Claudio Morganti (Eld) a Strasburgo: “Basta con il finto buonismo verso i Rom”

PISA – L’eurodeputato indipendente Eld Claudio Morganti ieri sera, nell’Aula di Strasburgo, ha parlato durante il dibattito sulle strategie di inclusione dei Rom su cui oggi la plenaria ha approvato una risoluzione.

“In Italia, e anche in Europa, esiste un sistema che tutela in maniera scandalosa i Rom, un finto buonismo, per cui diventa impossibile criticare queste persone, e anzi bisogna difenderle e tutelarle sempre di più. La gente è stanca di questa discriminazione al contrario, ed è ora di finirla di essere compiacenti con i Rom, perché poi si ottiene l’effetto opposto e cresce l’odio reciproco”.Claudio-Morganti

Morganti ha portato all’attenzione dei colleghi il caso del giovane rom Remi Nikolic che ancora minorenne, il 12 gennaio del 2012, alla guida di un Suv, travolse e ammazzò il vigile Niccolò Savarino di 42 anni. Proprio ieri, la Corte d’Appello di Milano ha ridotto la pena del ragazzo da 15 a 9 anni.

“Nonostante il giovane abbia trascinato, incurante, il corpo dell’agente di polizia per oltre 200 metri -ha sottolineato l’eurodeputato toscano- i giudici gli hanno concesso le attenuanti sulla base del “contesto di vita familiare nel quale il ragazzo è cresciuto, caratterizzato dalla commissione di illeciti da parte degli adulti di riferimento e dalla totale assenza di scolarizzazione”. In sostanza, tra meno di tre anni questo assassino potrebbe essere in libertà. Basta con questo Parlamento che si ostina a dare agevolazioni, nell’istruzione e nel lavoro, ai Rom che non vogliono integrarsi”, ha aggiunto. “In Italia -ha ricordato- la scuola è pubblica e aperta a tutti, e se i bambini Rom non ci vanno è perché le loro famiglie preferiscono utilizzarli per furti e accattonaggio, attività sicuramente più redditizie”.

“In teoria i Rom sono individui come tutti gli altri -ha concluso Morganti- sebbene con delle predisposizioni particolari a delinquere che noi tutti conosciamo: non vedo quindi perché debbano essere sostenuti e tutelati di più, rispetto agli altri cittadini”.

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