Confcommercio Pisa: “Abusivismo commerciale e contraffazione: noi non ci arrendiamo”

PISA – Intensificare controlli e gli interventi delle forze di polizia sul territorio, sanzionare pesantemente chi compie reati, al fine di limitare al massimo il fenomeno dell’abusivismo commerciale e della contraffazione.

E’ questo il messaggio della giornata di mobilitazione “Legalitamipiace” promossa da ConfcommercioPisa. Un fenomeno molto grave, se è vero che 8 imprenditori su 10 si ritengono danneggiati e uno su tre considera l’abusivismo commerciale in crescita esponenziale. Nessuna volontà di rassegnarsi da parte degli imprenditori di ConfcommercioPisa protagonisti, presso la sala Ricci della Camera di Commercio di Pisa, di un leale e aperto confronto con forze dell’ordine e autorità locali: a partire dal vice-Prefetto Valerio Romeo, il vice-Questore Maria Pia Carmela Santoro, il Tenente Colonnello dei Carabinieri Gianni Fedeli, il Capitano della Guardia di Finanza Domenico Giovannacci, l’assessore del comune di Pisa David Gay, Giuliana Grison in rappresentanza della Camera di Commercio di Pisa.

Gli Imprenditori

Dopo il saluto introduttivo del vicepresidente Alessandro Trolese, è stato Franco Palermo, presidente Fiva ConfcommercioPisa, a chiedere a gran voce risposte urgenti, invitando tutti a “mettere da parte la stagione del buonismo e della tolleranza, per contrastare sul serio l’abusivismo. La situazione è grave, domani noi saremo di nuovo al mercato, in piazza, per strada, a scontrarci con condizioni inaccettabili. Ciascuno deve prendersi le proprie responsabilità”. Forte anche il monito di Federica Grassini, presidente di Federmoda Toscana: “Grave è la mancanza di coscienza e di cultura della legalità nel nostro paese e nel nostro territorio. Parliamo di un fenomeno globale, che non ci esonera dalla responsabilità di dover fare il massimo nel nostro piccolo, a condizione che i comportamenti illegali vengano sanzionati e che tutti insieme ci facciamo promotori di maggiore informazione sul fenomeno”. Preoccupanti i dati presentati da Enrico Morgantini, presidente del sindacato Farmacie: “La contraffazione dei medicinali rappresenta il 15% di tutto il mercato e 7 farmaci su 100 sono abusivi. Parliamo di un mercato vastissimo, un business che un tempo era limitato ai paese dell’est asiatico e dell’Africa, e che oggi si è esteso anche in Europa. Non parliamo solo di danni economici, ma di rischi alla salute gravissimi”. A concentrare l’attenzione sulla concorrenza sleale di circoli e sagre è stata Daniela Petraglia, presidente di ConfRistoranti: “Considerata l’inspiegabile tolleranza di cui godono, sagre e circoli continuano a proliferare in maniera quasi imbarazzante e a condizioni molto fruttuose, visto che fatturano ogni anno cifre tra i 40 e i 50 milioni di euro. Noi ristoratori regolari siamo invece trattati come delinquenti. Ecco, a partire da questa constatazione, esprimo con forza il senso di profonda ingiustizia che avvertiamo davanti a condizioni così inaccettabili”. L’abusivismo nel turismo è il tema affrontato da Francesco Voltini di Confalberghi: “Basta fare un salto su internet, per rendersi conto di quante offerte di camere, bed & breakfast, case, e altre strutture non censite, fanno concorrenza sleale, frodano il fisco, eludono le imposte, evitano di effettuare, pur essendo obbligatoria per legge, ogni comunicazione alla pubblica sicurezza. E’ grazie a questa impunità, che queste entità possono permettersi di restare sul mercato con prezzi competitivi, proprio perché non gravati dai costi della legalità”. A stigmatizzare lo sciame di venditori abusivi di alcolici ci ha pensato Massimo Rutinelli, presidente del Centro storico: “Oltre ad una concorrenza sleale e al danno economico, chi acquista dall’abusivo fa male a se stesso, alla città, all’intero paese”. Silvia Piccini, presidente di Confguide ha riconosciuto il fatto che “sindacato, polizia municipale, forze dell’ordine stanno collaborando attivamente affinché la strada di contrsato all’abusivismo delle guide turistiche possa condurre a risultati tangibili”.

Autorità e Forze dell’Ordine

Viceprefetto Valerio Romeo: “La legalità non è solo il rispetto di una norma, ma anche dalla coscienza e dalla volontà di rispettare la legge. Esistono imprenditori coraggiosi, che lavorano, pagano le tasse e pur di non tradire la legge, preferiscono nel caso chiudere. Un aspetto trascurato nella valutazione del fenomeno è che il cittadino è poco sensibilizzato. Poco è stato fatto sul piano della prevenzione, sulla coscienza del cliente che acquistare contraffatto è un atto illegale, perché ci sono sanzioni e perché si rovina l’economia di un territorio”.

Vice-Questore Maria Pia Carmela Santoro: “Dal 2011 abbiamo intensificato controlli e i dati ci dicono che sono diversi i sequestri su abbigliamento e pelletteria. Il controllo del territorio paga, come dimostra il ritrovamento, nei pressi del Duomo, di 400 orologi contraffatti nascosti sotto un tombino, o come il sequestro di macchine e tessuti in un laboratorio di Ponte a Egola”.

Tenente Colonnello dei Carabinieri Gianni Fedeli: “Oltre i controlli e l’aspetto repressivo, dobbiamo affrontare il fenomeno a partire dalle scuole. La gente compra il contraffatto, ma non ha percezione dell’illegale e spesso i clandestini possono contare su strutture criminogene che li sostengono”.

David Gay (Assessore Comune di Pisa): “Ribadiamo la nostra volontà di una forte collaborazione con forze dell’ordine e ci aspettiamo un loro impegno ai livelli superiori, vista l’entità e i numeri del fenomeno. Come amministrazione comunale, i nostri uffici commercio e polizia municipale, possono dare il loro contributo, noi la nostra parte l’abbiamo già fatta assumendo negli ultimi anni, 20 nuovi vigili, il massimo possibile consentito dalla legge”.

Capitano della Guardia di Finanza Domenico Giovannacci: “In ambito provinciale, nel 2012, sono stati 700.000 i prodotti sequestrati recanti marchio contraffatto e abbiamo denunciato più di 40 persone. Importante, oltre l’aspetto repressivo, anche le campagne di prevenzione a favore della legalità e della cultura delle regole”.

Giuliana Grison (Camera di Commercio Pisa): “Nel 2014 partiremo con una forte campagna di sensibilizzazione sui consumatori, attraverso totem, iniziative presso le scuole e un punto di orientamento sulla contraffazione all’interno dell’ambito tutela marchi con associazioni di categoria e consumatori”.

20131111-183320.jpg

You may also like

By