Centro per l’impiego: a Pisa dati shock con oltre 46mila iscritti

PISA – In Toscana sono più di 445 mila i disoccupati o sottoccupati in cerca di un impiego. Un esercito, pari ad oltre il 19% della popolazione attiva.

Il dato emerge dalla ricerca effettuata dai consiglieri regionali Marina Staccioli (Gruppo Misto, Vicepresidente Commissione Emergenza Occupazionale) e Nicola Nascosti (Pdl, Vicepresidente Commissione Attività Produttive).

“Quasi un toscano su cinque è senza lavoro o ha un’occupazione precaria – dichiarano i consiglieri – Non ci sono solo la Lucchini o la Ginori, a soffrire sono anche tante altre piccole e medie realtà distribuite su tutto il territorio”. C’è da dire che per quanto riguarda i dati sulla disoccupazione la provincia di Pisa se la passa meglio che il resto della Regione. Su 411 mila residenti, quelli iscritti ad un centro per l’impiego risultano circa 46 mila. I dati si riferiscono al primo trimestre del 2012: meno di uno su otto.

Più nel dettaglio, a guidare la classifica della disoccupazione in termini assoluti è Firenze, con oltre 100 mila iscritti ai Centri per l’impiego, di cui 10 mila registrati solo nei primi 5 mesi del 2012, segue Lucca (56 mila circa), Livorno (47.342), PISA (46.040), Arezzo (40.200), Pistoia (37.932), Prato (33.582), Massa Carrara (30.429), Siena (27.159), Grosseto (26.225).

Ma la ricerca di Staccioli e Nascosti fornisce altri dati interessanti, soprattutto per quanto riguarda le richieste di cassa integrazione e mobilità in deroga (un’indennità che spetta ad alcune tipologie di lavoratori non protette dagli ordinari ammortizzatori sociali) pervenute agli uffici della Regione. Oltre 3.600 le richieste pervenute per la mobilità in deroga, da ottobre 2010 a luglio 2012, di cui 3.400 autorizzate; e se il dato maggiore è ancora appannaggio di Firenze (24%), Pisa figura subito terza con il 10 per cento del totale delle richieste, subito dopo Lucca (11%).

La maggioranza delle richieste di cassa integrazione in deroga proviene invece da aziende con sede in provincia di Prato (24%) e Firenze (21,9%), ma è rilevante anche la quota di richieste di pisane, 11,1%. Una partita, quella della cig in deroga, da più di 600 milioni di euro. “Sono 8.950 le aziende sotto i 15 dipendenti che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione in deroga – proseguono Staccioli e Nascosti – Un segnale inequivocabile di sofferenza del settore, soprattutto se confrontato con i dati dell’anno precedente. Di fronte a un’emergenza di queste proporzioni è necessaria una strategia complessiva da parte della Regione. Auspichiamo perciò una seduta straordinaria del Consiglio per dare una risposta concreta”.

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