Città Ecologica: “Favorire la sosta significa incentivare il traffico”

PISA – I parcheggi per i non residenti riqualificano un quartiere? Chi può ancora proporre nel 2019 soluzioni così non al passo dei tempi?

Questo tipo di parcheggio, creando aspettativa di sosta, incentivano solamente il traffico, degradando la qualità della vita dei cittadini del quartiere e l’aria che respirano.

Quindi per La Città ecologica creare parcheggi che non siano esterni alla città cioè scambiatori con piste ciclabili, mezzi pubblici efficienti (la tranvia vorremmo sperare) e percorsi pedonali, per fermare lì il traffico di pendolarismo, è sempre sbagliato.

Che si voglia addirittura fare un nuovo parcheggio dove ora è un campo di calcio, dietro delle abitazioni e a contatto con le mure urbane, rasenta l’incredibile. Bene ha fatto la Freccia Azzurra ad annunciare la sua ferma opposizione. La Città ecologica fa proprio l’impegno della società sportiva: “ci opporremo con tutte le nostre forze” e lavoreremo per coinvolgere in questa battaglia tutto il movimento ambientalista pisano.

Del resto una delle prime battaglie che il movimento ambientalista vinse in città, negli anni “80, fu quella contro il progetto della giunta di realizzare un parcheggio nell’area della Ghiacciaia, in via del Brennero, anch’essa a ridosso delle mura urbane e quindi vincolata.

Ma se il parcheggio sotto le mura è la proposta più incredibile fino a sembrare uno scherzo, non meno sbagliate sono le proposte delle due principali Associazioni dei Commercianti per istituire nelle aree con stalli blu la cosiddetta “sosta di cortesia”. Se una tale sosta consentita gratuitamente fosse di due minuti, il tempo per far scendere o salire una persona con problemi di deambulazione, ci si potrebbe anche stare. Ma non è questo. La sosta consentita gratuitamente dovrebbe essere di 20 minuti, per fare compere diciamo. Così la sosta non ha nulla di “cortese”. Così è solo un modo per eliminare gli stalli blu, penalizzando i residenti e creando traffico veicolare privato, più inquinamento, meno vivibilità, degrado dei quartieri.

Invece di farsi la guerra su chi incentiva di più il traffico inquinante le Associazioni dei Commercianti si cimentino sulla sfida dei cambiamenti climatici. Lavorino con le Associazioni Ambientaliste per festività natalizie all’insegna  della limitazione delle emissioni di CO2, sia Pisa una città a Natale sostenibile, puntando a richiamare a passeggiare nel centro e sui lungarni liberi dal traffico per più pomeriggi la folla del giugno pisano.

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