CdM scherma paralimpica. La tappa pisana si chiude con un oro, un argento e due bronzi

PISA – La tappa italiana di Coppa del Mondo di Scherma paralimpica, svoltasi dal 21 al 24 marzo 2019 presso il PalaCus di via Chiarugi a Pisa, si conclude con un bottino di quattro medaglie un oro, un argento e due bronzi per la rappresentativa azzurra, con l’ultimo alloro giunto quest’oggi, nella giornata conclusiva, grazie ad Emanuele Lambertini, Matteo Betti e Gianmarco Paolucci, componenti del Team impegnato nella prova di Fioretto maschile a squadre.

di Giovanni Manenti 
Un metallo che poteva essere ancor più pregiato, se gli azzurri avessero avuto maggior fortuna nella semifinale contro la fortissima Russia, che li ha visti soccombere per sole due stoccate (43-45), per poi far loro la finale per il terzo posto superando 45-40 la Francia, mentre la sfida per l’Oro ha visto prevalere l’ancor più forte squadra cinese – ricordiamo Oro ed argento nella gara individuale sia della Cat. A che della Cat. B – che, dopo essersi sbarazzata con un imbarazzante 45-20 della Francia in semifinale, ha avuto ragione 45-37 dei fiorettisti russi.
Una Russia che si è poi vendicata estromettendo la Cina dalle medaglie superandola 45-41 nei Quarti di Finale della Gara di Spada Femminile a squadre, per poi concludere in scioltezza grazie ai comodi successi su Ucraina (45-33) in semifinale e l’ancor più netto margine di 45-29 sulla rappresentativa di Hong Kong nella sfida per l’Oro, con il bronzo appannaggio delle ragazze ungheresi, vincitrici 45-43 sulle ucraine.
Un bilancio, quello conclusivo, in casa azzurra, che non soddisfa il Commissario Tecnico di Fioretto, nonché nostro concittadino Simone Vanni, il quale sottolinea come: “non si possa essere contenti di questo risultato, visto che le precedenti trasferte di Coppa del Mondo si erano concluse decisamente meglio, e che abbiamo avuto almeno due o tre medaglie in meno rispetto a ciò che ci aspettavamo alla vigilia, circostanza che comporta un’attenta valutazione e riflessione sulle cause, ritenendo che si debba migliorare sulla media delle prestazioni dei ragazzi, che in queste giornate hanno dimostrato in alcune occasioni una carenza di concentrazione, facendo perdere loro degli assalti che normalmente avrebbero vinto, mettendoci quel pizzico di cattiveria in più e voglia di affermarsi che nella scherma fa la differenza“.
Occorre comunque contestualizzare i risultati“, conclude Vanni, “con la crescita degli avversari, ed in questa tappa di Coppa del Mondo, a parte le corazzate Cina e Russia, di cui conoscevamo la loro forza, è tornata ai massimi vertici anche la Polonia, che da un po’ di tempo era assente dalla zona medaglia ed invece ha riconfermato quella che è la sua tradizione schermistica, mentre a livello individuale occorre fare i complimenti al britannico Piers Gilliver (un Oro ed un argento individuali, ndr), uno schermidore veramente forte, in grado di primeggiare sia nella specialità della Spada che in quella di Sciabola, ed ora di è messo a tirare pure di Fioretto, un avversario che occorre studiare bene, dato che ha vinto ben 6 delle ultime 7 gare disputate, poiché ce lo ritroveremo sicuramente davanti in futuro ogni qualvolta sia abbia aspirazioni di podio“.
Ma anche se l’esito delle gare è stato inferiore alle attese, nulla si può eccepire per quanto riguarda la macchina organizzativa, che ha ricevuto anche gli elogi del Presidente Federale Giorgio Scarso, il quale non ha affermato: “Non c’erano mai stati dubbi sulle capacità di Pisa di organizzare al meglio la tappa italiana di Coppa del Mondo di Scherma paralimpica, dato altresì che questa è la quinta volta che la vostra città è confermata in tal senso, e mi piace ricordare come, quando abbiamo iniziato questo percorso assieme, vi erano molte perplessità sulle capacità di riuscire a portare a buon fine un evento che ha molte problematiche per le caratteristiche dei partecipanti, ed invece questa esperienza è servita a far divenire quella di Pisa una delle tappe meglio organizzate, meglio gestite e che offre la migliore immagine dal punto di vista mediatico, circostanze che si possono percepire dai tanti atleti che vi hanno partecipato, i quali hanno altresì manifestato la grande soddisfazione di gareggiare in un ambiente che li ha accolti come meglio non potevano aspettarsi, e questo non può che essere motivo d orgoglio sia per la città, ma anche per la Federazione“.
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