Confcommercio: “Turismo in calo? Abolire la tassa di soggiorno”. Pieragnoli attacca Filippeschi

PISA – La Confcommercio di Pisa torna sul calo del turismo dopo i datui di ieri, risollevando il problema della tassa di soggiorno che secondo il direttore Federico Pieragnoli, va abolita.

“I dati negativi relativi ai pernottamenti e agli arrivi nel comune di Pisa non sono per noi una sorpresa. Sono dati drammatici, se pensiamo che il calo del numero di arrivi nel 2012 è nell’ordine del -2,6%, superiore alla media provinciale (-2,1%), un calo dei pernottamenti del -0,5% mentre le presenze alberghiere si sono ridotte addirittura del -6,7%”. Ad intervenire sui dati dei flussi turistici diffusi ieri dalla Provincia di Pisa è il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli che proprio qualche settimana fa aveva avuto una querelle con l’assessore al turismo Giuseppe Forte che rassicurava sulle presenze turistiche in città. “Crollano di colpo tutte le certezze e le rassicurazioni che l’assessore Forte andava raccontando in questi mesi, rinunciando ostinatamente ad accogliere ogni nostra proposta – sottolinea Pieragnoli – a partire dall’abolizione della tassa di soggiorno, una vera tagliola sui turisti, già vessati da un check all’ingresso molto oneroso, con una propensione alla spesa in calo, quasi del tutto privati di un adeguato sistema di servizi pubblici (cartellonistica, toilettes, punti informazione, materiale promozionale)”.

Confcommercio punta anche il dito contro il sindaco Marco Filippeschi: “Alla luce di questi dati, suonano paradossali le parole del sindaco di Pisa Filippeschi quando dice che Pisa può diventare tra le prime cinque città per turismo internazionale – sottolinea Pieragnoli – il turismo è un fenomeno complesso e non può certo bastare un internet festival, una prima pagina di giornale, l’erogazione di qualche contributo per far fronte ad una concorrenza internazionale sempre più agguerrita. Un turismo che nella città della Torre è stato letteralmente brutalizzato da esigenze di bilancio comunale. La preoccupazione degli ultimi anni è stata quasi esclusivamente quella di fare cassa sulle spalle dei turisti, sentiti più come un peso che come una opportunità”.

You may also like

By