“Certificato antifascista”. La polemica di Maurizio Nerini

Pisa – Maurizio Nerini, capogruppo di “Noi adesso Pis@” esprime il proprio dissenso verso l’operato dell’Amministrazione Comunale, perchè poco consistente.Come si legge:

“Abbiamo visto che la sinistra ritiene importante discutere del sesso degli angeli invece dei problemi della città, ho provato a dirlo più e più volte, ma così è …e come per la revoca della cittadinanza onoraria ad un morto, ci troviamo a discutere del “certificato antifascista”.

Ci hanno raccontato che ci sono rigurgiti, ho scherzosamente suggerito un farmaco contro il reflusso gastrico… Va di moda di parlare di rigurgiti quando non ci sono altri argomenti, quando la città vi sfugge di mano… e si ha paura di affrontare la verità.

Ho subito detto se ci sono stati reati, se si è a conoscenza che a Pisa ci siano dei reati, se in Italia ci sono dei reati, che si denunci in base alle leggi che ci sono, ma oggi il contendere non è questo: si vuole modificare in modo sciatto un “regolamento” sul canone Cosap sull’occupazione del suolo pubblico, che è materia del Consiglio Comunale e come minimo si è toppato con i tempi, perché in questi casi si fa una mozione e si invita a cambiare un Regolamento, si va in commissione e si istruisce una delibera con gli uffici, poi si torna in Consiglio Comunale, si discute, si emenda, si approva e la giunta ne prende atto e fa modificare procedure, atti e moduli .

Invece in questo caso la Giunta ha deliberato il 28 dicembre 2017, oggi 11 gennaio 2018 è stata portata in Consiglio una mozione sul tema, ma intanto la SEPI ha già fatto un modulo nuovo e chiede la “patente antifascista “ a quelli che chiedono il suolo pubblico per fare qualcosa.

La burocrazia ha battuto la politica, il ridicolo copre la politica.

Non si è discusso oggi la legittimità di questi atti, anche se davvero sembra non esserci e se ci saranno i tempi, i modi, i luoghi per rendersene conto., la domanda di oggi era: “il bonsai” deve essere antifascista?

Perché di questo si costringerà a parlare nel “circolo del bonsai” che chiederà il suolo pubblico a Pisa per una manifestazione…

… Una associazione che magari è per statuto apolitica, apartitica, agnostica dovrà forzatamente discutere se è antifascista o omofoba o antisemita!

Chi per stile di vita ha altri parametri è violentato da un atteggiamento arrogante, come se non bastassero le leggi italiane e la Costituzione…È una violenza indicibile nei confronti di chi magari a queste cose non vuole e deve nemmeno voler pensare!

Giorgia Meloni due anni fa qui a Pisa, in Piazza del Pozzetto, contestata scioccamente usando slogan e bandiere desuete, ebbe a dire in romanesco:

“A regà..Ve posso da’ un consiglio, venite con Noi nel terzo millennio!”

Oggi io l’ho ridetto ai colleghi Consiglieri Comunali: crescete…è pericoloso, è fuorviante non crescere.

Si vedono fantasmi dove non sono, si ha paura dei morti, quando al limite c’è da aver paura dei vivi.

Se qualcuno sbaglia, come lo facevo i “compagni quando sbagliavano”, deve pagare…ma quanti sono gli indagati, quanti sono i condannati per quello che è stato rappresentato?

Se fa paura una manifestazione come quella del ricordo dei tre morti di Acca Larentia a Roma, penso faccia terrore il silenzio e l’ordine con cui si è svolta, perché dall’ordine e dal silenzio che è un luogo sacro, c’è da imparare.

Ho invitato a ritirare la mozione e la delibera di giunta perché altamente sono violente, denotano solo la pericolosa volontà di zittire chi la pensa in maniera diversa e non sovrapponibile con idee ormai inattuabili e oltretutto espongono l’amministrazione a contenziosi e ricorsi.

Sono andati avanti e hanno approvato la mozione che ha riunito tutti le varie facce della sinistra… solo l’opposizione della destra si fatta sentire.”

By