ConfCommercio: “Il PD non organizzi più sagre!”

PISA – Continua la battaglia di Confcommercio Provincia di Pisa contro le sagre fasulle. Dopo aver scritto a tutti i sindaci della provincia di Pisa, proponendo loro di adottare come Regolamento comunale il Decalogo proposto dall’associazione di categoria per autorizzare solo le sagre autentiche, dopo aver scritto al leader del Carroccio Matteo Salvini, invitandolo a non presenziare alla Sagra del Barbeque di Cascina, il direttore Federico Pieragnoli ha scritto ai massimi dirigenti del Pd diffidandoli da organizzare Sagre sul territorio e interrompendo ogni forma di legittimazione di queste manifestazioni esempio di concorrenza sleale e abusivismo.

La lettera ufficiale indirizzata a Matteo Renzi, Dario Parrini e Massimiliano Sonetti.

Gent. Segretari,

​con l’arrivo dell’estate assistiamo all’esplodere incontrollato di sagre e feste di ogni tipo, che nella stragrande maggioranza dei casi rappresentano forme di somministrazione parallela gravemente lesiva nei confronti di bar e ristoranti, pizzerie e caffè regolari, sottraendo loro un fatturato complessivo di 558 milioni di euro annui (dati Fipe).

​In soldoni, questa è la situazione che si trovano a dover affrontare i pubblici esercizi regolari, aggravata da un contesto economico ancora “convalescente” e da una propensione ai consumi molto lontana dai livelli pre-crisi. E così, mentre i pubblici esercizi regolari offrono il vero made in Italy eno-gastronomico, tartassati di imposte e sottoposti ad una miriade di controlli e prescrizioni igienico-sanitarie, fiscali, del lavoro, i furbetti delle sagre ingrassano, approfittando della complicità interessata dei comuni, sfruttando le maglie larghe di una legislazione inadeguata ed eludendo gran parte degli adempimenti, ivi compreso quelli di natura fiscale.

​Per questo, troviamo poco comprensibile che il Partito Democratico, alla guida del paese da molti anni, si faccia soggetto promotore esso stesso di sagre e feste fasulle sul territorio, alimentando e legittimando impropriamente presso il grande pubblico questa grave forma di concorrenza sleale e abusivismo.

​Converrete con noi che somministrare alimenti e bevande è una cosa seria, da svolgere nella massima professionalità, competenza e sicurezza dei consumatori, e comporta il rispetto di regole che debbono valere per tutti, secondo il principio universale dello “stesso mercato, stesse regole per tutti”.

​Al tal fine, proprio per lanciare un inequivocabile segnale di sostegno alla legalità, al commercio tradizionale e all’autentico made in Italy, chiediamo la Vostra massima disponibilità ad interrompere ogni forma di legittimazione delle sagre, rinunciando altresì ad organizzarne direttamente sul territorio.

​RingraziandoVi per l’attenzione, certi di un Vostro riscontro, porgiamo Cordiali Saluti.

Loading Facebook Comments ...
By