Chiudere piazza dei Cavalieri? Una aberrazione e un atto di resa incondizionata

PISA – Non ci sta il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli a sentire parlare, ogni volta che accade un episodio di cronaca, di chiusura di Piazza dei Cavalieri.

Il direttore dell’associazione pisana respinge così risolutamente al mittente la proposta di chiusura di Antonio Veronese: “Blindare una delle più prestigiose piazza italiane è semplicemente una aberrazione e un atto di resa incondizionata nei confronti dei vandali, la prova assoluta di una impotenza senza riscatto. E’ impossibile non capire che chiudere piazza dei Cavalieri vuol dire far morire uno scorcio splendido di Pisa, umiliare un luogo simbolo di libertà, bellezza, cultura, ostacolando la fruizione di uno spazio pubblico cittadino patrimonio di tutti”.

Senza tanti giri di parole Pieragnoli rilancia: “A che servirebbe chiudere piazza dei Cavalieri, alzare un nuovo steccato, ostacolare la libera circolazione delle persone, se non a spostare il problema di qualche centinaio di metri e ricominciare di nuovo tutto da capo? E’ una richiesta che finisce per deresponsabilizzare tutti, autorità, istituzioni, associazioni, un gesto pilatesco che alimenta ulteriore indifferenza e debolezza nei confronti dei “barbari”. Per tutti questi non è pensabile chiudere piazza dei Cavalieri, una facile tentazione che va respinta risolutamente”.

Questa la conclusione del direttore Pieragnoli: “Nessuno deve sottrarsi alla proprie responsabilità ed è doveroso ribadirlo una volta ancora: la movida è una parola dal significato preciso e da una connotazione positiva, che non può essere confusa con atti di vandalismo e degrado che prevalgono ogni sera”.

La foto sopra è di Roberto Cappello

By