Commemorazione dei caduti a Marcinelle

VICOPISANOGiovedì 8 agosto (dal 2001 Giornata Nazionale del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo, per valorizzare il loro contributo sociale, culturale ed economico) alle ore 10, il Sindaco Matteo Ferrucci, il Vicesindaco con delega alla Memoria, Andrea Taccola, la Giunta e l’Amministrazione Comunale si uniranno, da Vicopisano, alle commemorazioni di Marcinelle, in Belgio, per ricordare i 262 minatori morti proprio in questa data, nel 1956, nella miniera di Bois du Cazier.

Tra questi Enrico Del Guasta, padre di Umberto, titolare di uno storico locale a San Giovanni alla Vena che sarà a Marcinelle, in stretto contatto con la comunità di Vicopisano attraverso una diretta Facebook della commemorazione ufficiale che sarà condivisa sulla pagina Facebook del Comune a partire dalle 8.00 circa del mattino.

Il 4 maggio, alle 11.30, è stata inaugurata a Vicopisano, nei Giardini di Via Salutini ora intitolati ai Caduti di Marcinelle, la statua “Al minatore”, donata al Comune da Nico Domenico di Pietrantonio (anche lui ha perso il padre nella tragedia). Proprio davanti a quella statua l’Amministrazione celebrerà la Memoria di Enrico e degli altri 261 minatori morti, alla presenza dei fratelli di Umberto, Libero e Gianfranco, deponendo due corone (una del Comune e una della famiglia Del Guasta) alla stessa ora in cui, a Marcinelle, saranno deposti i fiori al Monumento ai Caduti (dopo la benedizione, nel luogo della strage, della Campana di Maria Mater Orphanorum e i 262 rintocchi, uno per ogni vittima) e con la lettura, da parte di Elena Pardini, Consigliera con delega alla Cultura, di una poesia “Ai Minatori di Marcinelle”, scritta da Cristiano Comelli, e di un toccante messaggio del professor Giovanni Ranieri Fascetti. Saranno presenti il Presidente della Provincia, Massimiliano Angori, e delegazioni ANPI di Vicopisano e Cascina.

Una storia emblematica quella di Enrico Del Guasta. Partigiano, a capo del distaccamento Balducci che comprendeva 86 uomini, medaglia d’oro al valor civile, fu costretto a emigrare in Belgio in anni molto difficili, quelli della ricostruzione dopo la guerra. Insieme a molti altri italiani, che in virtù dell’accordo fra Italia, che dava uomini, e Belgio, che in cambio dava carbone, Enrico formò una comunità unita e solidale. E proprio la solidarietà lo spinse ad accettare la richiesta di un amico belga (il cui figlio, Jean Pol Serré, era presente al momento dell’inaugurazione della statua e dell’intitolazione dei Giardini) e a fare un altro turno in miniera dopo il suo, proprio in quel fatidico 8 agosto, quando un tremendo incidente spezzò in modo atroce 262 vite.

“Attraverso mio padre _ dice Del Guasta _ vorrei ricordare tutti i minatori, quelli morti nell’incidente, perché mancavano le minime regole di sicurezza per proteggerli, e quelli morti una volta tornati a casa, per gravi malattie. La memoria di quegli uomini, e di tanti altri, costretti a emigrare per cercare lavoro, in condizioni estreme a volte, in un periodo storico profondamente difficile, figlio delle guerra e di regimi durissimi, non deve perdersi, deve essere trasmessa anche nelle scuole e far parte di ognuno di noi.”

In ricordo del dramma la miniera di Bois du Cazier di Marcinelle è, infatti, patrimonio dell’umanità UNESCO.

 

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