due convocazioni per la Nazionale sono state veramente un insieme di emozioni positive che non riuscirei a descrivere. Tanta soddisfazione dopo tanti sforzi fatti, finalmente dopo tanto sacrificio sto iniziando a vedere la luce in fondo al tunnel, ma questo spero sia  solamente l’inizio. Ora più che mai devo spingere in palestra e lavorare a testa bassa e umilmente“.

Dedico queste due convocazioni al mio primo tifoso, mio papà, che purtroppo adesso fa parte delle numerose stelle nel cielo. È sempre stato un sogno condiviso in due quello di avere  l’opportunità di poter indossare la maglia azzurra, purtroppo lui mi ha lasciato in un momento in cui dovevo prendere delle decisioni importanti e sono contenta che mi abbia dato la forza per rialzarmi, trovare il giusto coraggio per ricominciare e prendere decisioni da sola“, conclude Sveva Mugnaini.