Ciccio Favasuli: il Capitano Nerazzurro tra coraggio e umanità

PISA -Se lo incontrassi per strada e non seguissi il Pisa potrei pensare che quel ragazzo dagli occhiali con la montatura nera e con quel fare semplice e riservato, sia un ragazzo come tanti, come in effetti vuole a tutti i costi essere.

Il Capitano Francesco Favasuli è davvero il ragazzo della porta accanto, sempre pacato e mai fuori dalle righe, almeno quando la partita è finita, visto che invece in campo si fa sentire eccome, e non solo dai suoi compagni di squadra ma anche dalla terna arbitrale, che affronta con decisione e risolutezza, proprio come ieri durante la sua ammonizione nella gara contro l’Ascoli. Rivedendo le immagini alla tv il capitano ha infatti dimostrato in molte occasioni di essere un vero leader in quanto ha saputo perfettamente miscelare le sue doti di trascinatore con quelle di mediatore, ed è stato impeccabile in questo suo compito visto che la sua squadra è prevalentemente formata da giovanissimi, che hanno bisogno di una personalità forte che li guidi e li sostenga. Ciccio come tutti siamo abituati a chiamarlo, da buon calabrese è tenace e non si tira mai indietro nelle fasi di gioco e lo dimostra anche quando le gambe non lo aiutano e qualche acciacco ancora da smaltire non lo fa apparire il giocatore di sempre. Ma come recita una bellissima canzone di De Gregori “un giocatore si vede dal coraggio, dall’ altruismo e dalla fantasia” e mai frase più azzeccata per descrivere quello che ieri il Capitano nerazzurro ha messo in campo. Forza, determinazione, grinta ma anche tanto coraggio, come quello di prendere la palla in mano e decidere, con un solo sguardo e insieme ai suoi compagni, di tirare il rigore assegnato a ben 3 minuti dal termine del gioco regolamentare. Ci vuole fegato a prendersi una responsabilità del genere, in un momento così particolare del campionato, quando giocando in casa e volendo recitare un ruolo da protagonista nel campionato, non puoi permetterti di perdere punti preziosi per strada. Ma aggiungerei che ci vuole anche tanta fede, intesa come fiducia nei propri mezzi, una sorta di convinzione positiva di quanto si può dare in certe situazioni, riconoscendo al gesto quasi una valenza altruistica tesa cioè nell’interesse della sua squadra. Trasformando il rigore in goal il Capitano ha trascinato ancora una volta il Pisa in vetta alla classifica e regalato così alla sua gente, entusiasmo e speranza, proprio quando tutti ormai si erano arresi ad un pareggio deludente. Ma l’aspetto più profondo e piacevole non si ferma al terreno di gioco e va oltre, quando nelle interviste post gara, Ciccio Favasuli dichiara di dedicare il suo goal, realizzato proprio sotto la curva Nord, a Gianluca, noto tifoso e capo ultras nerazzurro che è riuscito con grande tenacia a sconfiggere una grave e brutta malattia: ”Questo goal lo voglio dedicare a Gianluca il tifoso della Curva Nord che in questi giorni ha vinto la sfida più importante quella della vita.” Parole dense, ricche di emozioni, di affetto e di dolcezza che fanno di Ciccio un ragazzo da prendere come esempio possedendo grandi doti di umanità e che fa della sua vita di calciatore non uno status da esibire, ma un mezzo per trasmettere sentimenti ed emozioni positive.

LA FOTO IN PRIMO PIANO E’ DI FABIO MUZZI

Ciccio Favasuli trasforma rigore con il Catanzaro (Foto tratta dal sitio atleti di cristo)
Ciccio Favasuli trasforma rigore con il Catanzaro (Foto tratta dal sitio atleti di cristo)

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