Confcommercio Pisa attacca la Regione: “L’ordinanza è una aberrazione giuridica, degna di una Giunta Azzeccarbugli e un Governatore Ferrer”

PISA – “Il provvedimento della Giunta Regionale, che autorizza la vendita di cancelleria, giocattoli, fiori e piante all’interno dei supermercati escludendo i negozi al dettaglio è semplicemente una vergogna!”. E’ il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli a chiamare in causa i massimi vertici regionali

Anche se siamo a Pasqua e non a Natale si tratta di un enorme e inaccettabile regalo ai supermercati e alla grande distribuzione che già oggi godono di una posizione stradominate. Qui il Covid-19 non c’entra un bel niente, ma si sfrutta la pandemia per mettere definitivamente in ginocchio i negozi al dettaglio e le attività di vicinato, che nonostante la chiusura, si erano attrezzate per le vendite a domicilio. E’ un colpo basso, quasi mortale, a tutto vantaggio delle lobby della Gdo, che il Governatore Rossi, e l’intera giunta toscana hanno deciso di dare alle attività commerciali al dettaglio”.

L’ordinanza è una aberrazione giuridica degna di Antonio Ferrer, mille volte peggio di una grida di manzoniana memoria” – denuncia Pieragnoli – “e il Garante per la concorrenza dovrebbe intervenire immediatamente per sanare una disparità intollerabile tra attività dello stesso settore. L’illogicità e l’aberrazione del ragionamento è talmente evidente che si è arrivati al punto di consentire di vendere generi non alimentari come cartoleria, fiori e giocattoli all’interno dei negozi alimentari (vedi grande distribuzione), ma vietandone la vendita presso gli stessi esercizi al dettaglio specializzati in quei generi! Azzeccagarbugli non sarebbe avrebbe saputo fare di meglio!

Conclude il direttore di Confcommercio “Questo provvedimento, che ingrassa ulteriormente gli affari della grande distribuzione, è contrario ad ogni buon senso e va in direzione diametralmente opposta rispetto alle stesse esigenze di salute pubblica, perché non farà altro che aumentare le file già sterminate davanti ai supermercati e il tempo di permanenza delle persone all’interno degli stessi”.

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