Cobas chiedono il boicottaggio della Granarolo nelle Coop a Pisa per i molti licenziamenti

PISA – Da mesi 51 lavoratori sono licenziati e gli accordi assunti in prefettura a Bologna per la loro ricollocazione disattesi. Parliamo de facchini licenziati dal consorzio SGB che opera in appalto alla Granarolo.

Cosa possono fare lavoratori che da nove mesi non ricevono salario, se non lottare e organizzare presidi davanti alla Granarolo? Questi blocchi sono stati negli ultimi giorni ripetutamente caricati, ci sono centinaia di denunce contro lavoratori e movimenti scesi in strada a loro fianco. L’azienda Granarolo sui giornali cittadini scrive lettere aperte per sostenere che non c’entra con questo attacco costante che riceve: ma come? Chi è il committente dell’appalto: è la Granarolo, l’azienda che appalta e subappalta senza assumersi responsabilità!

Chi è che non applica il Contratto nazionale Logistica ai facchini? E’ la Granarolo attraverso i subappalti. Chi è che evade su contributi e tasse pagando irregolarmente i facchini degli appalti? E’ sempre la Granarolo. Allora perché questa azienda vuole passare per una delle perle della Lega Coop? Parliamo di queste cooperative perle: Manutencoop bologna che licenzia gli esternalizzati Telecom dopo essersi assicurata commesse milionarie dalla stessa Telecom; parliamo di Coop.Adriatica? Stesse inadempienze su appalti e subappalti della logistica. E via così, tante cooperative fanno capo a LegaCoop che ha completamente snaturato lo spirito cooperativistico: solidarietà e diritti. Noi sappiamo che la legge italiana prevede che sia proprio il committente, in questo caso la Granarolo, il responsabile principale delle malefatte dei consorzi e cooperative riceventi appalti. Il committente deve rispondere in pieno di fronte alla legge, sanando totalmente tali inadempienze contrattuali, salariali, licenziamenti, evasione contributiva e fiscale. Granarolo non può certo ergersi ad azienda modello,perché non lo è. La smetta di vendicarsi contro le lotte dei facchini perché le chiedono solo ciò che loro spetta per legge e per diritto.

La Granarolo e la Lega coop hanno accusato i sindacati di base che lottano con i facchini, di essere“estremisti preoccupanti come la mafia”. Il comportamento mafioso di chi è? Invitiamo tutti a dare la risposta evidente. La Granarolo ha beneficiato dell’aiuto di polizia e carabinieri che non hanno esitato a picchiare lavoratori, sindacalisti, militanti solidali con le lotte, invece di arrestare chi in modo delinquenziale non rispetta le leggi e i diritti del lavoro. In questi giorni assistiamo davanti ai cancelli della Granarolo a scene violente di pestaggio di chi difende il proprio posto di lavoro, è inaccettabile. Arrestati sindacalisti S.I.Cobas e portati al carcere della Dozza: è inaccettabile la criminalizzazione di un sindacato che tutela i lavoratori e chiede il rispetto dei contratti di lavoro vigenti. Ma mentre i facchini lottano, i confederali Cgil Cisl Uil dove sono? I lavoratori ,tutti i giorni e nei modi piu disparati. perdono il posto di lavoro, chi ha il coraggio di reagire viene arrestato, una sorte che oggi tocca ai facchini, domani a chiunque altro. Chi alza la testa viene schiacciato prima dai datori di lavoro, poi dalla criminalizzazione e repressione. Per tutti questi motivi, ci uniamo ai facchini della Granarolo invitando tutte e tutti al boicottaggio dei prodotti della Granarolo sul territorio nazionale e oltre. Chiediamo alla Coop di Pisa di sospendere la vendita della Granarolo e ai Soci coop di prendere posizione per la riassunzione di questi lavoratori, disoccupati, studenti a sostegno dei lavoratori della logistica.

Fonte: Cobas

La foto sotto è tratta dal sito www.gonews.it

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