Cobas: “Dignità e rispetto verso i pazienti dializzati e non solo”. Lunedì la raccolta delle firme sulla legge sulla Sanità

PISA – Manifestazione davanti alla sede U.R.P. (Ufficio relazioni con il pubblico ) dell’ Azienda Ospedaliera Pisana, di sensibilizzazione e informazione rivolta non solo alla cittadinanza ma anche alle istituzioni locali e ai vertici aziendali.

L’obiettivo, richiamare l’attenzione di tutti\e ai problemi delle persone, malate croniche gravi, che per continuare a vivere sono costrette a effettuare una seduta depurativa del sangue (DIALISI) presso il reparto posto nel sottosuolo al padiglione 30/C , dell’ospedale universitario di Cisanello.

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I pazienti dializzati si sono recentemente costituiti in un “ COMITATO DI RAPPRESENTANZA“, a seguito dell’ultimo evento atmosferico che ha portato all’allagamento del reparto , allagamento che ha messo in luce le gravi lacune strutturali dell’edificio che ospita la dialisi in luoghi non certo idonei a tale scopo , pensati originariamente come sede di magazzini e spogliatoi.

Risultano evidenti le situazioni di estremo disagio e rischio sanitario a cui sono esposti pazienti e operatori sanitari che rivendicano locali a norma e adeguati per garantire non solo la loro sicurezza ma anche condizioni di lavoro dignitose per il personale ospedaliero. A seguito delle nostre iniziative, dopo una audizione in Comune da parte dei gruppi consiliari, dopo avere raccolto decine di firme a sostegno della nostra richiesta di trasferire la dialisi in altro luogo, il direttore sanitario dell’ospedale di Cisanello, Mauro Giraldi, in occasione del consiglio comunale dello scorso 21 settembre ha affermato;“ Stiamo pensando al trasferimento per i trattamenti dialitici presso l’edificio 5 “
Avevamo dunque ragione noi e chi come i Cobas ci hanno sostenuto a dire che la sede attuale della dialisi non aveva i requisiti necessari a salvaguardare la salute e la sicurezza degli utenti e di chi ci lavora!!

I vertici sanitari non hanno tuttavia specificato quanto tempo passerà tra il “pensare” ed il “fare”, visto che da quando il reparto dialisi fu trasferito nella ubicazione attuale (SCANTINATO) sono trascorsi già sei anni e la attuale collocazione era già allora considerata solo provvisoria per la inadeguatezza della struttura. I pazienti dializzati dell’ospedale di Cisanello oggi chiedono FATTI CONCRETI e non promesse, e memori delle promesse mai rispettate dell’azienda ospedaliera continueranno a mobilitarsi fino ad ottenere un accordo definitivo con la direzione individuando all’interno della struttura una nuova sede e tempi certi sul trasferimento. Non chiediamo solo una sede nuova ma una locazione che abbia tutti i requisiti tecnicamente validi ad ospitare un reparto di importanza vitale per l’utenza. E analoga richiesta avanziamo per tutte le altre situazioni disagiate e precarie riguardanti i servizi ospedalieri. L’azienda ospedaliera allora non perda altro tempo, ci incontri per trovare tutte le soluzioni necessarie. Lunedì 28 settembre la Raccolta firme per l’abrogazione delle legge Regionale sulla Sanità in difesa del Diritto alla Salute, presso l’URP dell’AOUP di Cisanello,

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