Compagnia dello Stile Pisano: “Piu’ bandiere pisane nei vari punti della città”

PISA – La bandiera pisana è la croce araldica pisana (ovvero a chiave e tripallata), stemma del popolo pisano, su campo rosso, antico simbolo della città di Pisa. Ma non è l’unico nè il primo, infatti esso va affiancato al vero e originario stemma pisano che è l’aquila “super petrone” (ovvero sopra una pietra) su campo oro, simbolo imperiale.

La croce pisana infatti è più tarda: la prima apparizione risale al 1156 sulle mura del console Cocco Griffi, ma tale raffigurazione è dubbia. Sicuramente era diffusa dal XIV-XV secolo in poi. Pertanto così come la bandiera rossocrociata deve avere diffusione, ugualmente in città deve averne la bandiera con l’aquila imperiale. E ce ne sono troppe poche di entrambe…. talmente poche che la gente perde memoria. Possono sembrare barzellette, ma è realtà il fatto che molte persone, anche italiane, durante la loro visita a Pisa hanno chiesto se la bandiera rossa sulla sommità del campanile del duomo (una delle poche esposte!) fosse la bandiera della Svizzera, di Malta o addirittura la bandiera comunista (sic!). La campagna “Rossocrociato ovunque” della Compagnia dello StilePisano mira a chiedere a tutti, privati e pubblici, ad esporre gli stemmi pisani, in particolare dove è già predisposto per issare una bandiera, ma non è mai stato fatto. Pisa deve mostrare con orgoglio sia la Croce sia l’Aquila, che valgono più di ogni altro logo moderno senz’anima. Sarebbe pertanto auspicabile che l’Amministrazione Comunale esponesse, e ovviamente mantenesse tutto l’anno le bandiere con la croce pisana bianca su campo rosso e l’aquila grigio scuro su campo oro sulle due aste già esistenti e non utilizzate sopra Porta Nuova, ingresso storico e utilizzato dalla stragrande maggioranza delle persone che arrivano a Pisa. Questo può e deve essere un punto di partenza per una riscoperta dei due principali simboli di Pisa, intesa come Città e Territorio. Ci teniamo a precisare che le bandiere devono prevedere i veri stemmi, e non varianti non araldiche tipo “croce bordata di nero” o con scritte di vario tipo. Riportiamo in allegato esempio delle bandiere e ricostruzione grafica delle medesime poste sopra la Porta.

Tale soluzione non solo ha dei costi molto contenuti, si tratta di due bandiere, ma risulterebbe sia gradita alla cittadinanza soprattutto nell’ottica di migliorare l’impatto delle mura urbane e uno dei portali storici di Pisa, quello tra l’altro assolutamente piùfrequentato dalle migliaia di visitatori che quotidianamente entrano proprio per quella porta in Piazza del Duomo, ma anche alla Città stessa, che si presenterebbe col biglietto da visita dei suoi stemmi.

Anche sulla vicina Torre Santa Maria c’è un’asta non più utilizzata: una sola bandiera, in questo caso dovendo scegliere quella rossocrociata, sarebbe magnifica sulla vetta di questa torre, magari mantenendo sempre aperta l’adiacente e antica PortaSanta Maria, che dà in via Contessa Matilde, inspiegabilmente tenuta chiusa e che invece consente un ingresso inconsueto e, allo stesso tempo, dal gusto più medievale, alla Piazza del Duomo.

Il Presidente della Compagnia dello StilePisano

Gabriele Della Croce

20131021-074503.jpg

20131021-074640.jpg

By