ConfCommercio. Appello a Prefetto e Sindaco: “La sicurezza non può essere addebitata a commercianti e cittadini”

PISA – La sicurezza? Non è un compito che debbano risolvere a proprie spese commercianti e cittadini. A pensarla così è ConfcommercioPisa, per bocca del suo direttore Federico Pieragnoli, rivolgendo un appello direttamente a Prefetto, Questore e Sindaco che giovedì prossimo incontreranno a Pisa il vice-ministro dell’Interno Filippo Bubbico.

“Imprenditori e commercianti pagano regolarmente il 60% di tasse e spetta esclusivamente alle istituzioni competenti il compito di garantire la sicurezza cittadina. Questa idea più volte sbandierata, che la cronica mancanza di risorse disponbili non permette di arginare i fenomeni di microcriminalità, che tra l’altro a Pisa dilagano, e che per questo siano i cittadini e commercianti, pagando di tasca propria, a svolgere un monitoraggio sempre più stretto del territorio, va risolutamente respinta al mittente”. Il direttore della ConfcommercioPisa si augura che l’incontro possa servire a segnare l’inizio di una svolta per la sicurezza cittadina: “Non può certo bastare l’arrivo di 15 militari in più per risolvere i tanti problemi che affliggono Pisa e se qualcuno pensa di cullarsi su questo commette un errore. Nessuno deve dimenticare che Pisa è 101esima su 107 province per scippi e borseggi, 89esima per numero di appartamenti svaligiati, 87esima per rapine (Classifica Sole 24Ore), +18% di furti ai danni dei commercianti, +66% l’incremento di rapine. Riconoscere nuovi poteri ai sindaci può andare senz’altro bene, ma per garantire effettiva sicurezza occorrono uomini sul territorio e soldi da investire. Altrimenti, si resta sempre sul piano delle buone intenzioni”.

Il riferimento di Pieragnoli è anche al recente tavolo sulla sicurezza del Litorale Pisano: “Siamo rimasti delusi, perché al sopraggiungere dell’estate non ci sembra di scorgere in quel che ci è stato detto grandissime novità. Ci domandiamo, chi e con quali mezzi fermerà l’esercito di venditori ambulanti abusivi che inizieranno a fare la spola da Marina di Pisa a Calambrone, mentre piazza Belvedere si confermerà l’epicentro affollato di un mercato dei prodotti taroccati totalmente illegale. Noi non ci rassegniamo, ma all’orizzonte non ci pare di scorgere svolte significative”.

La conclusione del direttore è che “tutti debbono ovviamente fare la propria parte per migliorare la situazione, ma la responsabilità ultima della sicurezza, anche dal punto di vista dell’impegno economico, deve restare in mano alle forze dell’ordine e al sindaco, gli unici costituzionalmente preposti a tale compito. Per esempio, se, quando e dove far svolgere una manifestazione come CanaPisa non può essere assolutamente deciso da un sondaggio, ma è una responsabilità che deve assumersi fino in fondo chi gestisce questa città”.

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