Chocomoments Pisa, una tre giorni all’insegna dei golosi

PISADa venerdì 30 novembre e sino a domenica 2 dicembre si sta tenendo, lungo la via Oberdan a Pisa, la quarta edizione del Chocomoments Pisa, la “Fiera del Cioccolato”, tradizionale appuntamento cittadino in vista delle festività Natalizie, patrocinato dalla Confesercenti Toscana Nord.

di Giovanni Manenti

Soddisfatto del buon andamento della stessa è il Presidente di Confesercenti, Luigi Micheletti, il quale tiene a sottolineare: “Fortunatamente, rispetto ad esempio allo scorso anno quando il tempo non fu clemente, il clima ci sta dando una mano e l’evento sta andando bene anche perché il cioccolato ha sempre il suo dolce richiamo, non solo per i bambini ma anche per i grandi ed inoltre il fatto di aver trasferito la manifestazione dalle Logge di Banchi in via Oberdan sta contribuendo alla sua buona riuscita, con anche i commercianti di Borgo Largo ad accettare volentieri che questa esposizione si facesse su questa strada, poiché in fondo richiama anche i grandi, i quali, naturalmente, oltre a guardare i banchi si interessano altresì ai negozi”.

“Coloro che espongono i loro prodotti – prosegue Micheletti – sono tutti cioccolatai provenienti al di fuori delle nostre zone e con tutta sincerità devo ammettere che sono stati ben accolti anche dai nostri artigiani del cioccolato, ai quali avevamo chiesto in passato se avessero voluto partecipare, anche per non creare problematiche, ma si sono rifiutati e pertanto la Fiera va avanti così, senza che questo voglia essere interpretato come una polemica, come dimostrato da un Bar presente qui in zona che produce dell’ottimo cioccolato caldo e che ha accettato di buon grado la presenza di questi espositori, anche perché poi alla fine dove esiste tanta concorrenza ed altrettanta scelta, ciò attira molte persone e quindi tutti loro possono affinare le armi e difendersi come meglio possono”.

“Abbiamo anche installato – conclude il Presidente di Confesercenti,
– un laboratorio che viene aperto al pomeriggio ed ospita bambini a cui viene insegnato come fare il cioccolato, perché è giusto che imparino in quanto alla fine è anche piacevole come mestiere, con la speranza che i golosi di oggi possano divenire i cioccolatai di domani”.

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