Comitato dei garanti del Comune di Pisa: Moschea a Pisa referendum inammissibile

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa sulla posizione in merito alla questione di SEL/SI Circolo di Pisa.

PISA – Moschea a Pisa: REFERENDUM INAMMISSIBILE
Il comitato dei garanti del Comune di Pisa, attraverso un verbale sottoscritto dall’avv. Pignatelli, dal prof. Romboli e dalla dott.ssa Del Rosso, ha dichiarato inammissibile la proposta di referendum consultivo comunale lanciata dal comitato “No Moschea”.
Ricordiamo che il quesito proposto travestiva con ragioni urbanistiche l’interesse a cancellare il diritto di culto e la libertà religiosa per i nostri concittadini di religione islamica. Il fatto che solo 275 sulle oltre 2000 firme raccolte dal Comitato siano state riconosciute come autenticate dai Garanti non è, tuttavia, una circostanza che ci fa fare i salti di gioia.
Non fraintendiamoci: il quesito referendario era e resta una frode verso i nostri concittadini e andava a ledere le libertà costituzionali. È dunque un bene che, pur con una motivazione di ordine giurico-tecnico (la validità dei consiglieri provinciali come autenticatori delle firme), tale frode sia sventata. Di fatto, tuttavia, deve restar chiaro a tutte e tutti che, nel corso dell’estate, Magdi Allam e Daniela Santanché, a Pisa, hanno rilanciato l’idea di una “mobilitazione per i valori dell’Occidente” (dimenticando che la laicità è un valore liberale emerso proprio nella nostra casa Europa…) e hanno supportato il Comitato pisano nella raccolta delle firme.
La mobilitazione non può e non deve fermarsi qui. L’inammissibilità del referendum non deve far calare l’attenzione delle forze democratiche, delle organizzazioni sociali. Nei prossimi mesi, sarà decisivo convincere i nostri concittadini che la libertà religiosa è un valore vero, che la laicità si tutela col diritto di culto, che le paure del nostro tempo, tramutate in un mix pauroso gestito dalle destre più becere, devono essere risolte con l’impegno civico.
La raccolta di firme è stata gestita dalle destre come catalizzatore dei timori della nostra Europa: hanno convinto i nostri concittadini dicendo che il “diverso” non deve aver diritto al culto perché pericoloso. Sia chiaro a tutte e tutti che il nostro impegno dev’essere la promozione, anche attraverso l’auspicabile concorso responsabile delle religioni organizzate, di una società inclusiva, giusta, solidale. Una società che non è smaterializzata dalla crisi e dalle disuguaglianze, poiché sono tali disuguaglianze a generare le paure, l’ansia, il timore del “diverso”.
Cosa significa? Significa andare nei quartieri dimenticati dalle amministrazioni, significa raggiungere quelle famiglie e quelle persone, parlarci, dire che esiste un’alternativa vera alla rabbia e alla solitudine desolante.
Sarà un campo di battaglia che non abbandoneremo.
Ettore Bucci
coordinatore SEL Pisa città
– verso Sinistra Italiana

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