Cobas: “L’episodio della bandiera è marginale ed è stato strumentalizzato”

PISA – Arriva in tarda serata la risposta dei Cobas della Scuola, in merito alla manifestazione degli studenti e degli stessi Cobas svoltasi nella nostra città.

La giornata di oggi è stata un ulteriore riprova che anche nel nostro Paese si sta delineando un movimento di opposizione sociale contro le politiche di austerity imposte dall’Unione Europea/Banca Centrale Europea ed eseguite in Italia dal Governo Monti, sostenuto da una maggioranza da far invidia agli anni dell’unità nazionale: PD, UDC, PdL.

Quella stessa maggioranza (di cui il PD fa parte) che in questi giorni sta approvando la legge di stabilità che mentre finanzia generosamente la scuola privata distrugge la scuola pubblica con il taglio degli organici e il progressivo licenziamento dei precari, con meno diritti per gli alunni disabili, la deportazione degli insegnanti “inidonei”, il blocco infinito del contratto e con la legge Ghizzoni (deputato PD) che rappresenta un passo decisivo per l’aziendalizzazione della scuola.

Contro i tagli sempre più pesanti, che profilano per i prossimi anni una vera e propria dismissione dello Stato Sociale con la restrizione drastica dei diritti essenziali per un Paese che voglia continuare a dirsi civile, come il diritto al lavoro, allo studio e alla salute, il movimento dei lavoratori della scuola e gli studenti esprime una capacità di reazione che può produrre una nuova stagione di rivendicazioni e di lotte, affinché la crisi non sia scaricata sempre sulle solite fasce sociali già martoriate e sui giovani, sempre più precari e senza futuro.

Che a fronte di una giornata altrettanto bella come quella del 14 scorso, con una manifestazione assolutamente civile e pacifica come quella che si è tenuta oggi nel centro della città in cui circa duemila tra studenti, docenti ed ATA hanno sfilato senza alcun incidente, ci sia chi coglie il pretesto di un episodio assolutamente marginale (di cui nella piazza non si è accorto praticamente nessuno) della combustione di una bandiera di un partito per strumentalizzare un movimento di giovani e lavoratori a difesa della scuola pubblica, è la dimostrazione che questo personale politico non ha alcun argomento sensato per difendere la scellerata scelta di appoggiare e condividere le politiche di tagli alla spesa pubblica e sociale, in primis dalla scuola e della sanità, e di praticare sul territorio l’applicazione di quelle politiche antipopolari.

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