Comitato Piccoli Azionisti TA e AdP: “Basta con i proclami campanilistici”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci dai piccoli azionisti di Toscana Aeroporti e Amici di Pisa.

Le nostre Associazioni hanno più volte suggerito alla politica di documentarsi ed approfondire gli argomenti su cui spesso spara superficiali bordate propagandistiche.

Leggiamo che il gruppo consiliare comunale fiorentino di Forza Italia ha dichiarato: “CHI HA SOSTENUTO CHE L ‘AEROPORTO DI FIRENZE AVREBBE DANNEGGIATO QUELLO DI PISA HA CREATO GROSSI DANNI ECONOMICI ALLA CITTA’. In 15 anni si sono persi 4 milioni di passeggeri, equivalenti a 30 miliardi. Chi paga i danni? Con la nuova pista l’aeroporto avrebbe 6 Milioni di passeggeri l’anno. Non possiamo perdere Pitti Uomo. Nel 2011 Renzi concordò con Aeroflot il volo FIRENZE /MOSCA, cancellato perché antieconomico, per i dirottamenti. Serve subito la pista parallela. Perdere altro tempo comporta enormi danni economici e la perdita di migliaia posti di lavoro”.

A queste dichiarazioni si potrebbe lapidariamente rispondere: “Chi è causa del proprio mal pianga se stesso”. Queste lamentele il Vicecapogruppo di Forza Italia, Mario Razzanelli, dovrebbe rivolgerle ai politici fiorentini ed ai gestori di AdF, dei 15 anni da lui menzionati. Se s’informasse compiutamente ed attingesse a dati inconfutabili, a disposizione di tutti, avrebbe evitato un’inutile filippica. Infatti nel 2003, le prescrizioni della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) ministeriale autorizzavano Firenze a prolungare la pista sul sotto attraversamento dell’A11 ed a costruire il raccordo di rullaggio, per migliorare la sicurezza ed aumentare i movimenti orari degli aerei. Firenze non l’ha fatto. Se l’ avesse fatto si sarebbe sviluppata e non avrebbe subito i danni lamentati e coi millantati miliardi guadagnati, avrebbe realizzato quelle opere, per le quali oggi chiede l’aiuto dello Stato.

Ricordiamo che gli accordi sullo sviluppo del Polo Aeronautico toscano, prevedono la suddivisione di 7 milioni di passeggeri sul Galilei e 4,5 sul City Airport del Vespucci e non viceversa. Suggeriamo pertanto di smetterla con inutili proclami campanilistici! Rivendicare ulteriore sviluppo dell’area fiorentina, già privilegiata infrastrutturalmente, a scapito dell’area costiera, violando accordi presi, fomenta i campanilismi. Nel 2015 il Vespucci ha avuto percentualmente uno sviluppo triplo del Galilei. Quest’ultimo è il volano di sviluppo di tutta l’area vasta costiera. Perché essa non dovrebbe rivendicare il suo sviluppo?

Conzadori Gianni – Pres. Comitato Piccoli Az.sti T.A.
Franco Ferraro – Pres. Associazione degliAmici di Pisa

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