Consiglieri PD: “Preoccupati dall’isolamento in cui questa giunta sta portando Pisa”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Consigliera PD Olivia Picchi.

“Apprendiamo che nè il Sindaco nè un suo rappresentante erano presenti a Pontedera all’incontro con il Presidente Mattarella. Non è questione, benchè improtante, di sgarbo istituzionale, è che questa Giunta è sempre più chiusa nelle sue stanze. Abbiamo rapporti interrotti con le Università, sulle quali non pensiamo di dover spendere parole per sottolinearne l’importanza sociale ed economica che esse hanno per la nostra città: assente all’iniziativa dei tre ateni sulla ricorrenza della firma delle leggi razziali, la scelta di ritirarsi dal progetto Origins Bidge comunicata alla Scuola Normale per lettera. Se questo è l’atteggiamento verso i 3 atenei pisani è chiaro che sul resto va anche peggio, ricordiamo l’attacco diretto alla Caritas Pisa e a quelle associazioni che operano nel sociale e che sono presidio di umanità, assistenza e sicurezza sociale.
“Fuori città” le cose non vanno meglio, assistiamo ad una giunta che ha scelto di uscire dalle associazioni “europee ed internazionali” delle quali il comune faceva parte per lo sviluppo di progetti, idee e best practice; non ha aderito alla protesta dei Sindaci d’Italia (anche di centro destra) per il ripristino dei fondi delle periferie, insomma è tutto un NO e porte e bocche chiuse.
Sembrano piccole cose ma non lo sono, perchè Pisa è una città dove energia ed eccellenza fanno da padrone, dove la linfa vitale delle molte realtà economiche ed associative vive e si sviluppa creando sinergie e ponti con il resto d’Italia, Europa ed del mondo. Se pensano di sopravvivere basandosi sul fatto dia vere un canale privilegiato con il Governo sono semplicemente degli illusi, il Governo fa quello che ritiene di suo interesse e lo dimostra il fatto che delle nuove unità di forze dell’ordine destinate alla Toscana Pisa non è stata considerata. La promozione della città spetta a loro e non è delegabile. Pisa è la città dove è “nato” internet, dove le tante start up sono modello italiano di innovazione, dove l’internazionalizzazione delle imprese è il maggior fattore di successo e di creazione di posti di lavoro. Gli sgarbi istituzionali non sono mancanza di educazione (che comunque rimane un fatto grave in sè), ma sono la perdita di occasioni di contatto e di confronto. Ecco allora gli sgarbi istituzionali sono in realtà sgarbi alla nostra città e ai nostri cittadini”.
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