CNR, il cartaceo è digitale

PISA – L’Area della ricerca di Pisa del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) ha stretto una collaborazione con il quotidiano Il Tirreno/Gruppo editoriale L’Espresso per dare ai lettori dell’edizione cartacea del giornale la possibilità di poter usufruire dei servizi, delle informazioni e della multimedialità del medesimo giornale ma anche di commentare le notizie, partecipare alle discussioni on line, seguire gli aggiornamenti.

Così come altre importanti novità ci saranno per il sito e per l’edizione digitale del quotidiano grazie alla sperimentazione di tecnologie di information visualization, visual story telling, social media analisys, semantic web e image recognition.

Il Tirreno social. Basta semplicemente inquadrare il giornale con il proprio smartphone perché il lettore possa integrare la versione cartacea con quella on-line. “Lo smartphone riconosce le pagine del quotidiano – spiega Giuseppe Amato, ricercatore dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’ informazione – e reindirizza il lettore a risorse on-line, il tutto nella maniera più intuitiva possibile”. Con il nuovo sistema di riconoscimento delle pagine del quotidiano, il lettore può vedere i commenti postati dagli utenti su una notizia di suo interesse, postare i propri commenti, accedere ad aggiornamenti sulle notizie, vedere immagini e filmati, a partire dalla notizia cartacea. Lo stesso meccanismo può essere sfruttato per la pubblicità aumentata ed interattiva. “Lo smartphone riconosce un inserto pubblicitario e propone al lettore offerte personalizzate e acquisti on-line”, conclude Amato. Il sistema “Social”, sviluppato in collaborazione con la Visual Engines (spin off del Cnr pisano) e con l’Istituto di informatica e telematica del Cnr (IIT-Cnr), funziona grazie al collegamento tra notizie e risorse on-line eseguita dai redattori de Il Tirreno negli articoli e nelle immagini della testata. Allo sviluppo dell’applicazione Il Tirreno Social hanno contribuito Paolo Bolettieri, Fabrizio Falchi, Cesare Concordia, Nicola Aloia, e Sara Profeti.
Il Tirreno social sarà scaricabile dall’8 maggio sugli store di Apple e Android e da quel giorno ad ogni pagina saranno collegati contenuti speciali.

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La seconda iniziativa frutto della collaborazione tra istituti di ricerca e giornale sarà lanciata il 9 maggio. Il Tirreno scava nei retroscena dell’incidente ferroviario di Viareggio in cui persero la vita 32 persone, e lo fa con uno storytelling multimediale. Immagini fotografiche, video, elaborazioni grafiche e una timeline che racconta istante per istante, la tragedia della notte del 29 giugno del 2009. “Il resoconto giornalistico – dice Andrea Marchetti dello Iit – viene integrato e arricchito da supporti multimediali che rendono ancor più completa e approfondita l’informazione grazie alla semplicità e dell’utilizzo della piattaforma internet creata sul sito de Il Tirreno”. All’esecuzione dello storytelling, hanno contribuito Andrea D’Errico e Matteo Abrate dello Iit-Cnr e due studenti di informatica umanistica Filippo Corti e Mattia Bigongiali. Capofila del progetto per Il Tirreno i giornalisti Federica Scintu e Donatella Francesconi.

Domenico Laforenza, presidente dell’Area della ricerca di Pisa del Cnr e direttore dello Iit-Cnr, aggiunge: “Quello di favorire il trasferimento tecnologico ed i risultati delle nostre ricerche alle imprese è proprio tra i più importanti compiti istituzionali del nostro ente e rientra nell’indirizzo dato dal presidente Luigi Nicolais quello di intensificare i rapporti con il mondo produttivo e in particolare, con quello dei territori sui quali agiscono le Aree e gli Istituti del CNR”.

Roberto Bernabò, direttore del Tirreno, spiega le ragioni di questa iniziativa. “Mettere insieme le competenze di due eccellenze del territorio: questa era l’ambizione che ci ha spinto a cercare la collaborazione del Cnr, ispirandoci a importanti esperienze già fatte dal giornalismo americano. E il know-how del Cnr ci ha infatti permesso di realizzare dei prodotti assolutamente innovativi. In particolare con Il Tirreno social si realizza una grande suggestione: il giornale di carta che si arricchisce di nuova vita. Ogni pagina stampata continua a esistere attraverso la discussione collettiva o consente di raggiungere con un clic le informazioni successive alla chiusura in tipografia oltre a mostrare tutto ciò che la carta non può contenere”.

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