Censimento industrie: in forte ritardo la restituzione dei questionari

PISA – E’ iniziato il countdown per la chiusura delle operazioni censuarie del 9° Censimento industria e servizi e istituzioni non profit, partito il 10 settembre per concludersi il 20 dicembre. I dati sulle restituzioni dei questionari mostrano sinora una partecipazione non adeguata da parte di imprese e, soprattutto, di istituzioni non profit.

Al 19 novembre, infatti, sono soltanto 1.382 i questionari restituiti da parte delle istituzioni non profit, pari al 33,8% del totalecontro una media regionale del 40,1%alla stessa data, le imprese rispondenti – comprendenti tutte le grandi e un campione delle piccole e medie – sono 1.065, su un totale di 2.077, per una percentuale del 51,3%: un dato solo leggermente inferiore a quello regionale che si assesta al 52,7%.Per le due rilevazioni, sono stati restituiti complessivamente 2.447 questionari, pari al 39,7% del totale.

I numeri testimoniano dunque una insufficiente collaborazione da parte dei soggetti coinvolti, chiamati a partecipare ad un grande Censimento del Paese: “Questa tornata censuaria ha propositi e finalità di assoluto rilievo sia per il tessuto economico e sociale italiano, sia per le strategie dei decisori politici ma anche, in via diretta, per imprese e istituzioni – commenta il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini – Si tratta di informazioni preziose anche per le imprese stesse, che potranno utilizzarle, grazie alla creazione di un apposito portale. Le informazioni sul non profit aiuteranno a conoscere le dimensioni del fenomeno e il suo peso sull’economia nazionale”.

Dal 20 ottobre sono i rilevatori protagonisti del recupero dei questionari che ancora mancano all’appello. Il coordinamento della rilevazione sul campo spetta, infatti, agli Uffici Provinciali di Censimento (UPC) costituiti presso le Camere di Commercio, con la supervisione dell’Istat. Al loro interno operano appunto i rilevatori, che forniscono assistenza alla compilazione e sorvegliano affinché la restituzione dei questionari avvenga entro i tempi previsti. I contatti (anche telefonici) degli UPC di pertinenza territoriale sono disponibili cliccando qui.

Partecipare al Censimento, del resto, è un dovere sancito dalla legge (art. 7 e 11 del D.lgs. n. 322 del 6 settembre 1989). Restano aperti il canale web per la compilazione on line del questionario e gli sportelli di accettazione presso gli Uffici Provinciali di Censimento. Le imprese e le istituzioni non profit che entro il 20 dicembre 2012 non provvederanno a restituire il questionario compilato saranno soggette all’accertamento della violazione dell’obbligo di risposta. La procedura sanzionatoria, attivata dall’Ufficio Provinciale di Censimento, prevede che l’interessato riceva una diffida ad adempiere; in caso di mancata risposta, sarà recapitata la notifica dell’atto di contestazione contenente gli estremi dell’accertamento e le indicazioni sulle modalità di pagamento.

Chi non avesse ancora provveduto, quindi, è invitato a farlo nel breve termine prestando la dovuta collaborazione ai rilevatori. Nella provincia di Pisa sono coinvolte ben 4.090 Istituzioni no profit e 2.077 Imprese. Per qualsiasi ulteriore informazione in merito, si prega di contattare dall’Ufficio Provinciale di Censimento di Pisa a mezzo email: censimento@pi.camcom.it, telefonando allo 050/512.327-257-319-234-294 o visitando il sito censimentoindustriaeservizi.istat.it

Fonte: Camera di Commercio

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