C’è ancora bellezza: Keith Haring, Tuttomondo

Pochi sanno che Pisa ospita l’ultima opera pubblica del pittore, writer ed attivista statunitense Keith Haring, figlio acquisito della grande mela ed icona della Pop Art.

La creazione in questione s’intitola Tuttomondo, un progetto nato dalla collaborazione con Piergiorgio Castellani, un giovane studente universitario di Pontedera che lo invitò a trascorrere una vacanza in Toscana. Il progetto fu inizialmente proposto all’amministrazione fiorentina che pose però dei limiti ai quali i due non si sentirono di sottostare, fu invece Pisa a lasciare carta bianca alla loro creatività aiutandoli attivamente nella ricerca di uno spazio idoneo, una grande parete sul lato nord del convento della chiesa di Sant’Antonio Abate, semidistrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. L’opera richiese quattro giorni di lavori serrati ed il coinvolgimento di studenti ed artigiani locali in quella che divenne una grande performance condivisa. L’esperienza fu così coinvolgente che Haring decise di esprimere la propria ammirazione per la città ed il popolo pisano inserendo al centro del murale il simbolo cittadino, la croce pisana, rappresentata con quattro figure umane unite all’altezza della vita.

(di Massimiliano Gatti)

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