Cobas Provincia attaccano il Sindaco Marco Filippeschi

PISA – Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa dei Cobas della Peovincia.Filippeschi ha affidato a due suoi fedeli servi il compito di portare a buon fine questa operazione che taglia posti di lavoro e di 1000 euro l’anno il salario dei dipendenti.

I due fedeli servi sono stati formalmente assunti uno come segretario generale ma in realtà fa solo il tagliatore di teste e di salario, cinico e brutale, un vero padre padrone.

L’altro e stato assunto quale uomo di fiducia di Filippeschi, una apparente anima bella che ama però, lmascherarsi dietro ai tecnicismi, ma in realtà, cura in sede locale gli interessi politici del P.D di Renzi.

Ci sono poi i fantasmi, dei nominati dalle segreterie dei partiti che siedono in consiglio, che nessuno sa cosa fanno, ma di certo come Filippeschi prendono lauti e intoccabili stipendi.

Sarebbe sufficiente, correttamente valutare quello che accade, quale frutto di scelte politiche di determinate persone, e non quale frutto amaro, figlio di un cattivo destino, per chiedere a Filippeschi e ai suoi servi di andarsene a casa.

Ci può essere obiettato che questi signori seguono e applicano solo le direttive del governo e le normative vigenti.

Noi rispondiamo che se questi personaggi, avessero avuto realmente a cuore gli interessi delle proprie comunità e dei propri dipendenti, si sarebbero messi di traverso in ogni modo, per non far passare questa porcheria che chiamano riforma, avrebbero comunque rispettato il contratto di lavoro, non avvalendosi di interpretazioni di comodo dell’ARAN usate come un bulldozer per tagliare il salario accessorio del personale.

Il ragionamento di questa casta politica amministrativa di fronte al prefetto è il seguente:

“il governo ci ha tagliato le risorse finanziarie, non solo, gli uffici preposti, (istituiti ed organizzati da questa casta), non sono riusciti a raggiungere l’obiettivo di garantire adeguate entrate (come se ciò fosse una colpa dell’ufficio e non di certa dirigenza collusa con tali politici), quindi il bilancio dell’amministrazione non consente più di erogare 250 mila euro di salario accessorio. E poi aggiungono, quel poco di salario accessorio che daranno non lo daranno più a pioggia ma al raggiungimento di precisi obbiettivi.”

Noi crediamo che gli incentivi a pioggia e gli obiettivi non raggiunti, abbiano poco o niente a che fare con le scelte operate da questa amministrazione, pensiamo viceversa, che loro vogliono, che il rivolo d’acqua rimasto nel fiume, continui a scorrere nella solita direzione, P.O e dirigenza, la scelta di avere in questo momento 5 dirigenti il trattenimento in servizio di una P.O. e l’istituzione di un’altra P.O, lo confermano.

I tagli finanziari agli enti locali operati dal governo, ma anche le scelte politiche amministrative della casta locale, puntano ad un unico obiettivo, la distruzione del lavoro pubblico.

Fanno ciò perché le banche e CONFINDUSTRIA, da tempo chiedono di poter mettere i loro artigli sul patrimonio immobiliare pubblico, svendendolo per pochi denari e sui servizi pubblici essenziali, privatizzandoli, cedendo la gestione ai soliti noti, con la cittadinanza che dovrà farsi carico totale, di tasca, di quelli che una volta erano “servizi pubblici essenziali” garantiti costituzionalmente accessibili e liberi per tutti.

In gioco non ci sono solamente il lavoro pubblico, i servizi al cittadino, il salario e il posto di lavoro, è in gioco un intero modello di società, quella dei valori e dei diritti, a favore di quella finanziaria, dove quello che conta, sono solamente i mercati economici ed i profitti per una ristretta cerchia.

Che a pagare allora sia chi a fatto le scelte politiche di regalare alle banche 14 milioni di euro con la questione degli investimenti sui derivati, paghi chi a scelto di gettare 15 milioni di euro con l’affare Gaslini ecc. ecc

Cobas Provincia

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