I compro oro tornano alla carica

PISA – Attività che hanno fatto la loro comparsa nelle città italiane qualche anno fa, ad inizio millennio, e che hanno da subito conosciuto un successo incredibile dettato dalla particolarità della proposta.

Si era ancora agli albori della crisi e avere la possibilità di rivolgersi a realtà che acquistassero in tempo reale oro ed oggetti preziosi in cambio di pagamento immediato, era stato visto da molti come un’opportunità. Una parabola che ha visto, dopo un enorme successo iniziale, una lieve discesa con riferimento soprattutto agli anni più recenti: per qualcuno si era trattata di una moda passeggera, per altri la crisi era dettata dal fatto che gli italiani si erano venduti tutto quello che avevano da parte, in termini di preziosi e gioielli.  Nel concreto poi, come sempre, la verità si trova nel mezzo e le attività di compro oro non sono andate a scomparire come qualcuno paventava. 

Il cambiamento di pelle dei compro oro. La parola d’ordine è stata reinventarsi: implementare nuove proposte per i clienti, che fossero servizio di quotazione in tempo reale dei metalli prezioso i acquisto di diamanti, argento, oggetti di antiquariato da affiancare all’oro.

Un cambiamento di pelle che ha dato nuova linfa a queste attività e che anzi è stata utile per una sorta di scrematura lasciando su piazza solo le attività più affidabili. Soprattutto nelle grandi città italiane queste attività hanno ripreso a proliferare diventando punti di riferimento, come nel caso di Merlino compro oro a Roma. Nuovi servizi, sempre più affidabili ed in grado di intercettare le necessità della clientela. Ma la nuova vita dei compro oro è passata anche da nuovi leggi ed obblighi previsti dai regolamenti.

Le nuove leggi sui compro oro. Nel corso degli anni il settore ha visto una regolamentazione totalmente nuova: si parla ad esempio dell’obbligo di utilizzare un conto corrente dedicato e si procede poi con il limite per il pagamento con contanti. Da ricordare che, a lungo, non era stata prevista una vera e propria regolamentazione dei compro e, non a caso, molte attività erano nate e proliferate in una sorta di zona grigia, al di fuori del controllo delle regole. È nel 2017 che la Commissione finanze della Camera ha emanato regole più stringenti e precise per questa tipologia di attività. Un modo per inquadrare al meglio queste attività che ora sembrano vivere una seconda primavera dopo il boom iniziale seguito, inevitabilmente, da una parabola discendente.

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