Consiglio Comunale. Azzarà al posto di Gambini. Respinta la mozione di PD-Mdp

PISA – Ancora una seduta fiume del primo Consiglio Comunale di settembre che si è svolto martedì 4 settembre, il terzo dall’insediamento della nuova Giunta di centro destra.

di Giovanni Manenti

POSIZIONE DI GAMBINI. Il punto più importante all’ordine del giorno rifletteva la dichiarazione di decadenza dalla carica di Consigliere Comunale “per incompatibilità di Gianluca Gambini e conseguente subentro di altro nominativo in sua sostituzione. Su tale punto rilevato come nei dieci giorni dalla notifica della precedente delibera consiliare e ritenuta ininfluente a difesa di Gambini la presentazione di un parere professionale peraltro già depositato a mano in detta precedente circostanza, lo stesso non abbia rinunciato alla causa che lo vede in contrasto con l’Amministrazione comunale viene sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale la sua decadenza dalla carica di Consigliere, con nomina in sua sostituzione”.

AZZARA’ AL POSTO DI GAMBINI. Preso atto della rinuncia da parte di Salvatore Pisano, primo fra i non eletti per voti ricevuti, di Antonino Azzarà, il quale ha fornito il proprio assenso a tale incarico.

Antonino Azzarà

IL PD ESCE DALL’AULA. Questa proposta di delibera ha visto il Gruppo Pd non partecipare al voto, uscendo dalla sala poiché come riferito dal Capogruppo Giuliano Pizzanelli, non è stato condiviso il comportamento della Lega che ben sapendo che l’elezione di Gambini avrebbe comportato una tale situazione – in quanto il suo contenzioso era noto a tutti – non si è fatta scrupolo di candidarmi nelle proprie liste per ottenere quei voti che poi effettivamente sono affluiti dalle sezioni del Litorale ed, in più, non condividendo l’impostazione di prevedere in un’unica delibera decadenza e nomina del sostituto, evento, quest’ultimo, che sarebbe dovuto essere sottoposto al Consiglio Comunale”. La proposta è stata approvata dopo la rinuncia al voto dei sette Consiglieri Pd con 20 voti favorevoli ed un astenuto, con conseguente ingresso nel Consiglio Comunale del nuovo Assessore Antonino Azzarà.

ELETTI DUE RAPPRESENTANTI. Si è successivamente proceduto alla nomina dei due rappresentanti (uno per la maggioranza ed uno per la minoranza) della Commissione Comunale per l’aggiornamento dei Giudici Popolari e la scelta è caduta sulla Consigliera Brunella Barbuti della Lega per la maggioranza e su Matteo Trapani del Partito Democratico per la minoranza.

DIECI INTERPELLANZE. All’ordine del giorno erano poi elencate ben dieci interpellanze, la maggior parte delle quali presentate dal Consigliere Ciccio Auletta (Diritti in Comune), volutamente fatte decadere per assenza del relatore e poter quindi passare alla discussione delle mozioni nr. 1 e 5 relative alla promozione della Cultura di genere presentate dai Consiglieri Picchi e Pizzanelli (Pd) su sollecitazione anche di Mdp, però non rappresentato in Consiglio Comunale. Sul tema la discussione è stata quanto mai vivace, in quanto, bene o male, trattando argomenti riguardanti la parità di diritti tra uomini e donne, nonché il problema quanto mai attuale della violenza sulle donne, il dibattito tra le opposte fazioni si è di fatto concentrato sul fatto che da una parte (la minoranza proponente) si chiedeva di prendere formalmente atto della volontà della Giunta di proseguire su questo scottante tema, mentre da parte della maggioranza veniva sostenuto come lo stesso non fosse altro che un ulteriore strumento politico per screditare la figura di Andrea Buscemi nella sua veste di Assessore alla Cultura.

MOZIONE PD-MDP RESPINTA. La maggioranza in consiglio della parte di centrodestra ha fatto sì che tale mozione venisse respinta con 17 voti contrari e 10 a favore, lasciando alla Giunta Comunale la responsabilità di farsi carico delle problematiche relative al Sociale ed alle Pari Opportunità.

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