Consiglio Comunale, interrotta la prima seduta dopo l’irruzione della Casa della Donna. Il racconto della giornata

PISA – Una seduta di insediamento del nuovo Consiglio Comunale che più movimentata non sarebbe potuta essere che e stata interrotta dall’irruzione pacifica della Casa della Donna in Sala Regia.

di Giovanni Manenti

IRRUZIONE CASA DELLA DONNA IN SALA REGIA

Ma andiamo con ordine. La prima seduta del Consiglio Comunale targata Michele Conti è stata preceduta, come previsto, dalla preannunciata contestazione inscenata davanti a Palazzo Gambacorti, in Piazza XX Settembre e promossa dalla “Casa della Donna” avente per oggetto la nomina ad Assessore alla Cultura di Andrea Buscemi, in quanto a suo tempo oggetto di un procedimento giudiziario per stalking, il primo punto all’ordine del giorno è stato costituito dalla posizione del Consigliere Comunale Gianluca Gambini, in merito all’incompatibilità della carica rispetto al contenzioso ancora in essere con la stessa Amministrazione Comunale.

IL GIURAMENTO DI MICHELE CONTI 

Su questo punto, Gianluca Gambini, cui sarebbe spettata la Presidenza del Consiglio nella sua veste di Consigliere Anziano, ha ceduto tale incarico ad Alessandro Gennai e sulla sua posizione, il Consiglio ha assunto all’unanimità la delibera di contestazione al Gambini della sua posizione di incompatibilità, alla notifica della quale lo stesso ha 10 giorni di tempo per presentare le sue controdeduzioni e dare quindi modo al Consiglio di assumere una decisione definitiva.

Dopo che il neo Sindaco Michele Conti si è formalmente insediato prestando il giuramento di rito, la seduta ha vissuto una fase di impasse per la richiesta, da parte delle forze di maggioranza, di anticipare il quarto punto all’ordine del giorno relativamente alla nomina dei membri effettivi e supplenti della Commissione Elettorale, una iniziativa alla quale l’opposizione – ed in particolare il Consigliere Ciccio Auletta – ha fatto muro, pretendendo che si procedesse prima alla nomina del Presidente e dei Vice Presidenti del Consiglio comunale, dichiarando che non avrebbe proceduto alla votazione del Comitato Elettorale, con ciò determinando – visto che un membro spetta alle forze di minoranza – il non svolgimento della relativa elezione.

L’INTERVISTA AD ELISABETTA VANNI

A questo punto, con il Presidente pro-tempore Alessandro Gennai a concedere una sospensione di 15′, si verifica l’evento (solo in parte) inatteso, vale a dire l’irruzione in Sala Regia delle manifestanti contro l’assessore Andrea Buscemi, chiedendone a gran voce le dimissioni.

Una delegazione – che già aaveva consegnato al Sindaco Conti copia della sentenza della Corte di Appello di Firenze a carico del Buscemi – ha avuto un confronto con il primo cittadino, il quale ha peraltro confermato come, da parte sua, non vi sia alcuna intenzione di ritirare la delega concessa al neo Assessore che, parole del medesimo, sarà valutato per quella che sarà la sua attività nel suo nuovo incarico.

La seduta, stante il persistere della protesta, ma anche per evitare che venisse discussa la mozione di sfiducia presentata dal Consigliere Ciccio Auletta verso proprio la nomina ad Assessore alla Cultura di Andrea Buscemi, è stata quindi sciolta per mancanza del numero legale, non essendosi presentati i Consiglieri di Maggioranza alla ripresa dei lavori.

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