Pisa a tutto Varela. Il gioiellino di Gattuso entra e segna. Quarto successo consecutivo e vetta a meno 5

PISA – Bastano 30″ a Nacho Varela a dare al Pisa i tre punti e il quarto successo consecutivo. Il giocatore uruguagio inserito al posto di Fautario decide il derby (1-0) contro una Carrarese mai doma e porta il Pisa a meno cinque dalla Spal.

di Antonio Tognoli

Mister Gattuso schiera il solito 3-5-2 confermando in difesa Fautario, Lisuzzo e Polverini. A centrocampo Ricci ha le chiavi del centrocampo ed in mediana viene affiancato da Provenzano e Verna. Sugli esterni agiscono Avogadri e Mannini. Il peso dell’attacco poggia sul duo Cani-Eusepi. Mister Remondina schiera 8il consueto 4-3-1-2 con Erpen un passo indietro a Cais e l’ex nerazzurro Gyasi. Le due squadre scendono in campo agli ordini del Sig. Mancini. Pisa in maglia nerazzurra, Carrarrese in casacca gialloazzurra.

IL PRIMO TEMPO. Partita subito vibrante. Cani (1′) prova subito la conclusione murata dalla difesa. Sul capovolgimento di fronte (2′) Cavion vince un contrasto con Ricci a centrocampo e va alla conclusione che termina sul fondo alla sinistra di Bindi proteso in tuffo. I nerazzurri però rispondono subito con Cani che su azione di rimessa cerca di innescare Eusepi fermato però dal guardalinee in posizione di fuorigioco. È ancora la Carrarese a farsi pericolosa (8′): Erpen serve Cavion che prova ancora la soluzione dalla distanza con Bindi che blocca a terra. Quando si portano in avanti i gialloazzurri danno l’impressione di essere pericolosi. Al 13′ ci prova Erpen, ma il suo sinistro in diagonale termina alto sopra la traversa. Indubbiamente più Carrarese che Pisa nella prima parte del derby con i nerazzurri troppo lunghi, che sbagliano molti passaggi a centrocampo e prestano il fianco alla formazione di Remondina che gioca un buon calcio palla a terra senza timori reverenziali. Al 20′ il Pisa va vicino alla segnatura: Cross da sinistra di Mannini controllo di Eusepi in mezzo all’area che fa da sponda per Ricci che arriva di gran carriera dalle retrovie ma il suo destro termina di poco sul fondo, deviato angolo da un difensore gialloazzurro. È un momento positivo per il Pisa che al 25′ ci prova ancora con Provenzano che con il suo sinistro appena dentro l’area impegna Lagomarsini costretto alla parata in due tempi. Pochi minuti più tardi ancora Cani che questa volta prova a fare tutto da solo arriva a tu per tu con il portiere apuano che lo anticipa. Poco dopo la mezz’ora arriva anche il primo ammonito del derby. È Sales a finire sulla lista dei cattivi per un fallo al limite dell’area su Mannini. La punizione però deviata dalla barriera termina in angolo, ma il successivo tiro dalla bandierina, il terzo del Match, non ha esito. È una bella partita senza un attimo di tregua. Al 34′ Eusepi non chiude sul secondo palo un traversone da sinistra di Mannini, ma sul capovolgimento di fronte e’ la Carrarese a sfiorare il vantaggio con una girata acrobatica di Gyasi, servito da una bella sponda di Cais, che aveva raccolto un traversone dalla sinistra del solito Erpen. È una Carrarese che gioca molto bene sullo stretto, l’undici di Remondina si muove con schemi ormai collaudati. Il Pisa nella parte finale del primo tempo torna a soffrire e respinge affannosamente due offensive degli apuani portate avanti da Dettori. Al 42′ una “veronica” di Mannini libera Eusepi che però non segue l’azione del compagno e l’azione sfuma. Poco prima un Cross di Fautario dalla sinistra aveva pescato Verna che con un colpo di testa mIrava l’angolino ma Alhassan appostato all’interno dell’area piccola respingeva in qualche modo. Due i minuti di recupero della prima frazione. Il Pisa rischia moltissimo nell’over time. Al 46′ Bindi prima dice di no ad Erpen deviando in angolo il destro del numero sette di Remondina, poi sul susseguente angolo si salva dal colpo di testa di Dettori che tutto solo manda alto sopra la traversa. Le due squadre vanno al riposo sullo 0-0.

IL SECONDO TEMPO. Ad inizio ripresa mister Gattuso inserisce subito Diego Peralta al posto di Provenzano. Il reparto d’attacco acquista da subito vivacità e brillantezza. Al 2′ Eusepi conquista una punizione calciata da Mannini “murata” dalla barriera. Sul proseguo dell’azione Cross di Fautario sinistro al volo di Cani respinto forse con il braccio da un difensore carrarino con l’attaccante albanese che chiede il rigore, ma l’arbitro fa cenno che si può proseguire. È un Pisa che cerca di tenere il più possibile l’iniziativa. Gattuso al decimo della ripresa inserisce Montella al posto di Eusepi. Il Pisa va subito vicino al gol con un corner conquistato da Montella, la sponda di Lisuzzo da corner non è raccolta da nessun Nerazurro. Al 13′ Erpen lanciato a rete chiede un fallo di mano in area nerazzurra, ma il direttore di gara lascia proseguire. Episodio dubbio che ha suscitato polemiche nel dopo gara. Al 16′ la Carrarese resta in dieci, Sales si becca il secondo giallo per un fallo al limite dell’area e lascia i suoi in inferiorità numerica. Il Pisa ne approfitta. Lisuzzo schiaccia alto un colpo di testa su corner di Ricci, poi al 20′ Peralta su calcio di punizione dal limite colpisce una clamorosa traversa a Lagomarsini battuto. Nerazzurri sfortunati che rischiano sul capovolgimento di fronte (22′) con Bindi costretto ad anticipare con i piedi Cais lanciato a rete. La gara però ha la sua svolta al 73′ quando a fare il suo ingresso in campo con la maglia numero 22 è Varela al posto di Fautario. Trenta secondi dopo l’uruguaiano gira a rete un Cross da sinistra di Peralta che a lungo ha danzato davanti a Lagomarsini. L’Arena esplode per il gol numero sette del suo gioiellino che faceva il suo rientro in campo dopo un lungo infortunio. Il Pisa nella parte finale del Match cerca di congelare il risultato (Montella viene ammonito) e ha la possibilità di raddoppiare ancora con Varela che anziché involarsi conclude con il sinistro sul fondo. Brivido sulla schiena dei tifosi nerazzurri al 44′ quando Alhassan devia di testa di pochissimo sul fondo un calcio di punizione da sinistra di Cavion. Sono quattro i minuti di recupero concessi dall’arbitro. È ancora il Pisa che ha la possibilità di raddoppiare con Varela che a due passi da Lagomarsini non riesce a dare la stoccata decisiva. Il fischio di Mancini è liberatorio. Il Pisa si porta a meno cinque dalla vetta. Il sogno continua.

By