Certosa Festival, Tosca inaugura la XV edizione a Calci

CALCI – Sarà Tosca, opera in tre atti di Giacomo Puccini, a inaugurare il XV Certosa Festival di Calci.

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Un’opera dal forte senso drammatico e dai contenuti che mostrano ancora l’attualità del messaggio che contiene e che, quando venne presentata per la prima volta al teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio del 1900, dette origine ad una forte resistenza sia da parte del pubblico che della critica.

Il tema della libertà, dell’uso improprio del potere e della sua spropositata arroganza, di un femminismo ante litteram capace di gesti estremi per salvare i propri principi e la propria dignità, di una chiesa all’ombra della quale si nascondono equivoci personaggi saranno riproposti, in una messa in scena minimalista ma di grande tensione emotiva, per la regia di Salvatore Ciulla.

Unica ma significativa scenografia, la Certosa, luogo che un tempo fu di preghiera e in cui ancor oggi riecheggiano le litanie dei Certosini e la sua splendida chiesa, sormontata dalla statua della Madonna, in qualche modo al centro del dramma pucciniano.

Al regista abbiamo chiesto una sua sintetica lettura di ciò che ha voluto dirci mettendo in scena proprio questa opera: «I costumi saranno abiti attuali per rendere ancor più atemporali quei valori che l’opera ci propone: ieri come oggi e temiamo, a meno di una vera e profonda “rivoluzione culturale”, anche per un domani, i diritti inalienabili di ogni individuo saranno calpestati dall’arroganza di coloro che, compiacente il sistema, usano del loro potere per prevaricare e umiliare. Ci saranno sempre degli Scarpia che potranno mettere in silenzio l’anelito di libertà e di giustizia degli Attavanti e dei Cavaradossi e che ricatteranno donne come Flora Tosca per ottenere “favori” sessuali o economici. Ma fin quando le voci di Cavaradossi o di Tosca si leveranno alte su queste violenze, ci sarà sempre la speranza che le cose possano cambiare o che, quantomeno, non passino nel silenzio e nell’indifferenza del mondo»

Le voci che ascolteremo sono quelle di Marina Fratarcangeli, Tosca; Giorgio Casciarri, Cavaradossi; Carlo Morini, Scarpia; Antonio Marani, Angelotti; Alessandro Busi, il sacrestano; Mentore Siesto, Spoletta; Antonio Marani, Sciarrone; Alessandro Busi, il carceriere; Francesca Mercadante, il pastorello. Coro Laboratorio lirico di San Nicola. Al pianoforte Laura Pasqualetti.

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