Confcommercio sul Pisa Mover. Ordinanza sbagliata contro i bus turistici, il conto ora non lo paghi la città

PISA – “L’ordinanza comunale che vieta ai bus turistici di sostare di fronte al terminal del Galilei è solo l’ultimo dei provvedimenti sbagliati che penalizzano la città e il turismo” – ammette il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli.

“Purtroppo lo diciamo da tempo e adesso ci fa piacere che anche Toscana Aeroporti se ne sia accorta. Sacrificare il funzionamento di una intera città e di un indotto turistico sull’altare della presunta sostenibilità di una opera inutile e costosissima come il Pisa Mover non esiste da nessuna parte del mondo e non possiamo accettare il fatto per cui intere categorie, imprenditori, turisti e cittadini debbano essere vessate in questo modo”.

“Non esiste alcuna sensata logica urbanistica di fronte a questa assurda terra bruciata che l’amministrazione comunale sta mettendo in atto per rimediare a quello che si presenta a tutti gli effetti come un errore colossale le cui conseguenze si stanno facendo ricadere in maniera negativa sulla città” – prosegue il direttore: “Pisa è stata stata tappezzata completamente di strisce blu, il costo dei parcheggi è stato aumentato in città del 25%, le navette sono state cancellate, e adesso si vogliono danneggiare persino i bus turistici costringendo migliaia di viaggiatori ad usare per forza il trenino. A questo punto il comune potrebbe anche vietare di camminare a piedi e in bicicletta nei dintorni del PisaMover e aumentare così ulteriormente il numero degli utenti!”.

“Basta osservare l’insieme dei provvedimenti adottati per avere l’idea del fallimento di questa politica dirigistica e autoreferenziale, che inventa, anche la dove non esisterebbero, disagi e ostacoli alla quotidiana fruizione di una città che vive grazie al turismo, che soffre di una carenza clamorosa di investimenti pubblici appropriati e per l’assenza di una qualsivoglia strategia” – conclude Pieragnoli: “Visto che l’opera è stata ormai realizzata occorre farci i conti fino in fondo – così ci hanno risposto: ma questo conto economico pesante, gravato da inadeguatezza e calcoli sbagliati è inaccettabile che sia fatto pagare alla città, quando a pagarlo dovranno essere solo coloro che ne hanno la piena responsabilità e gestione”.

By