Confcommercio Volterra. “Nessuno aumenti la tassa di soggiorno”

VOLTERRA – Una presa di posizione netta quella espressa da Confcommercio Volterra di fronte alla previsione dell’amministrazione di un aumento della tassa di soggiorno a partire dal 2021. Sergio Brizi e Luca Favilli, rispettivamente presidente e responsabile territoriale di Confcommercio Volterra, hanno preso carta e penna rivolgendosi direttamente al sindaco Giacomo Santi perché ci sia un passo indietro rispetto a quanto previsto nel Bilancio Previsionale 2020.

“L’aumento della tassa di soggiorno non ha senso. L’incremento avrebbe solo l’effetto di scoraggiare il turismo e mettere ancora più in difficoltà le attività turistico-ricettive, che già oggi lamentano non poche difficoltà nell’esigere l’obolo, considerando anche la gravi carenze infrastrutturali che penalizzano pesantemente Volterra”, scrivono rivolgendosi al primo cittadino. “L’ultima cosa di cui albergatori e strutture ricettive hanno bisogno è che vengano introdotti nuovi ostacoli che penalizzano il turismo, anziché adoperarsi per rimuovere i moltissimi che oggi esistono. La cosa paradossale è che si prevede l’aumento ma non c’è nessun impegno concreto sul miglioramento delle infrastrutture e dell’offerta. In questo modo si crea un cortocircuito che rischia di falcidiare sensibilmente le presenze turistiche, e questo non possiamo permettercelo”.

I rappresentanti di Confcommercio puntano il dito anche sulla proposta di eliminare l’esenzione dal pagamento della tassa di soggiorno per i periodi di permanenza superiori a tre giorni: “Considerando la necessità, condivisa da tutti gli operatori, di incoraggiare il turismo a media e lunga permanenza, rispetto a quello mordi e fuggi che purtroppo ancora oggi caratterizza in prevalenza l’offerta turistica, è fuori da ogni logica la scelta di non premiare le presenze superiori ai tre giorni. Specialmente nel centro di Volterra. Una tale decisione sarebbe un clamoroso passo indietro e a pagare lo scotto sarebbero proprio quelle attività che ogni giorno lavorano professionalmente per persuadere i turisti a soggiornare a Volterra ben oltre le 48 ore di permanenza”.

“La candidatura di Volterra a Capitale della Cultura è una grande opportunità per tutti” – condividono Brizi e Favilli – “ma non può essere la scusa per aumentare le tasse. Anzi, la rimodulazione della tassa di soggiorno sarebbe strategicamente fallimentare, considerando anche la concorrenza di Pisa allo stesso ruolo. Evidenziamo tutti i possibili vantaggi della proposta volterrana senza però introdurre ulteriori pesi e zavorre” – concludono. L’invito di Confcommercio al sindaco Santi è quello di “scongiurare l’aumento della tassa di soggiorno programmando per i prossimi tre anni un efficace percorso di rilancio delle infrastrutture di accesso alla città”. “Confcommercio è a disposizione”, scrivono in conclusione.

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