Cittadella, cambia l’odg e la maggioranza fa dietrofront

Dopo le dichiarazioni della I Commissione Consiliare Permanente alla stampa, la maggioranza fa dietrofront e vuole un nuovo progetto.

PISA – «Credevo che fossimo tutti d’accordo sulla ripresa del progetto della Cittadella, non solo per via di quanto era emerso chiaramente nella I Commissione Consiliare Permanente ove erano
presenti l’architetto Daole e l’assessore Dringoli, ma anche per via dei comunicati stampa pubblicati nei giorni seguenti che facevano riferimento ad una concreta volontà di questa Giunta – sottolinea Matteo Trapani -. Ora invece ci ritroviamo con un nuovo ordine del giorno, dove si prospetta non più la realizzazione del progetto ma di un parcheggio e si invita, non impegna, ad aggiustare qualche lampadina! Ancora una volta sembra che la nuova amministrazione non abbia una precisa idea di come debba essere la Pisa di domani e pensi. La cosa più sconcertante è che lo stesso assessore Dringoli ha dichiarato di essere favorevole alla realizzazione del progetto, ma ieri in prima commissione ci è stato riferito che non ci sarebbero i soldi, che l’assessore quindi aveva detto cose senza averne prontezza, e che si ha la volontà quindi di riparte da zero anche con nuovi strumenti progettuali.
Quindi o l’assessore Dringoli non è a conoscenza delle coperture economiche per i piani urbanistici o ne era a conoscenza, ma non lo ha voluto dire. In entrambi i casi, si tratta di uno scenario abbastanza grave.
È buffo inoltre scrivere in un documento della commissione che bisogna fare un nuovo marciapiede: sarebbe come dire che i compiti di manutenzione non spettano normalmente al Comune di Pisa e che la Commissione debba riunirsi per invitare a fare i lavori di manutenzione nella città. Imbarazzante questo cambio forzato di impostazione che determina quindi una conclusione dell’iter di riqualificazione dell’area con un progetto che prevedeva numerose aree a verde e percorsi di valorizzazione delle bellezze presenti nel luogo per riaprire una nuova fase progettuale che, come si legge, parte dal prevedere un parcheggio e
fare manutenzione sull’illuminazione. Da un progetto per un’area che avrebbe donato ai cittadini uno spazio bello, verde, aperto e inclusivo a un ODG “aggiusta lampadine” nel giro di una settimana.»

Ad incalzare sull’argomento anche Marco Biondi: «Quando abbiamo interloquito in commissione con Dringoli sul progetto della Cittadella, l’assessore era d’accordo nella realizzazione del primo lotto del progetto complessivo di riqualificazione di tutta l’area, non c’è stato riferito che non vi erano coperture per la realizzazione di questo primo stralcio (parliamo di 600.000€), ma anche se non vi erano per quest’anno perché non programmarlo per i prossimi anni? Sembra che nonostante la volontà dell’assessore all’urbanistica della Lega, che riconosce l’importanza di una riqualificazione di un’area che può diventare la porta di accesso alla città, non si voglia dare la copertura finanziaria. Quindi alla fine non è la Lega a governare questa città, come vogliono far credere. Inoltre nell’odg approvato dalla maggioranza sono stati tolti i riferimenti al progetto già fatto dagli uffici tecnici comunali, avvallando la possibilità di un progetto diverso, ancora da fare, per il primo lotto: questo sarebbe un errore in quanto prima di realizzare un pezzo bisognerebbe avere una visione complessiva di quello che si va a realizzare nell’area, prima bisogna avere un masterplan e poi andare a realizzare gli stralci di questo, avendo quindi una chiara pianificazione di ciò che la Cittadella dovrebbe diventare. Nell’odg della maggioranza si dice di voler realizzare un parcheggio, ma non si sa in che punto e non è certo piano per riqualificare una zona e far crescere Pisa. Forse dopo lo stop al parcheggio in corrispondenza del campo della freccia azzurra serve un altro parcheggio? Infine, è imbarazzante il fatto che i consiglieri della Lega in commissione non si sono esposti in alcun modo per discutere la questione, non hanno spiegato le loro motivazioni, hanno aperto bocca solo per richiedere il voto quasi con una certa ansia»

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